Cerca

Vatican News

Bhatti, ottimista su verdetto Asia Bibi

"Penso che il Pakistan stia cambiando. Il Paese sta comprendendo che non si può andare avanti così; non si possono lasciar dominare gli estremisti. I poveri e chi appartiene a minoranze, come Asia Bibi, non possono essere maltrattate

Emanuela Campanile - Città del Vaticano

"Sono molto ottimista riguardo al fatto che sarà presa una decisione favorevole. Fino ad ora il comitato della Corte di giustizia suprema è stato molto coraggioso; ha preso delle decisioni importanti, come mettere in prigione i primi ministri corrotti e altri governatori. Anche loro sanno che Asia Bibi è innocente". Sono le parole di Paul Bhatti, sull'atteso ultimo verdetto del caso Asia Bibi, la donna cattolica accusata di blasfemia, reclusa dal 2009 in Pakistan e condannata a morte. (Ascolta l'intervista a Paul Bhatti)

Le ragioni della speranza 

Medico e politico pakistano, fratello del ministro cattolico Shabaz Bhatti - ucciso in un attentato terroristico il 2 marzo del 2011 - Paul Bhatti ha seguito personalemente la vicenda di Asia Bibi e della sua famiglia in quanto impegnato nel dar voce alle minoranze religiose del suo Paese.

"Penso che il Pakistan stia cambiando - ha affermato -  il Paese sta comprendendo che non si può andare avanti così; non si possono lasciar dominare gli estremisti. I poveri e chi appartiene a minoranze, come Asia Bibi, non possono essere maltrattate".

Il ricorso, presentato dagli avvocati di Asia Bibi, è giunto al terzo e ultimo grado di giudizio. Il verdetto definitivo dovrebbe essere emesso oggi stesso, dopo la discussione, ma reso noto fra qualche giorno.

Un iter lungo quasi un decennio

Strappata alla famiglia con la presunta accusa di blasfemia da parte di alcune donne di credo musulmano, Asia Bibi viene arrestata il 19 giugno del 2009 dalla polizia del suo villaggio e condannata a morte l’11 novembre 2010. Da allora trascorrerà in carcere, spesso in isolamento anche per tutelarne l’incolumità, quasi 10 anni in un alternarsi di rinvii e udienze.

Il Pakistan sa che è innocente

"All’ultima conferenza che ho tenuto il 2 marzo, anniversario della morte di mio fratello - racconta ancora Paul Bhatti - era presente un numero importante di politici e tra questi, il figlio di Benazir Bhutto (politica pakistana, ex Primo ministro del Paese per due mandati, uccisa in un attentato nel 2007 da estremisti islamici ndr). Nel suo discorso  ha parlato di Asia Bibi. Ha detto che è un’innocente, accusata falsamente. In quell’occasione c’erano vescovi, leader politici importanti, tanta gente laica e tanti giornalisti".

La richiesta di Asia Bibi

Gli infiniti giorni di detenzione, più di 3300, non hanno cambiato il cuore di questa donna e madre di 5 figli che non ha mai perso la fede. Lo hanno dichiarato più volte i suoi cari, il marito e la figlia maggiore. Asia chiede a tutti di pregare per lei mentre perdona chi le ha fatto e le fa del male perchè la sua fede è più forte dell'odio. Di grande conforto per lei e la sua famiglia, la vicinanza di Benedetto XVI e Papa Francesco che ha accolto la figlia maggiore e il marito della donna in Udienza il 24 febbraio del 2018.

08 ottobre 2018, 11:08