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Nobel per la Chimica a due donne ideatrici di un metodo per riscrivere il Dna

Dall'inizio degli anni 2000 il metodo di ingegneria genetica premiato ha rivoluzionato il lavoro dei laboratori di medicina e biologia. Le vincitrici sono una biochimica francese e una chimica americana

Amedeo Lomonaco – Città del Vaticano

Il Premio Nobel per la Chimica è stato assegnato oggi alla francese Emmanuelle Charpentier e alla statunitense Jennifer A. Doudna “per avere sviluppato un sistema di editing del genoma”. Il sistema sviluppato dalle due ricercatrici, ha messo a disposizione una nuova soluzione per cambiare il DNA degli animali, delle piante e di altri microorganismi, con precisione. Presentata per la prima volta nel 2012, la tecnica finora ha contribuito ad aprire nuove strade per la cura di molte malattie, da alcune forme di tumore alla fibrosi cistica.

Le vincitrici

Emmanuelle Charpentier (52 anni) è nata nel 1968 in Juvisy-sur-Orge, ha completato gli studi presso l'Istituto Pasteur e attualmente lavora in Germania, a Berlino, dove dirige l'Istituto Max Planck Unit per le Scienze dei patogeni. Jennifer A. Doudna (56 anni) è nata nel 1964 a Washington e, dopo gli studi nell'Università di Harvard, si è trasferita nell'Università della California a Berkeley, dove lavora attualmente.ad avvicinare il sogno di curare le malattie ereditarie.

Tutto è cominciato dalle ricerche di Emmanuelle Charpentier sin dal 2011 sul batterio Streptococcus pyogenes, responsabile di infiammazioni nell'uomo, in particolare con la scoperta di un frammento del patrimonio genetico utilizzato dal batterio come arma per combattere i virus. Da lì la collaborazione con la Doudna per ricostruire il batterio in provetta e iniziare la sperimentazione e gli studi. 

07 ottobre 2020, 13:09