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Un anno speciale dedicato alla Laudato si’ e alla cura della casa comune

Dopo il Regina Coeli, il Papa richiama il quinto anniversario dell’enciclica Laudato si’ e annuncia che dalla settimana appena dedicata al tema “sboccerà” un intero anno speciale di riflessione sulla cura del creato. Quindi dice che di “sicuro” e “appena possibile” incontrerà la diocesi di Acerra, dove avrebbe dovuto recarsi oggi se non fosse scoppiata l’emergenza coronavirus

Giada Aquilino - Città del Vaticano

Prendersi cura della nostra casa comune e dei nostri fratelli e sorelle “più fragili”. Papa Francesco subito dopo la recita del Regina Coeli dalla Biblioteca Apostolica, ricorda il quinto anniversario della pubblicazione dell’enciclica Laudato si’ e richiama l’attenzione sul “grido” della Terra e dei poveri.

Grazie all’iniziativa del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, la “Settimana Laudato si’”, che abbiamo appena celebrato, sboccerà in un Anno speciale di anniversario della Laudato si’, un Anno speciale per riflettere sull’enciclica, dal 24 maggio di quest’anno fino al 24 maggio del prossimo anno. 

Invito tutte le persone di buona volontà ad aderire, per prendere cura della nostra casa comune e dei nostri fratelli e sorelle più fragili. 

La preghiera

Quindi una preghiera voluta dallo stesso Pontefice in questa occasione. Sarà "bello" recitarla, aggiunge:

Dio amorevole,
Creatore del cielo, della terra e di tutto ciò che contengono.
Apri le nostre menti e tocca i nostri cuori,
affinché possiamo essere parte del creato, tuo dono.
Sii presente ai bisognosi in questi tempi difficili,
specialmente i più poveri e i più vulnerabili.
Aiutaci a mostrare solidarietà creativa nell’affrontare
le conseguenze di questa pandemia globale.
Rendici coraggiosi nell’abbracciare i cambiamenti rivolti
alla ricerca del bene comune.
Ora più che mai, che possiamo sentire di essere tutti
interconnessi e interdipendenti.
Fai in modo che riusciamo ad ascoltare e rispondere
al grido della terra e al grido dei poveri.
Possano le sofferenze attuali essere i dolori del parto
di un mondo più fraterno e sostenibile.
Sotto lo sguardo amorevole di Maria Ausiliatrice,
ti preghiamo per Cristo Nostro Signore.
Amen. 

Vittoria su ogni malattia

Francesco chiede inoltre passione e impegno in un “tempo difficile”, in cui c’è bisogno di una dedizione particolare per la pace, i poveri, il creato e la cura di ogni malattia “del corpo, del cuore e dell’anima”.

Affidiamo, infine, all’intercessione di Maria Ausiliatrice tutti i discepoli del Signore e tutte le persone di buona volontà che, in questo tempo difficile, in ogni parte del mondo lavorano con passione e impegno per la pace, per il dialogo tra le nazioni, per il servizio ai poveri, per la custodia del creato e per la vittoria dell’umanità su ogni malattia del corpo, del cuore e dell’anima.

Acerra e la Terra dei fuochi

Proprio nella ricorrenza dell’enciclica del Pontefice sulla cura della casa comune, il Papa avrebbe dovuto recarsi oggi ad Acerra per incontrare le popolazioni della Terra dei fuochi, quei territori violati da degrado ambientale e criminalità in Campania e sorvolati in elicottero dal Pontefice nel 2014 in occasione della sua visita a Caserta. L’annuncio era stato dato dalla diocesi locale nel febbraio scorso. Poi la decisione di rimandare la visita, per l’emergenza coronavirus.

Oggi avrei dovuto recarmi ad Acerra, per sostenere la fede di quella popolazione e l’impegno di quanti si adoperano per contrastare il dramma dell’inquinamento nella cosiddetta Terra dei fuochi. La mia visita è stata rimandata; tuttavia, invio al Vescovo, ai sacerdoti, alle famiglie e all’intera Comunità diocesana il mio saluto, la mia benedizione e il mio incoraggiamento, in attesa di incontrarci appena possibile. Ci andrò, sicuro.

Il saluto ai salesiani

Nel giorno dedicato a Maria Ausiliatrice, Francesco rivolge poi un "affettuoso e cordiale saluto" ai salesiani e alle salesiane.

Ricordo con gratitudine la formazione spirituale che ho ricevuto dai figli di don Bosco.

Al termine, come in altre occasioni, Francesco si è affacciato dalla finstra del suo studio per benedire le persone nella piazza.

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24 maggio 2020, 12:15