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Marta Santos Pais: l’Incontro sulla protezione dei minori sarà importante piattaforma

Alla Pontificia Università Gregoriana, cerimonia di consegna dei diplomi per gli studenti del quarto corso del Centro per la protezione dei minori. Presente anche il rappresentante speciale delle Nazioni Unite per le violenze sui minori

Barbara Castelli – Città del Vaticano

L’Incontro sulla protezione dei minori, in Vaticano tra il 21 e il 24 febbraio prossimi, “è un
impegno molto importante: noi abbiamo grandi aspettative e lo seguiremo con attenzione”. Così Marta Santos Pais, rappresentante speciale delle Nazioni Unite per le violenze sui minori, intervenendo a una conferenza stampa presso la Pontificia Università Gregoriana, in occasione della cerimonia di chiusura del quarto corso del Centro per la protezione dei minori. “Noi crediamo – ha precisato – che si tratterà di un’importante piattaforma, capace di ascoltare le voci delle vittime e dei sopravvissuti”.

Lotta globale contro gli abusi

Sono sedici in tutto gli studenti che hanno concluso il percorso formativo. “I diplomati – ha spiegato padre Hans Zollner, presidente del Centro per la protezione dei minori – sono stati introdotti a questo nuovo approccio pedagogico, che li ha formati in un modo unico per essere dei difensori, come loro stessi si definiscono e come è supposto che siano quando torneranno nei loro Paesi”. Il programma del corso, ha proseguito, “è incentrato sui minori, ma il metodo fornisce informazioni nell’area della violenza sessuale applicabile a tutti i gruppi che soffrono di abusi”.

La violenza sui minori non può mai essere giustificata

La cerimonia dei diplomi è stata preceduta da una relazione di Marta Santos Pais, che ha messo a fuoco progressi e battute di arresto nello sconfiggere o almeno arginare la violenza sui bambini entro il 2030, fissato nell’Agenda per lo sviluppo sostenibile dell’Onu. “La legislazione è importante – ha sottolineato – perché ciascuno capisca che cosa non è negoziabile. Per questo i dati sono sempre molto importanti per rompere il silenzio”. Il rappresentante speciale delle Nazioni Unite ha rimarcato poi che “nessuna violenza sui minori può essere giustificata” e che è fondamentale “rompere il silenzio” e costituire alleanze, raggiungendo “tutte le comunità” e “tutti villaggi”, rispettando sempre “l’opinione dei bambini”, che devono essere “sostenuti”, “guidati”, “difesi”.

Proteggere i bambini, dono prezioso di Dio

A margine dell’appuntamento, padre Hans Zollner, referente del comitato organizzatore dell’Incontro sulla protezione dei minori, ha parlato anche dell’evento della prossima settimana. “La grande intenzione di questo incontro – ha detto – è quella di mettere a fuoco la dimensione istituzionale”, capire come è potuto accadere e cosa si potrà fare, “cambiando i processi, cambiando le norme e cambiando anche la sensibilità, l’atteggiamento su come affrontare la necessità di proteggere i minori in tutte le attività della Chiesa”. “I bambini – ha concluso – sono un dono prezioso di Dio per l’umanità intera”.

La testimonianza di padre Hans Zollner
13 febbraio 2019, 16:29