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Presidenziali Usa. I leader religiosi: elezione sia libera, equa e sicura

Presidenziali americane ormai alle porte. Il confronto tra Donald Trump e Joe Biden si concluderà il 3 novembre prossimo con il verdetto delle urne. Nell’occasione i leader religiosi chiedono che il voto sia corretto

Lisa Zengarini – Città del Vaticano

Un impegno a sostenere “una elezione libera, equa e sicura”. È quanto chiedono e sottoscrivono un migliaio di leader religiosi statunitensi, membri del clero, studiosi di religione di diverse confessioni e credi politici in un appello congiunto bipartisan pubblicato il 27 ottobre scorso in vista delle presidenziali del prossimo 3 novembre.

Elezioni: momento cruciale per la democrazia

In quella che definiscono un “momento cruciale per la democrazia” negli Stati Uniti, segnata dall’emergenza Covid-19, ma anche da altre sfide importanti e da una polarizzazione politica senza precedenti nella storia del Paese, i leader religiosi sottolineano l’importanza vitale di un processo elettorale corretto e trasparente, perché i risultati siano accettati da tutti, indipendentemente dal vincitore: ”Tutte le libertà costituzionali di cui godiamo, inclusa la nostra libertà religiosa, dipendono dalla correttezza delle nostre elezioni che sono il fondamento della democrazia americana”, affermano.

Garantire la regolarità del voto

Di qui l’invito rivolto a tutti i funzionari pubblici e leader del Paese a impegnarsi su quattro punti. Il primo è di “garantire elezioni libere ed eque, in cui tutti gli americani idonei al voto possano votare in sicurezza senza interferenze, pressioni o timori di intimidazioni”. I leader e i funzionari elettorali sono poi esortati “a contare ogni voto” a norma di legge prima di annunciare l’esito delle elezioni, anche se “tale processo richiede più tempo a causa delle precauzioni contro il contagio del Covid-19”. Questo – è il ragionamento implicito - per evitare quanto accaduto alle controverse elezioni presidenziali del 2000, quando il conteggio dei voti in Florida venne interrotto dalla dichiarazione di vittoria di George Bush a seguito di una sentenza della Corte Suprema. Inoltre devono “condividere informazioni tempestive e accurate” sui risultati del voto e resistere alla tentazione di diffondere disinformazione”. Infine, i leader politici sono chiamati a “sostenere attivamente e pubblicamente una transizione pacifica del potere e la continuità del governo “sulla base di risultati elettorali legittimi”. Un riferimento implicito alle ripetute dichiarazioni del presidente Donald Trump circa il rischio di brogli e sulla sua accettazione dei risultati, qualora questi fossero favorevoli al rivale Joe Biden. Secondo i leader religiosi, questi quattro principi sono fondamentali per il corretto funzionamento delle istituzioni repubblicane e sono sostenuti dalla stragrande maggioranza degli americani, anche se – rimarcano - quest’anno “sono stati contestati come mai prima”. "L'America è forte solo quanto l'impegno del suo popolo per la nostra democrazia e le libertà e i diritti che garantisce”, ricorda quindi in conclusione l’appello firmato anche da diversi esponenti della Chiesa cattolica.

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28 ottobre 2020, 17:09