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VNS – ITALIA Cardinale Bassetti: Livatino come padre Pio, esempi di vita donata agli altri

VNS – ITALIA Cardinale Bassetti: Livatino come padre Pio, esempi di vita donata agli altri

(VNS) – 23sett21 – “Vorrei lasciarmi guidare dalla liturgia della Chiesa, che ricorda in questo giorno la memoria di un altro Santo, San Pio da Pietralcina”. Così il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza episcopale italiana, nell’omelia per la Santa Messa per il Beato Livatino che ha celebrato ieri nell’atrio della Corte di Cassazione, alla presenza del Primo Presidente Pietro Curzio, e di magistrati e operatori del diritto.

“Forse non è casuale che l’occasione per ricordare Rosario Livatino coincida con la memoria di Padre Pio: tutti e due sono stati protagonisti della vita religiosa e civile del loro tempo; tutti e due uomini del Sud del nostro Paese, che hanno mostrato i segni di quella grande potenzialità e vitalità che ha il Mezzogiorno d’Italia – ha proseguito il porporato - uno però, padre Pio, religioso francescano, e l’altro, Livatino, laico: il primo, morto ‘sazio di giorni’, all’età di 81 anni, mentre Livatino è stato ucciso ed è morto prematuramente, all’età di solo 38 anni, vittima di un agguato mafioso. Mentre Padre Pio si occupava, nel foro interno della confessione, dell’anima e della vita dei fedeli, Livatino, nel foro del Tribunale, si prendeva cura di coloro che chiedevano giustizia allo Stato. Tutti e due hanno contribuito, Padre Pio e Rosario Livatino, a costruire - con la preghiera, con la loro fede, con il loro impegno e con la vita donata - il regno di Dio, e insieme ad esso una società migliore”.

“Nella preghiera Colletta della memoria del martire Livatino, memoria liturgica che, come sapete, si celebrerà per la prima volta il prossimo 29 ottobre, giorno anniversario della sua Cresima, si legge un’invocazione molto suggestiva: ‘O Dio, che hai fatto risplendere tra noi la testimonianza di fede del Beato Rosario Angelo, operatore di pace e di giustizia sino al martirio, concedi anche a noi, sul suo esempio, di porre sotto la tua tutela le nostre azioni, per avere in eredità il regno dei cieli’. E quanto chiedo anch’io, ora: per me; per voi impegnati nella tutela della giustizia; per tutti i governanti e per il nostro Paese. Preghiamo perché tutte le nostre azioni, ogni nostro gesto, siano sotto la ‘tutela’ del Signore”, ha detto ancora il cardinale Bassetti.

“Livatino aveva già scritto sulla sua tesi di Laurea in giurisprudenza, nel 1975, quel motto che lo avrebbe accompagnato per tutta la vita: ‘Sub tutela Dei’. Sappiamo che senza l’aiuto di Dio e del suo Santo Spirito, non possiamo fare nulla – ha continuato il presidente dei vescovi italiani - voi sapete bene, per la vostra esperienza, come non sia facile prendere decisioni importanti che riguardano la vita degli altri, innocenti o colpevoli, e che si riflettono sull’armonia e la pacifica convivenza nel nostro Paese: il Signore accompagni il vostro importante compito nella società civile, che con dedizione e sacrificio portate avanti per il bene comune”.

“L’intercessione del Beato Rosario Livatino vi accompagni sempre, e vi custodisca il Signore Gesù che, come ripetiamo nel Credo Niceno-costantinopolitano, di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti”, ha concluso.

Vatican News Service - RB

23 settembre 2021, 12:37