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Pasaggio del tifone Goni sulle Filippine Pasaggio del tifone Goni sulle Filippine  

Caritas Filippine: serve impegno globale contro i cambiamenti climatici

Alla vigilia del quinto anniversario dell'accordo di Parigi sul clima, la Caritas della Filippine alla luce anche di quanto accaduto col passaggio di due tifoni, fa appello alla comunità globale per prevenire le cause dei cambiamenti climatici. Le parole sono di padre Tony Labiao: solo lavorando insieme possiamo assicurarci che le generazioni future saranno al sicuro

Tiziana Campisi - Città del Vaticano

È necessaria una risposta globale per affrontare le cause alla radice del cambiamento climatico e prevenire le calamità naturali sempre più potenti che ogni anno si abbattono nelle Filippine. Lo afferma padre Tony Labiao, direttore di Caritas Filippine ad un mese dai quattro tifoni che hanno colpito il Paese e in occasione del quinto anniversario dell’accordo sul clima di Parigi che ricorre il 12 dicembre. “Dobbiamo andare oltre la risposta alle emergenze. È necessario prevenire le cause del cambiamento climatico - dichiara padre Labiao a Caritas Internationalis -. Ma non possiamo farlo da soli nelle Filippine, abbiamo bisogno dell’aiuto della comunità globale. È solo lavorando insieme che possiamo assicurarci che le generazioni future saranno al sicuro”. Alla fine di ottobre il tifone Goni, il più potente nelle Filippine negli ultimi vent’anni, ha costretto oltre 350mila persone a lasciare le loro case e ha avuto effetti su circa 5 milioni di individui. A Catanduanes, l’isola dove si è abbattuto, oltre il 90% delle infrastrutture è andato distrutto. Le tempeste tropicali Atsani ed Etau e il tifone Vamco, poi, hanno coinvolto oltre 4 milioni di persone. Le squadre Caritas sul campo hanno fornito assistenza a oltre 76mila persone, distribuendo aiuti alimentari, kit igienici, lampade solari, utensili per cucinare, sacchi a pelo e acqua potabile.

 

“Dobbiamo affrontare le vere cause di queste calamità: il cambiamento climatico, il degrado delle nostre montagne, il disboscamento illegale, l’estrazione di legname e le pratiche agricole non sostenibili - aggiunge padre Labiao -. Non è solo responsabilità del governo, ma della Chiesa e di tutti”. Caritas Filippine ha adottato un approccio multidimensionale per tutelare le comunità di fronte a eventi climatici sempre più aggressivi. Tale approccio comprende il sostegno a diverse modalità di estrazione mineraria e il contrasto al disboscamento illegale, fattori essenziali per ridurre l’impatto delle condizioni climatiche estreme sul Paese. Padre Labiao spiega che tutti questi problemi sono interconnessi e che occorre far capire alla gente l’impatto che l’azione dell’uomo ha sull’ambiente e sui poveri. Attraverso programmi di preparazione alle emergenze, che includono sistemi di allarme rapido e assicurano che le comunità reagiscano rapidamente e in modo coordinato in caso di disastri, Caritas Filippine sta coinvolgendo preventivamente la popolazione. A lungo termine la Caritas costruirà rifugi permanenti, offrirà sostegno per il sostentamento e attività di sviluppo. È possibile sostenere Caritas Filippine attraverso su www.caritas.org/donation/please-help-the-philippines-typhoon-survivors/.

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11 dicembre 2020, 15:14