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VNS – STATI UNITI Plenaria vescovi. Nunzio apostolico: ricominciare da Cristo per una Chiesa unita

VNS – STATI UNITI Plenaria vescovi. Nunzio apostolico: ricominciare da Cristo per una Chiesa unita

(VNS) – 17giu21 – Bisogna “ricominciare da Gesù Cristo”: questa l’indicazione offerta alla Conferenza episcopale degli Stati Uniti (Usccb) dal Nunzio apostolico nel Paese, Monsignor Christophe Pierre, intervenuto ieri, 16 giugno, all’Assemblea generale dei presuli in programma fino a domani in modalità virtuale. Portando a tutti i partecipanti “il saluto, la vicinanza, il sostegno fraterno e la preghiera di Papa Francesco”, Monsignor Pierre ha ribadito l’importanza, soprattutto nel contesto della pandemia da Covid-19, di “un incontro personale con Dio e di un’esperienza religiosa autentica”. “Piuttosto che impantanarsi in complicati concetti teologici – ha detto – dobbiamo essere audaci e proclamare Gesù Cristo”, perché “di fronte alle grandi sfide del nostro tempo, non saremo salvati da una formula magica, ma da una Persona e dalla garanzia che Egli sarà sempre con noi”.

La Chiesa americana, quindi, non ha bisogno di “inventare un nuovo programma – ha continuato il Nunzio – perché esso esiste già ed è quello del Vangelo, che ha al suo centro Cristo, il quale deve essere conosciuto, amato e imitato”. Proclamare la Buona Novella, infatti, “non è un’usanza tradizionale o una pratica sociale – ha aggiunto il presule – bensì è l’annuncio gioioso che Cristo è una Persona da incontrare”, perché “quando il cristianesimo è ridotto a costume, a norme morali, a rituali sociali, allora perde la sua vitalità e il suo interesse esistenziale per gli uomini e le donne del nostro tempo”, in particolare per “coloro che cercano la speranza dopo la pandemia; per coloro che cercano la giustizia autentica dopo le lotte razziali e per coloro che sono venuti negli Stati Uniti in cerca di un futuro più luminoso e sicuro”.

Il cristianesimo, ha continuato il Nunzio, “non è una mera tradizionale culturale” e deve distinguersi da “altre proposte politiche e ideologiche”, perché “offre di più di una Ong o di un’organizzazione di servizi sociali: offre la salvezza nella persona di Gesù Cristo”, specialmente attraverso “i Sacramenti della riconciliazione e dell'eucaristia”. A tal proposito, Monsignor Pierre ha ribadito che l’Eucaristia “non è semplicemente una ‘cosa’ da ricevere, ma Cristo stesso, una Persona da incontrare”. Tale incontro, ha ribadito, va messo in pratica secondo il metodo di Gesù, ovvero “il dialogo”, un dialogo “rispettoso” e “ponderato” che “accompagni” le persone, soprattutto quelle in difficoltà “economica, emotiva e spirituale”, nella “speranza di una conversione più profonda”.

“Come cristiani – ha aggiunto il Nunzio – il nostro dialogo deve esprimere un’esperienza cristiana vissuta non come un tipo di moralismo, ma come una grazia”, perché il suo obiettivo deve essere “l’unità, come Chiesa e come vescovi”, l’unica in grado “offrire una potente testimonianza del Vangelo”. Tante volte, ha ricordato il presule, la Chiesa negli Stati Uniti si è dimostrata “capace di tale arduo compito”: ad esempio, di fronte “alla crisi degli abusi, ai bisogni degli immigrati, alle vittime di disastri naturali e del flagello del razzismo”. Tutto ciò è prova di “una verità innegabile, cioè che l’unità è possibile e che la Chiesa statunitense l’ha sperimentata diverse volte”.

Spetta dunque ai vescovi stessi, ha affermato Monsignor Pierre, lavorare per l’unità della Chiesa, sia a livello locale, sia in “comunione con la Sede di Pietro” perché solo “l’unità di azione può portare all’unità di fede”. Questo, ha aggiunto il presule, “rafforzerà la credibilità della Chiesa”, soprattutto nel difficile contesto pandemico. Il modello da seguire, in finale, dovrà essere quello della “Chiesa-famiglia di Dio”, “scuola di comunione che insegna l’arte dell’unità nella diversità”, “fondata sull’amore e sul rispetto reciproco” e nella quale “si impara a incontrare Cristo nell’altro”.

Di qui, l’appello del presule ad “accogliere i nostri fratelli e sorelle a braccia aperte e ad essere, insieme a loro, una Chiesa sinodale, che cammina insieme”. “Dopo tutto quello che abbiamo passato – ha concluso Monsignor Pierre - dobbiamo ricominciare a camminare. Dobbiamo ricominciare da Gesù Cristo!”.

Vatican News Service – IP

17 giugno 2021, 12:25