Cerca

Vatican News
Strasburgo: i fiori e le candele deposti per le vittime dell'attentato Strasburgo: i fiori e le candele deposti per le vittime dell'attentato  (ANSA)

Strasburgo, morto Antonio Megalizzi. Il cordoglio della diocesi di Trento

La vicinanza del vescovo Lauro alla famiglia del giornalista colpito alla testa da un proiettile nell'attentato di Strasburgo. "Dio ti restituisca quel tuo sorriso contagioso". Con la morte di Antonio, salgono a 4 le vittime dell'attentato

L’arcivescovo di Trento, Lauro Tisi, appena appresa la notizia della morte di Antonio Megalizzi ha espresso parole di profondo affetto e di vicinanza alla famiglia e alla comunità di Cristo Re a Trento, dove il giovane viveva e dove, dal giorno del ferimento, si è riunita in preghiera. Queste le parole dell’Arcivescovo:

“ Ciao Antonio, Dio ti restituisca quel sorriso che ti aveva donato, che a tua volta hai regalato a mamma Annamaria, a papà Domenico, a tua sorella Federica e a Luana. Quel sorriso, che ha saputo toccare tanti cuori e varcare confini impensati, è stato motore di relazioni e testimonianza della bellezza della vita, anche in queste drammatiche ore, in cui ti abbiamo conosciuto più da vicino. Per questo ti diciamo un profondo grazie. Dio te lo restituisca, Antonio, quel tuo sorriso contagioso! E ti lasci tornare a sognare. Fallo anche per noi ”

La vicenda

Antonio Megalizzi, giornalista trentino di 29 anni, era stato raggiunto da un colpo alla testa durante l'attentato terroristico di Strasburgo, martedì 11 dicembre. Le sue condizioni erano apparse da subito molto gravi. Il giovane lavorava per Europhonica, un progetto radio legato al mondo universitario. In un tweet, il dolore dei suoi colleghi di lavoro:

“ Purtroppo siamo costretti a confermare che il nostro collega Antonio ci ha lasciati. I nostri pensieri vanno alla famiglia e a tutti i suoi amici e colleghi. Vi preghiamo di rispettare il momento doloroso ”

14 dicembre 2018, 19:53