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La Gioconda torna a sorridere: il Louvre riapre con le mascherine

Settemila visitatori ieri, tutti prenotati on-line, dopo oltre tre mesi e mezzo di chiusura causa pandemia, per il museo parigino, il più frequentato al mondo con 10 milioni di biglietti all’anno. Aperte il 70 per cento delle collezioni, ma mancano i turisti americani, cinesi, coreani e giapponesi

Alessandro Di Bussolo – Città del Vaticano

Uno sguardo al volto più enigmatico dell’arte, un selfie con Monna Lisa, restando sempre con i piedi nei cerchi disegnati per terra che impediscono gli assembramenti e via. Il Museo del Louvre riapre i battenti, dopo più di tre mesi e mezzo di chiusura causa pandemia, e l’oggetto dei desideri dei 7mila visitatori del primo giorno, tutti prenotati on line, con ingressi per 500 ogni mezz’ora, è sempre la Gioconda di Leonardo da Vinci. Che in questi tempi di Covid-19 è più accessibile, senza tanta attesa per ammirarla, perché il 75 per cento dei visitatori del museo più frequentato al mondo, con i suoi 10 milioni di ingressi all’anno, sono stranieri. Gli europei stanno tornando, ma american, cinesi, coreani, giapponesi e brasiliani non possono entrare in Francia.

Per francesi ed europei, una visita senza le folle

“Se va bene, avremo il 20-30 per cento del pubblico dell’estate 2019 -  è la stima del presidente e direttore del Louvre, Jean-Luc Martinez – tra i 4 mila e i 10 mila visitatori al giorno”. In tempi normali, in estate, passano in 40 mila per la piramide di vetro dell’ingresso. Ma questo piacerà molto a parigini e francesi, che potranno godersi il loro museo senza la folla dei turisti stranieri. E sarà così per un bel po’, anche se non con questi numeri così bassi, perché il Louvre non prevede di tornare alla normalità prima di tre anni.

Visitatori al Louvre
Visitatori al Louvre

Una tranquillità che piace a chi prenota

“Per i visitatori di questi giorni è l’occasione per restare quasi da soli, all'inizio o alla fine della giornata, davanti alla Gioconda o alla Venere di Milo" spiega Martinez. “Ne approfitterò al massimo e mi tratterrò più a lungo", gli fa eco un appassionato di archeologia. "Mi è mancato molto. Di solito vengo due volte al mese" commenta Julia Campbell, una francese in pensione di origine scozzese. "Mi piace quando è tranquillo, quando non è così affollato. Oggi è un giorno eccezionale", si entusiasma Christine, parigina in pensione. Membro degli "Amici del Louvre", si è precipitata a prenotare non appena è stata annunciata la data di riapertura del museo.

Mascherina, percorsi obbligati e distanziamento

Le regole per le visite in tempo di Covid-19 ancora in circolazione, sono rigide. Ogni visitatore deve portare la propria mascherina (non fornita dal museo), una freccia blu indica la direzione dei percorsi, che sarà obbligatoria in caso di folla, e senza possibilità di tornare indietro. Chiusi i guardaroba e i posti di ristoro. A vigilare sul rispetto delle regole, i custodi del museo.

Percorso obbligato per arrivare alla Gioconda
Percorso obbligato per arrivare alla Gioconda

Aperto il 70 per cento delle collezioni, con tutte le "star"

Le sale delle attrazioni principali, dalla Gioconda alla Nike di Samotracia, dalla patriottica Libertà che guida il popolo alla Zattera della Medusa, dalla Venere di Milo ai Gioielli della Corona sono tutte visitabili.  Così così come quelle che ospitano collezioni molto apprezzate dal pubblico della regione parigina, come le Antichità dell'Egitto, della Grecia e di Roma. Ma circa il 30 per cento delle collezioni non sarà accessibile nelle prime settimane e nei primi mesi, come la scultura francese del Medioevo e del Rinascimento o le arti dell'Africa, dell'Asia, dell'Oceania e delle Americhe. Nelle Gallerie Sully e Richelieu, al secondo piano, non è possibile garantire la giusta distanza.

Una sola mostra temporanea, “Figure d’artiste”

La visita è comunque “a senso unico”, vietato tornare indietro per rivedere qualcosa, e all’ingresso viene offerta una mappa dei circuiti di visita. Per ammirare la Gioconda, ora si entra dalla Grande Galerie e si esce, attraverso La Salle Denon, dalla parte opposta della Salle des Etats. C’è un’unica mostra temporanea, nella Piccola Galleria, "Figure d'artiste". Inaugurata prima del lockdown, è stata ampliata, e presenta una selezione di alcuni dei più bei dipinti, tra cui i ritratti, che il Louvre ospita, da Rembrandt a Dürer, da Delacroix a Vigée-Lebrun.

Davanti a la Libertà che guida il popolo
Davanti a la Libertà che guida il popolo

Grande successo per le visite virtuali su Instagram

Dal 15 luglio sarà disponibile una nuova audioguida, in nove lingue, che offrirà contenuti innovativi per aiutare i visitatori a comprendere meglio la storia delle sale e delle collezioni con i loro misteri e aneddoti. Lo Stato francese contribuisce con 100 milioni di euro al totale del budget annuale (250 milioni di euro) del Louvre, che durante il lockdown ha promosso visite virtuali delle sue stanze, diventando - secondo quanto riferisce il direttore - il museo più seguito al mondo su Instagram.

La manifestazione delle guide turistiche senza lavoro

Il presidente-direttore Martinez ha annunciato che la crisi del coronavirus ha già provocato oltre quaranta milioni di perdite al Louvre, e che i prossimi tre anni si prevedono difficili, dal punto di vista finanziario. Il governo francese, già a maggio, ha promesso che adotterà misure a sostegno del settore turistico per 18 miliardi di euro. “Fondi che però non ci garantiranno uno stipendio”, lamentano i lavoratori a termine del settore, soprattutto guide turistiche, che hanno manifestato ieri all’ingresso del museo parigino, tutti con mascherine e poster della Gioconda.

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Museo del Louvre, scatti da una riapertura
06 luglio 2020, 22:38