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Il disastro provocato dal crollo della diga Il disastro provocato dal crollo della diga  (AFP or licensors)

Brasile,crollo diga: solidarietà dell'arcidiocesi di Belo Horizonte

Il bilancio è di 9 vittime e 300 dispersi, ma è destinato ad aggravarsi. Il dolore per la tragedia espresso dall’arcivescovo metropolita mons. Walmor.

Salvatore Tropea – Città del Vaticano

Con una nota l’arcivescovo metropolita di Belo Horizonte, in Brasile, mons. Walmor Oliveira de Azevedo ha espresso la sua solidarietà e quella dell’intera arcidiocesi per la tragedia che ha sconvolto il Paese, per il crollo di una diga ieri a Brumadinho, a circa 60km da Belo Horizonte. Attualmente il bilancio è di 9 morti e 300 dispersi, ma è destinato ad aggravarsi.

Danni umani e ambientali irreparabili

Mons. Walmor parla, nella sua dichiarazione, di un altro “abominio” che ha devastato vite umane, territorio e che avrà gravi conseguenze anche dal punto di vista sociale ed economico. “Le nostre comunità – si legge nel comunicato – si uniscano per portare aiuto e sostegno a tutti coloro che soffrono per una tragedia così grave”. Per l’arcivescovo i danni “umani e socio-ambientali sono irreparabili” e richiedono adesso di agire “con urgenza” e tempestività. Il porporato auspica inoltre il “ripensamento dei modelli di sviluppo” poiché fino a questo momento non sono riusciti a “rispettare la natura e i parametri di sostenibilità”.

Solidarietà alle vittime e fermezza nelle indagini

“Preghiamo per le vittime di questa tragedia” scrive ancora mons. Walmor, che sottolinea anche l’urgenza di “ridurre al minimo il dolore di coloro i quali sono stati colpiti da questo disastro ambientale”. L’arcivescovo ribadisce inoltre la necessità inderogabile di “non dimenticare di seguire da vicino le attività delle autorità nelle indagini dei responsabili” di quello che è a tutti gli effetti “un altro episodio triste e un’altra ferita viva nel cuore dello Stato di Minas Gerais”.

L’ennesima tragedia

Per l’arcivescovo Walmor si tratta dell’ennesima tragedia, avvenuta per “una triste coincidenza” venerdì 25 gennaio, quando – stando alla dichiarazione di mons. Walmor – il Consiglio della Segreteria di Stato per l’Ambiente e lo Sviluppo Sostenibile ha inserito nel proprio ordine del giorno l’autorizzazione per riprendere le attività di estrazione della formazione rocciosa di Serra Piedade. Una notizia che per l’arcivescovo significa avere un’altra “tragedia annunciata”. Non è ancora chiaro cosa abbia provocato il crollo della diga, ma non è la prima volta, infatti, che si verifica un incidente del genere nello stato del Minas Gerais. Tre anni fa crollò una diga nel comune di Mariana, causando 19 vittime.

I soccorsi continuano senza sosta

Intanto le attività di soccorso continuano: già cento vigili del fuoco stanno lavorando e altri cento sono previsti per oggi stesso. Sul posto si sono recati il governatore dello Stato di Minas Gerais, Romeu Zema e il ministro dell’Ambiente del governo federale, Ricardo Salles, mentre sempre per la giornata di oggi è atteso il neopresidente Jair Bolsonaro.

26 gennaio 2019, 14:32