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Il ministro degli Esteri Italiano, Antonio Tajani, e l'omologa tedesca, Annalena Baerbock, in conferenza stampa a Berlino Il ministro degli Esteri Italiano, Antonio Tajani, e l'omologa tedesca, Annalena Baerbock, in conferenza stampa a Berlino  (ANSA)

Patto Ue sui migranti, il confronto tra Italia e Germania blocca l’accordo

I diversi governi europei non hanno ancora trovato un accordo sul nuovo Patto sulla gestione dei migranti e l’asilo. Il negoziato a Bruxelles ieri è stato condizionato dalle tensioni tra l’Italia e la Germania relative all’attività delle ong nel Mediterraneo, dove, secondo l’Onu, si registra una nuova impennata di migranti morti o dispersi

Marco Guerra – Città del Vaticano

Tra Italia e Germania dibattito serrato ieri a Bruxelles sulle attività delle organizzazioni non governative nel Mare Mediterraneo centrale. La situazione ha provocato il blocco del nuovo Patto europeo sulle migrazioni.

Italia: il disaccordo resta

La proposta di compromesso avanzata dagli spagnoli sembrava aver convinto Berlino, ma ieri i delegati italiani al Consiglio Affari Interni dell’Unione Europea hanno fatto notare che, mentre si mediava a Bruxelles, sette navi appartenenti ad ong erano nel tratto di mare tra la Sicilia e il Nord-Africa e che quattro di queste battono bandiera tedesca e sono dirette per lo più verso porti italiani. Sempre ieri, nelle stesse ore, a Berlino il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, incontrava l’omologo tedesco, Annalena Baerbock, confermando i timori dell’esecutivo di Roma. Questa situazione “sta dimostrando che c’è qualcosa che non funziona”, spiega Tajani, “il disaccordo resta, ma dentro un rapporto antico di amicizia tra i nostri Paesi, e naturalmente - sottolinea - siamo d’accordo sull’idea che occorra adesso una soluzione europea e che dobbiamo collaborare". 

Aumentano morti e dispersi in mare

Secondo fonti governative italiane la riunione tra i delegati dei diversi Paesi europei si è interrotta ed e stata rinviata quando si è ventilato un emendamento che chiede che i migranti siano accolti dal Paese di bandiera della nave che li trasporta. Un modo per mettere in chiaro che, “se la Germania è solidale con il lavoro delle sue ong”, deve accogliere i migranti trasportati. Intanto L’Onu certifica che l’incremento delle partenze ha portato ad un aumento delle vittime dei naufragi. Il direttore dell’Unhcr ha reso noto che dall'inizio dell'anno più di 2500 persone sono morte o risultano disperse nell'attraversamento del Mediterraneo, 700 in più rispetto lo stesso periodo del 2022.

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29 settembre 2023, 08:48