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Don Fortunato Di Noto, presidente di Meter, insieme a Papa Francesco Don Fortunato Di Noto, presidente di Meter, insieme a Papa Francesco 

La Cei con Meter: no all’indifferenza verso i bambini vittime di abuso

Oggi XXII Giornata Bambini vittime della violenza. Don Di Noto: “Stare dalla parte dei bambini non solo per il futuro della società, ma per il presente”.

Michele Raviart e Giordano Contu - Città del Vaticano

Nella lotta agli abusi ai bambini l’unica scelta possibile è quello dell’”impegno senza sosta”, altrimenti a vincere sarà l’indifferenza che, al pari della violenza “procura ferite che affondano nella vita delle persone e che diventano tanto più profonde quanto più si è deboli, come lo sono i piccoli”. Così mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei si è rivolto all’Associazione Meter in una lettera per l’inizio della XXII Giornata Bambini Vittime della Violenza, dell’Indifferenza e dello sfruttamento contro la pedofilia. 

Una società che fa fatica a proteggere i minori

“È davvero doloroso e sconcertante constatare che una società come la nostra, che per mille innovazioni e conquiste si ritiene progredita, così spesso non si sappia muovere in difesa dei minori, dei quali porta la responsabilità e che rappresentano il suo futuro”, scrive ancora mons. Galantino, “quanti bambini e ragazzi sono lasciati in balìa di chi li sfrutta per fini economici o bellici, e nelle violenze più oscure della pedofilia e della pornografia infantile!”.

L’impegno di Meter

Il segretario dei vescovi italiani, rivolgendosi a don Fortunato di Noto, fondatore e presidente di Meter, ha ricordato l’impegno dell’associazione “riferimento per tante persone in difficoltà, oltre che un’occasione di impegno fattivo per chi voglia spendersi per il bene comune a favore dei più indifesi tra i nostri fratelli”.

Una tragedia che coinvolge tutto il mondo

Con un numero di video pedopornografici che nel 2017 è quintuplicato rispetto all'anno precedente l’emergenza è sempre più globale. “I bambini sono diventati scarto di questa società relativista, opulenta” - spiega ai nostri microfoni don Di Noto - “ormai non c’è Paese al mondo che non abbia bambini coinvolti in queste forme di negazione della propria dignità, soprattutto quando poi è legata alla questione dello sfruttamento sessuale, del maltrattamento, della prostituzione minorile”.

Iniziare un’azione concreta

Non tutti però, ribadisce il fondatore di Meter, hanno percepito “la gravità e la tragedia del fenomeno stesso”. “Ci sono ormai tante di quelle carte, tanti di quei protocolli, dichiarazioni, ma molte o tutte vengono disattese”, continua. Qui il problema non è dichiarare che dobbiamo stare dalla parte dei bambini, ma di iniziare un’azione globale, concreta. Dobbiamo metterci d’accordo a livello mondiale che stare dalla parte dei bambini non è solo il futuro della società, ma il presente della società”.

Il 6 maggio in piazza San Pietro

Molte le iniziative che a partire da oggi coinvolgeranno almeno 32 diocesi italiane, tra cui Roma, Torino e Napoli, e che culmineranno il 6 maggio a piazza San Pietro, quando membri e simpatizzanti di Meter parteciperanno al Regina Coeli di Papa Francesco.

Ascolta e scarica l'intervista integrale a don Fortunato Di Noto
25 aprile 2018, 14:02