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VNS ITALIA La “Fuga in Egitto” di Francesco Mancini dai Musei Vaticani ad Ugento per la mostra “Patris Corde” dedicata a san Giuseppe

VNS ITALIA - La “Fuga in Egitto” di Francesco Mancini dai Musei Vaticani ad Ugento per la mostra “Patris Corde” dedicata a san Giuseppe

(VNS) 15lug21 - Tele e statue in cartapesta dedicate a San Giuseppe, lo sposo della Vergine Maria. Provengono dalle parrocchie della diocesi di Ugento – Santa Maria di Leuca le opere esposte fino al 9 gennaio 2022 presso il Museo Diocesano nella mostra che prende il nome dalla Lettera Apostolica di Papa Francesco “Patris Corde”, scritta in occasione del 150mo Anniversario della Dichiarazione di San Giuseppe quale Patrono della Chiesa Universale.

“Patris Corde – San Giuseppe nell’arte del basso Salento”, questo il titolo esteso dell’esposizione che si svolge nell’anno dedicato dal Pontefice al padre putativo di Gesù e che vede la collaborazione della Diocesi di Ugento–Santa Maria di Leuca con il Comune di Ugento e la Fondazione di Partecipazione Pce “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae”.

Grazie ad un eccezionale prestito dei Musei Vaticani sarà anche possibile ammirare il “Riposo durante la fuga in Egitto”, opera della Pinacoteca Vaticana risalente al 1732 circa, eseguita da Francesco Mancini, pittore italiano barocco e rococò. L'artista era particolarmente affezionato a questa sua "creazione" da volerla custodire con sé fino alla morte. Il dipinto presenta una scena di intimità familiare: Maria offre al bambino una ciotola d’acqua per dissetarlo durante una sosta del viaggio, mentre Giuseppe lo distrae con l’offerta delle fragole. Il colore rosso della frutta rimanda all’incarnazione di Cristo e prefigura la Passione.

Intervenendo alla presentazione, nei giorni scorsi, il direttore dei Musei Vaticani Barbara Jatta ha ribadito l’importanza della collaborazione con i musei diocesani locali e ha ricordato le parole del Papa sulla bellezza come espressione di valorizzazione delle realtà e della devozione locali. É importante, ha detto, che i Musei Vaticani e i musei diocesani locali siano in primo luogo un “veicolo di fede, oltre che di storia e arte”.

L’esposizione si propone come una riflessione sulla bellezza in un periodo difficile e un invito ad un graduale ritorno alla normalità attraverso la contemplazione dell’opera del Mancini in dialogo con altre opere esposte. La contemplazione della “Fuga in Egitto” – scrive il direttore del Museo don Gianluigi Marzo - può significare “un’allusione alla fuga generata in tanti animi dalla paura che ha disseminato la pandemia in questi due anni. Come in un’Istantanea il pittore ha fermato per un momento la paura e lo smarrimento dei santi fuggitivi e ritraendoli sulla tela con toni caldi, ha ridonato espressioni di tranquillità e quiescenza.  Ora è il tempo del riposo; di riprendere le forze per quest’ultimo tratto di strada che ci rimane ancora da percorrere per uscire fuori dal tunnel e fugare il male”

L’ingresso alla mostra è ad offerta libera ed il ricavato sarà utilizzato per il restauro di alcune opere d’arte in mostra, presenti nella diocesi di Ugento – Santa Maria di Leuca. 

Vatican News Service - PO

15 luglio 2021, 15:58