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Riaprono i Musei Vaticani: un giorno di festa per famiglie e gruppi di romani

Alle 10 di questa mattina i primi visitatori, con prenotazione e mascherina, sono tornati nei Musei Vaticani, che hanno riaperto dopo una chiusura di quasi tre mesi per l’emergenza Covid-19. In 1600 entreranno oggi e potranno godere di una visita in grande tranquillità e sicurezza

Alessandro Di Bussolo – Città del Vaticano

Un giorno di festa, per i Musei Vaticani, che riaprono ai visitatori dopo 80 giorni di chiusura e già in milleseicento, soprattutto famiglie romane e laziali, stanno approfittando in queste ore dell’occasione unica, come sottolinea il direttore Barbara Jatta, “di ammirare questi capolavori universali senza la folla di turisti degli ultimi anni”. E le prenotazioni, assicura il direttore, sono tante anche per i prossimi giorni, quando riapriranno anche i Giardini Vaticani e le Ville Pontificie di Castel Gandolfo.

La riapertura dei Musei Vaticani
La riapertura dei Musei Vaticani

Godere dei capolavori senza l’affollamento

“Sarà, soprattutto nella prima fase - spiega Jatta - un momento straordinario che permetterà di visitare i Musei in grande tranquillità. I gruppi non potranno superare le 10 persone, per rispettare le regole sanitarie, e quindi ci sarà la possibilità di godere di queste collezioni universali in un modo veramente unico. Finora solo pochi privilegiati le hanno potute vedere così. Il grande afflusso di pubblico che abbiamo avuto, fortunatamente anche per la condivisione di questi capolavori, in questi ultimi anni, non permetteva di apprezzarli così. Quindi già soltanto questo vale una visita, ma anche le visite ai Giardini Vaticani, la riapertura delle Ville Pontificie di Castel Gandolfo nei prossimi giorni, con i giardini e il Palazzo apostolico, saranno alcune delle grandi cose da fare in quest’estate romana e molto italiana”.

Visitatori in Cappella Sistina con le mascherine
Visitatori in Cappella Sistina con le mascherine

L' invito ai romani: riappropriatevi dei vostri Musei

Il direttore dei Musei Vaticani si rivolge poi ai cittadini romani, che sono la maggioranza dei visitatori ora nelle sale e in ordinata fila davanti all’ingresso. “Riappropriatevi di questo, che è il vostro museo - dice - e venite a visitarlo, a conoscerlo nel dettaglio, e ritornate!”. Come se l’avessero già ascoltata, Marta, Fabrizio e i loro figli Riccardo e Lavinia, girano estasiati al sole del Cortile della Pigna, in splendida solitudine. “Abbiamo deciso di approfittare di questo momento particolare – spiega mamma Marta – evitando le code che ci sono normalmente. E poi siamo qui di Roma, come non approfittarne?”. Le fa eco il marito Fabrizio: “Questa situazione negativa ci ha dato l’opportunità per far vedere ai bambini la Cappella Sistina e musei più liberi del solito”.

Festeggiare il compleanno con Michelangelo e Raffaello 

All'ingresso dei Musei, in attesa di passare il metal detector e il termoscanner per la temperatura corporea (che non deve toccare i 37,5 gradi, per poter entrare), tre amiche di Monteverde, quartiere romano a pochi chilometri dal Vaticano,  che hanno prenotato per festeggiare il compleanno di Gianpaola. “Non venivamo da molto tempo – racconta l'amica Simona - perché è difficile vederli, le file sono aumentate, e poi anche se entri e c’è tante gente te li godi poco. Se uno vuole veramente vedere il Museo e non solo fare ‘tana per il Museo’, con la folla non ha grande soddisfazione”.

Ascolta le voci dei primi visitatori dei Musei Vaticani riaperti

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I visitatori tornano nei Musei Vaticani
01 giugno 2020, 13:54