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Nella solennità di San Giuseppe, Papa Francesco ordina tre nuovi vescovi

Il Pontefice: “Primo compito del vescovo è la preghiera. Vicinanza ai sacerdoti e ai poveri”

Emanuela Campanile - Città del Vaticano

"Quanto a voi, fratelli carissimi eletti dal Signore, riflettete che siete stati scelti fra gli uomini e per gli uomini, siete stati costituiti nelle cose che riguardano Dio. Non per altre cose. Non per gli affari, non per la mondanità, non per la politica. 'Episcopato' infatti è il nome di un servizio, non di un onore. Poiché al vescovo compete più il servire che il dominare, secondo il comandamento del Maestro: 'Chi è il più grande tra voi, diventi come il più piccolo. E chi governa, come colui che serve'. Fuggite dalla tentazione di diventare principi".

Queste, e altre esortazioni, sono state rivolte da Papa Francesco ai tre nuovi vescovi durante la celebrazione della Santa Messa in San Pietro, nell’occasione della solennità di San Giuseppe.

L’Omelia del Pontificale Romano

Secondo l’”Omelia rituale” prevista per l’Ordinazione dei vescovi che il Papa ha integrato con alcune aggiunte personali, Francesco ha invitato i neo presuli a “seguire sempre l’esempio del Buon Pastore”:

“Nella Chiesa a voi affidata siate fedeli custodi e dispensatori dei ministeri di Cristo, posto dal Padre a capo della sua famiglia, seguite sempre l’esempio del del Buon Pastore, che conosce le sue pecore, da esse è conosciuto e per esse non ha esitato a dare la vita”.

Altra raccomandazione, la preghiera costante, la vicinanza ai sacerdoti, ai bisognosi e a coloro "che non appartengono all’unico ovile di Cristo":

“Abbiate viva attenzione a quanti non appartengono all’unico ovile di Cristo, perché essi pure vi sono stati affidati nel Signore. Ricordatevi che nella Chiesa cattolica, radunata nel vincolo della carità siete uniti al Collegio dei vescovi e dovete portare in voi la sollecitudine di tutte le Chiese, soccorrendo generosamente quelle che sono più bisognose di aiuto”.

I tre nuovi vescovi

L’ordinazione episcopale è stata conferita a mons. Waldemar Stanisław Sommertag, della diocesi di Pelplin - Polonia, nominato nunzio apostolico in Nicaragua. Gli altri due presuli, con il nuovo incarico, lasciano la Curia Romana. Si tratta di mons. Alfred Xuereb, già secondo segretario particolare di Benedetto XVI e per alcuni mesi anche di Papa Francesco, e prelato segretario generale della Segreteria per l’economia, che sarà destinato alla nunziatura apostolica di Seul - Corea del Sud e di mons. José Avelino Bettencourt, attuale capo del Protocollo della Segreteria di stato, che guiderà la rappresentanza pontificia in Armenia e Georgia. 

 

Il rituale e i simboli del ministero


Secondo il suggestivo e antico rituale ereditato dalla tradizione dei santi padri, a fine omelia, i neo presuli hanno accettato gli impegni solenni nei confronti della Chiesa e del Popolo di Dio. Dopo l’imposizione delle mani e l’unzione col sacro crisma, hanno ricevuto il Vangelo insieme ai simboli del ministero: l’anello, la mitra e il pastorale.
 

 

 

19 marzo 2018, 20:31