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Un palazzo colpito da un mortaio nella città vecchia di Damasco Un palazzo colpito da un mortaio nella città vecchia di Damasco  (ANSA)

Siria: nuovi raid israeliani nel sud e a Damasco

Uccisi sei soldati di Assad dopo che ieri era stato abbattuto un caccia isrealiano. La testimonianza da Aleppo di padre Firas Lufti

Luca Collodi – Città del Vaticano

In Siria raid israeliani hanno colpito un aeroporto nel sud e un deposito di armi vicino a Damasco, causando la morte di sei soldati  fedeli al presidente Bashar Al-Assad. Si tratta di una nuova incursione dopo che ieri la difesa aerea dell’esercito siriano aveva abbattuto un caccia israeliano. L’aereo era impegnato contro obiettivi iraniani in Siria, in seguito all’intercettazione o un drone iraniano sui cieli israeliani, poi distrutto. Contemporaneamente un elicottero militare turco è caduto nel nord-ovest del Paese nel corso di un’operazione contro i curdi.

Si combatte a Idlib e Aleppo

 Le forze di Damasco e gli alleati siriani hanno inoltre intensificato attacchi contro le regioni ribelli nella regione di Idlib. Combattimenti anche ad Aleppo, ad un anno dalla riunificazione della città. “Credevamo che ad Aleppo la battaglia fosse terminata”, spiega dalla città il padre francescano Firas Lufti, “ma sembra che si stiano aprendo altri capitoli di questa terribile e drammatica guerra, le cui conseguenze ricadono soprattutto sugli innocenti: donne, bambini e anziani”.

Ascolta e scarica l'intervista a padre Firas Lufti
11 febbraio 2018, 10:17