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VNS – CANADA Nuovo studio su cattolici ed evangelici: costruire relazioni attraverso la fede

VNS – CANADA Nuovo studio su cattolici ed evangelici: costruire relazioni attraverso la fede

(VNS) – 16giu21 – “I nostri vicini: cattolici ed evangelici in Canada”: si intitola così il nuovo studio sviluppato e pubblicato dal Gruppo di lavoro istituito nel 2010 dalla Conferenza episcopale cattolica canadese (Cccb) e dall’Associazione evangelica nazionale (Efc), allo scopo di favorire il dialogo reciproco. Il nuovo documento si basa su due precedenti testi: uno pubblicato dalla Cccb nel 2016 ed intitolato “I nostri vicini evangelici: una riflessione cattolica sulla cristianità evangelica” ed uno diffuso dall’Efc nel 2019 e dedicato al tema “I nostri vicini cattolici romani”. La riflessione attuale mira a “raccogliere i frutti di entrambi i lavori precedenti, invitando cattolici ed evangelici a formare gruppi di studio comuni”. La guida include anche “domande, suggerimenti, idee per prendere in considerazione un’azione sociale congiunta e costruire relazioni attraverso la pratica della fede”. In sostanza, il testo “ha lo scopo di aiutare cattolici ed evangelici, all’interno della società canadese, a raggiungere una maggiore familiarità con i loro fratelli e sorelle in Cristo”.

Suddiviso in due parti, lo studio si apre con una nota congiunta della Cccb e dell’Efc che ripercorre i due testi precedenti, ricordando che quello cattolico del 2016 “intendeva fornire ai fedeli canadesi un'introduzione al cristianesimo evangelico, esplorando le sue origini, nonché le sue somiglianze e le sue differenze con il cattolicesimo”. Allo stesso modo, il testo dell’Efc, pubblicato nel 2019, voleva essere “uno strumento per aiutare gli evangelici canadesi a conoscere meglio alcune delle somiglianze e differenze con il cattolicesimo romano”. In entrambi i casi, evidenzia l’introduzione, si mirava a “creare una maggiore familiarità, comprensione e persino amicizia tra evangelici e cattolici nel Paese”. Un obiettivo che lo studio attuale punta a rafforzare ulteriormente.

Nella prima parte, intitolata “Avviare un gruppo di studio cattolico romano-evangelico”, si incoraggiano i fedeli di entrambe le parti a “conoscere le credenze e le pratiche dell’altra comunità di fede”, consapevoli del fatto che si può anche non essere d’accordo su tutto e che, soprattutto “parlare insieme non ha lo scopo di convertire i nostri interlocutori”. “Costruire relazioni” è il primo passo da compiere, in un’ottica di fiducia reciproca tra “vicini” che porti, ad esempio, a leggere insieme la Bibbia o a pregare insieme. Un secondo passo da compiere sarà, invece, quello di “studiare insieme” i due documenti del 2016 e del 2019, identificandone soprattutto gli aspetti comuni. Infine, nel rispetto delle reciproche differenze, lo studio suggerisce a cattolici ed evangelici di puntare sull’ecumenismo delle azioni, ponendosi “insieme al servizio della comunità”, in particolare ora, in tempo di pandemia da Covid-19.

La seconda parte del documento, invece, suggerisce alcune domande che cattolici ed evangelici, riuniti nei gruppi di studio comuni, possono porsi reciprocamente all’inizio delle loro attività, così da “rompere il ghiaccio” e superare il primo impatto. Una domanda, ad esempio, suggerisce di riflettere su quali siano le modalità per lavorare insieme nel servizio alla comunità, nell’attivismo politico e nella proclamazione del Vangelo.

Vatican News Service -IP

16 giugno 2021, 15:14