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VNS – SUDAFRICA Vescovi: garantire ai rifugiati diritto a salute e istruzione

VNS – SUDAFRICA Vescovi: garantire ai rifugiati diritto a salute e istruzione

(VNS) – 21giu21- Celebrare il coraggio e la resilienza dei rifugiati nel mondo: questo l’obiettivo della Giornata mondiale del Rifugiato, celebrata ieri, 20 giugno, e alla quale la Conferenza episcopale del Sudafrica (Sacbc) dedica uno specifico messaggio. Partendo dal tema scelto per la ricorrenza, ovvero "Insieme guariamo, impariamo e brilliamo", il documento episcopale ne declina le specificità. “Insieme guariamo – spiega la Sacbc – non solo incoraggia l’integrazione dei rifugiati nelle comunità ospitanti, ma promuove anche il diritto fondamentale alla vita attraverso l’accesso all’assistenza sanitaria”, dal quale deriva “la tutela della dignità intrinseca della persona umana, creata a immagine e somiglianza di Dio”.

Guardando, poi, alla pandemia da Covid-19, i presuli sudafricani esprimono la loro preoccupazione per “l’esclusione e l’emarginazione subite in questo periodo dai rifugiati, esposti a molte disuguaglianze ed ingiustizie”. “Molti Paesi e governi, specialmente quelli ricchi – notano i vescovi – hanno optato per il ‘nazionalismo dei vaccini’, dando priorità ai cittadini”. Queste finiscono per essere “risposte egoistiche” che “dimostrano una profonda crisi o addirittura una mancanza di solidarietà all’interno del nostro sistema politico internazionale”. E invece, afferma la Sacbc, è quanto mai importante comprendere che “nessuno di noi è al sicuro finché non siamo tutti al sicuro".

Quanto al tema “Insieme impariamo”, la Chiesa cattolica sudafricana ribadisce il suo sostegno alla campagna promossa dall’Unhcr (Alto Commissariato Onu per i rifugiati) per “ristabilire la dignità dei rifugiati attraverso l'accesso all'istruzione”. “Tutti, indipendentemente dalla razza, dalla condizione sociale e dall'età, hanno il diritto inalienabile all'istruzione in nome della dignità intrinseca dell'essere umano – continua il messaggio episcopale – Ed è sostenendo tale diritto per i rifugiati che anch'essi possono sperimentare il vero sviluppo e l'indipendenza”.

“Non sottolineeremo mai abbastanza la necessità di promuovere l’accesso all’educazione anche per i bambini rifugiati – incalza la Sacbc – Quindi sosteniamo l’appello dell’Unhcr per un maggior numero di borse di studio e di opportunità anche per i giovani sfollati”, perché “l’istruzione, soprattutto se impartita secondo principî etici e morali, non solo sviluppa le facoltà intellettive, ma forma anche la capacità di giudicare correttamente e promuove i giusti valori”. Citando, poi, San Paolo VI e la sua Enciclica “Populorum progressio”, i vescovi rimarcano che “la fame d’istruzione non è in realtà meno deprimente della fame di alimenti: un analfabeta è uno spirito sotto alimentato”. Pertanto, tutti i Paesi che accolgono gli sfollati sono esortati “a non ostacolare, bensì ad incoraggiare il loro l'accesso all'istruzione, mettendo in atto il necessario quadro giuridico e assicurandosi che nessun giovane sia lasciato indietro”.

Quindi, il terzo aspetto sottolineato dal tema della Giornata mondiale del Rifugiato, ovvero “Insieme brilliamo”, rimanda a quell’integrazione sociale resa possibile dallo sport e che permette ai rifugiati, recuperando “la fiducia in se stessi”, di “affrontare e guarire le molte esperienze traumatiche che li hanno costretti a lasciare le loro case o che hanno subito durante il loro viaggio verso le comunità ospitanti”.

Al contempo, nel ventennale della Giornata, la Sacbc si dice “seriamente preoccupata per come, nel corso degli anni, molti Paesi, specialmente quelli con più risorse, abbiano convenientemente ed egoisticamente trascurato la loro responsabilità di condividere l'onere di accogliere, offrire protezione e integrare i rifugiati all’interno delle loro comunità”. L’appello dei vescovi va, quindi, a tutte le nazioni affinché diano il loro giusto contributo per proteggere e aiutare i rifugiati a rivivere la loro vita con dignità”. Senza il loro sostegno di tutti, infatti, “le vite degli 82, 4 milioni di sfollati saranno distrutte per sempre”.

Infine, i presuli richiamano il tema “Verso un noi sempre più grande”, scelto da Papa Francesco per la prossima Giornata mondiale del migrante e del rifugiato che si celebrerà il 26 settembre: si tratta di “un impegno alla solidarietà che riguarda tutti”, conclude il messaggio, che è a firma dell’Arcivescovo Buti Tlhagale, responsabile di settore all’interno della Sacbc.

Istituita dall’Onu nel 2000, la Giornata mondiale del Rifugiato è stata celebrata per la prima volta l’anno successivo. La data prescelta commemora l’approvazione, nel 1951, della Convenzione sui profughi da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Vatican News Service –IP

21 giugno 2021, 11:16