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Esequie del cardinale Grech: in lui grande dottrina e profonda spiritualità

Si sono svolti stamattina, alle 11.30, presso l'Altare della Cattedra della Basilica vaticana, i funerali del cardinale Prosper Stanley Grech, deceduto il 30 dicembre. Alla Liturgia, celebrata dal cardinale Giovanni Battista Re, vice decano del Collegio cardinalizio, ha partecipato il presidente maltese, George Vella. Al termine, Papa Francesco ha presieduto il rito dell’Ultima Commendatio e della Valedictio

Adriana Masotti - Città del Vaticano

La pagina del Vangelo letta nel corso della celebrazione, riporta l’ammonimento di Gesù: “Tenetevi pronti… con le lucerne accese” e il cardinale Giovani Battista Re, nella sua omelia, sottolinea l’elemento sorpresa che segna spesso la notizia della morte di una persona cara. Così è stato per il cardinale Prosper Grech, spentosi il 30 dicembre, di cui ricorda:
"La notte di Natale era qui in questa Basilica a concelebrare la Messa col Santo Padre. Lunedì di questa settimana era, come di solito, a tavola con la comunità agostiniana, conversando col suo carattere affabile, e poche ore dopo il Signore l’ha chiamato a sé". Una morte improvvisa, dunque, ma che “non l’ha trovato impreparato”, prosegue il cardinale Re, perché la sua età, “94 anni la vigilia di Natale, e la sua vita consacrata a Dio nell’Ordine di Sant’Agostino lo avevano messo in attesa dell’ultima chiamata”.

Al centro della sua esistenza studio e insegnamento 

Il Decano del Collegio cardinalizio ripercorre l’esistenza del cardinale Grech, in cui centrali sono stati lo studio e l’insegnamento della Teologia, “nella piena fedeltà al Magistero della Chiesa”, prima nella sua terra e poi presso varie università romane e britanniche. Intensa anche la sua produzione di articoli e di volumi dedicata in particolare all’ermeneutica della Sacra Scrittura e alla patristica. Del cardinale, nato a Malta nel 1925, ricorda che a 18 anni chiese di entrare a far parte dell’Ordine di Sant’Agostino, prendendo il nome di Prospero e che fu ordinato sacerdote nella Basilica di San Giovanni in Laterano nel 1950. Il suo arrivo stabile in Vaticano agli inizi degli anni ’60 con l’incarico di segretario del vescovo Pietro Canisio Van Lierde, vicario generale del Santo Padre per la Citta del Vaticano e Sacrista Pontificio. In seguito, fu Consultore del Dicastero per la Dottrina della Fede, a fianco dell’allora cardinale Ratzinger, membro della Pontificia Accademia Teologica, della Pontificia Commissione Biblica e dell’Associazione Patristica Internazionale.

Il servizio pastorale 

“Insieme con questa straordinaria attività di studio e di insegnamento – sottolinea il cardinale Re - , padre Prospero trovò sempre il tempo per svolgere un’intensa attività pastorale nella Cappella di Santa Monica, aperta al pubblico, dove volentieri era disponibile anche per ascoltare le confessioni”. Nel concistoro del febbraio 2012, Papa Benedetto XVI lo creò cardinale assegnandogli la diaconia di Santa Maria Goretti, promuovendolo contemporaneamente all’Episcopato.

Assertore dell'attualità di Sant'Agostino

Il cardinale Re mette ancora in rilievo la passione del porporato per sant’Agostino e per i suoi insegnamenti della cui attualità era profondamente convinto. “In differenti occasioni – afferma il porporato - egli ha affermato che Sant’Agostino, soprattutto nel libro delle Confessioni, parla di sé, della sua esperienza, ma 'siccome si tratta dell’esperienza che l’uomo vive in ogni epoca, allora leggendo Sant’Agostino leggiamo qualche cosa di noi stessi, dei problemi della Chiesa di oggi, dei problemi della società, delle relazioni fra Stato e Chiesa e così via, perché basta leggere qualsiasi opera di Sant’Agostino che sempre si trova qualche cosa che parla direttamente al cuore' ”.

Ha messo Dio al primo posto

Facendo riferimento alla prima lettura della Messa, tratta dal libro del profeta Ezechiele, il cardinale Re prosegue la sua omelia, dicendo che essa “ci proietta verso il trionfo definitivo di Dio, quando farà risorgere i morti alla vita senza fine”. I salvati, secondo Ezechiele, saranno una moltitudine grande, e tra questi, conclude il cardinale, “amiamo pensare anche questo nostro Confratello, che è stato un religioso di grande dottrina e di profonda spiritualità, che ha amato la Chiesa e la vita religiosa e, soprattutto, che ha sempre messo Dio al primo posto e al di sopra di tutto”.

Il Collegio cardinalizio aggiornato

Con la morte del cardinale Prosper Grech il Collegio cardinalizio risulta adesso costituito da 223 cardinali di cui 124 elettori e 99 non elettori. Gli ordini religiosi rappresentati sono 24, e non ci sono altri cardinali dell'Ordine di Sant'Agostino. Il cardinale Grech era l'unico cardinale di Malta. I Paesi rappresentati nel Collegio sono adesso 90, i Paesi europei scendono a 25.

02 gennaio 2020, 12:30