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Chiara Amirante: la visita del Papa è stata un dono inaspettato

Visita non preannunciata di Papa Francesco alla Cittadella Cielo della Comunità "Nuovi Orizzonti". La fondatrice Chiara Amirante: "è stato un dono inaspettato del cielo, le lacrime dei giovani hanno commosso il Papa"

Cecilia Seppia – Città del Vaticano

Il Papa è arrivato a sorpresa a Frosinone per una visita privata alla "Cittadella Cielo", la struttura della Comunità "Nuovi Orizzonti", fondata nel 1993 da Chiara Amirante, che offre accoglienza e aiuto alle persone in difficoltà attraverso centri di ascolto e sostegno alla vita, case famiglia, luoghi e laboratori di aggregazione e reinserimento lavorativo.  E’ qui che da anni si curano le ferite dell’anima di chi ad un certo punto della propria esistenza, per i motivi più vari, è finito nel tunnel della droga, della dipendenza, del gioco d’azzardo, della prostituzione e poi nell’altro tunnel dello scarto, dell’emarginazione sociale, del rifiuto anche da parte della propria famiglia.

Sono le 9.15 circa quando la Ford Focus blu con a bordo il Pontefice svolta per via Tommaso Landolfi: sono in pochi a saperlo, ma la voce corre alla velocità della rete e in poco tempo su internet fioccano filmati di passanti, mentre tante persone cominciano ad accalcarsi davanti ai cancelli della struttura sperando di poter almeno salutare il Santo Padre. Le notizie ufficiali arriveranno più tardi, ma questa visita di martedì ha tutta l’aria di un Venerdì della Misericordia. Ad accompagnare il Papa, anche il noto cantante lirico Andrea Bocelli e l'amatissimo cantautore Nek,  ambasciatore di Nuovi Orizzonti, che hanno dato la loro testimonianza come "Cavalieri della Luce". 

Un dono inaspettato del cielo

L’incontro e la condivisione con 5 ragazzi della "Cittadella del Cielo" che hanno sperimentato la morte e la resurrezione dell’anima, dopo esperienze tragiche di droga, bulimia, alcolismo; la Santa Messa, poi il pranzo con la Comunità, lo scambio dei regali e l’abbraccio ai bambini. Il Papa, afferma Chiara Amirante ai nostri microfoni, ha voluto salutare tutti personalmente, donandosi con abbracci e con quella infinita paternità che lo caratterizza. Di fronte alle testimonianze dei nostri giovani si è commosso e ha detto: “non voglio guastare con le parole quanto di sacro ho sentito e allora più che dare risposte ci ha donato il suo cuore e ha ripetuto di lasciarsi raggiungere dallo sguardo d’amore di Cristo che sempre salva e cambia la vita". “E’ stata una sorpresa enorme anche per noi, un dono inaspettato del cielo - aggiunge la fondatrice di Nuovi Orizzonti - e lo abbiamo accolto con il cuore traboccante di gioia… E’ stata una giornata in famiglia”.

Da cuore a cuore

Papa Francesco ha però invitato i giovani ad essere vigilanti per non cadere nelle trappole del male e saper riconoscere i tentacoli di quelle piovre infernali che affascinano e poi imprigionano i giovani . "Gli abbiamo regalo un quadro di Gesù Risorto, dipinto dagli ospiti di Cittadella Cielo, che tiene tra le braccia un ragazzo con i chiodi in mano, moribondo e tanti lavori artigianali, i prodotti della cooperativa. Il Santo Padre ci ha sommerso di provvidenza, sa che noi viviamo di questo e già ieri ci ha fatto arrivare cibo, generi di prima necessità, perché sa che qui ogni giorno ci sono 120 bocche da sfamare". Il momento più toccante per lui ma anche per noi, sono state le lacrime dei ragazzi. Lacrime che ripercorrevano gli inferni vissuti ma anche lacrime di commozione per essere oggi testimoni della resurrezione. "La condivisione cuore a cuore col Papa - conclude Chiara Amirante - rimarrà impressa nella memoria di tutti noi". 

Ascolta l'intervista a Chiara Amirante

Il Papa e Nuovi Orizzonti

La vicinanza di Francesco a Nuovi Orizzonti è forte e solida e dura da tempo. Appena l’8 giugno scorso in occasione dei 25 anni della Comunità, il Papa telefonò in diretta per gli auguri, inviò una lettera e un videomessaggio per esprimere il suo affetto e l’incoraggiamento alle oltre 3mila persone riunite per celebrare l’evento al Palazzetto dello Sport di Frosinone, nella Solennità di Pentecoste. Durante la telefonata, in particolare, salutò tutti i “Piccoli della Gioia”, nome con cui vengono chiamati i consacrati laici che mettono la loro vita a servizio della Comunità.

24 settembre 2019, 11:51