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VNS – FILIPPINE Tifone Jolina: il messaggio dei vescovi alle persone colpite dalla furia della tempesta

VNS – FILIPPINE Tifone Jolina: il messaggio dei vescovi alle persone colpite dalla furia della tempesta

(VNS) – 10set21 - “Nel giorno in cui abbiamo celebrato con gioia la festa della Natività di Maria, i nostri fratelli e sorelle nelle Filippine, in particolare a Visayas e nel sud di Luzon, hanno dovuto affrontare un altro devastante disastro a causa del tifone Jolina”. Scrive così l’arcivescovo di Davao e presidente della Conferenza episcopale filippina, monsignor Romulo G. Valles, D.D, in un comunicato diffuso oggi sul sito web dell’Episcopato, in seguito alla devastazione provocata dalla tempesta Conson (denominata Jolina dalle autorità filippine) nel Paese. “Recenti rapporti – scrivono i vescovi - mostrano che la furia del tifone ha portato alla distruzione delle case, all’apertura di falle economiche, alla dispersione di persone e, purtroppo, a dichiarare deceduti un certo numero di individui”. “A nome dei vescovi delle Filippine – continua il presule -, offro le mie condoglianze a chi è in lutto. Possano le anime di coloro che sono morti essere guardate da Dio con misericordia e compassione”.

Il presidente del’Episcopato, ha invitato tutti i cattolici, “come una sola Chiesa”, a pregare per i loro concittadini filippini colpiti dal tifone, “affinché possano sentire la speranza nelle loro sofferenze”, e ha chiesto pure l'intercessione di Maria, Consolatrice degli afflitti, “perché possano trovare consolazione nel calore dell'amore di Dio”.

Egli, auspicando che i cuori di tutti possano essere aperti per vedere chi ci è accanto ed è nel bisogno, ha ricordato le parole di Papa Francesco pronunciate durante la sua visita in Giappone, nel 2019: “La strada per un pieno recupero può essere ancora lunga, ma è sempre possibile se può contare sull’anima di questa gente capace di mobilitarsi per soccorrersi e aiutarsi a vicenda". “Con l'aiuto reciproco”, ha concluso il presule, “si possa realizzare il nostro dovere di tendere le mani radicate nella nostra capacità di amare il prossimo come noi stessi”.

Vatican News Service - AP

 

10 settembre 2021, 09:32