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VNS - SPAGNA La CONFER chiede una nuova politica europea che faciliti una migrazione legale e sicura

VNS - SPAGNA La CONFER chiede una nuova politica europea che faciliti una migrazione legale e sicura

(VNS) - 18giu21 - Il Comitato consultivo della CONFER (Conferenza Spagnola dei Religiosi) Migrazioni, formato da diverse Congregazioni religiose che lavorano con e per i migranti e i rifugiati, in un comunicato, diffuso in occasione della Giornata Mondiale dei Rifugiati, che si celebrerà domenica prossima, 20 giugno, ha ricordato "il grande impegno e responsabilità che la Vita Religiosa in Spagna e la società civile hanno davanti alla difficile situazione di coloro che fuggono da conflitti o persecuzioni".

Dinanzi ad almeno 79,5 milioni di persone nel mondo, secondo l'UNHCR, sfollate e costrette a fuggire dai loro Paesi d'origine a causa di guerre, persecuzioni e povertà, e di almeno 26 milioni di rifugiati, più della metà dei quali hanno meno di 18 anni, la Conferenza Spagnola dei Religiosi ha sottolineato la necessità di scommettere su una nuova politica migratoria europea "che metta la persona al centro, che offra una visione integrale e la corresponsabilità degli Stati membri", nonchè la necessità di cercare soluzioni durature che “aiutino ad affrontare la sfida della migrazione nel rispetto dei diritti umani e della dignità delle persone”.

La CONFER ha rimarcato l’importanza di “facilitare vie legali e sicure, che garantiscano i diritti e si occupino delle realtà attuali della mobilità umana", essendo in gioco il nostro futuro come umanità.

“Oggi viviamo in un contesto in cui sempre più frequentemente vengono costruiti  muri, in cui i difensori dei diritti umani vengono criminalizzati, le politiche migratorie sono più severe e i discorsi di odio e gli atteggiamenti xenofobi sono in aumento” scrivono i religiosi del Paese. Ovviamente, “tutto questo ha un impatto negativo sulla società civile, ma soprattutto sulla vita dei migranti e dei rifugiati, perché mina la coesione sociale e minaccia la nostra umanità".

Per questo, è necessario – spiega la CONFER – che i responsabili politici cerchino nuove alternative ed offrano un'accoglienza integrale, “rispettando la dignità delle persone, garantendo loro tutti i diritti e facilitando una mobilità legale e sicura".

"Siamo chiamati a sognare insieme. Non dobbiamo avere paura di sognare e di farlo come un'unica umanità", concludono, "ci stiamo giocando il nostro futuro, scommettiamo sulla gestione della diversità, lavorando per l'inclusione e l'integrazione delle nostre società".

Vatican News Service - AP

18 giugno 2021, 11:43