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SUDAN Colpo di Stato. Monsignor Tombe Trille: la comunità internazionale faccia pressione sui militari perché rispettino la vita umana

SUDAN Colpo di Stato. Monsignor Tombe Trille: la comunità internazionale faccia pressione sui militari perché rispettino la vita umana

In un Sudan ripiombato nel caos dopo il colpo di Stato militare del 25 ottobre,  il vescovo della diocesi di El Obeid, presidente della Conferenza episcopale sudanese (SCBC), monsignor Yunan Tombe Trille, ha lanciato un appello alla comunità internazionale perché faccia pressione, spinga i militari a mostrare rispetto e a dare valore alla vita umana.

Anna Poce – Città del Vaticano

"Abbiamo sentito parlare della morte di manifestanti che protestavano contro il colpo di Stato militare", ha detto il vescovo Tombe Trille in una intervista rilasciata ad ACI Africa, riferendosi all’uccisione di quei cittadini che a poche ore dal golpe, si sono riversati nelle strade delle città, bloccandole, sventolando bandiere e cantando, per chiedere il ritorno ad un governo civile e ad una transizione democratica nella nazione, e hanno visto i soldati aprire il fuoco contro di loro.

Scioglimento del governo di transizione
Il 25 ottobre, il generale Abdel Fattah al-Burhan, alla guida del Consiglio Sovrano del Sudan, ha annunciato in un discorso tv lo scioglimento del governo di transizione – del Consiglio dei ministri e del Consiglio Sovrano - nato dopo la rivoluzione del 2019, che aveva rovesciato la dittatura di Omar al Bashir, e ha annunciato la formazione di un governo di “persone competenti”, una giunta militare, che guiderà il Sudan fino alle elezioni previste nel 2023, nonché l’arresto di alcuni ministri e leader civili del governo, tra cui il primo ministro Abdalla Hamdok.

Monsignor Tombe Trille: “La giunta militare rilasci i ministri civili arrestati”
Nell’intervista, monsignor Tombe Trille ha sollecitato la comunità internazionale a far sì che “la giunta militare rispetti e si attenga alle norme, rilasci i ministri civili arrestati e dialoghi con loro per restituire il potere al governo civile". "Il messaggio delle Scritture rimane la forza del popolo di Dio - ha concluso il presidente della Conferenza episcopale sudanese - alla luce di qualsiasi situazione".

27 ottobre 2021, 14:50