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VNS – CILE Vescovo ausiliare di Santiago: “Differenziare ambienti e linguaggi fa sì che la proposta evangelizzatrice sia meglio accolta"

VNS – CILE Vescovo ausiliare di Santiago: “Differenziare ambienti e linguaggi fa sì che la proposta evangelizzatrice sia meglio accolta"

(VNS) – 15giu21 - Domenica scorsa, monsignor Cristián Roncagliolo, vescovo ausiliare di Santiago, ha invitato i cattolici a farsi carico delle differenti realtà che la società di oggi si trova ad affrontare, attraverso il dialogo, cercando di adeguare le parole alla comprensione dell’altro.

Nella sua omelia, il presule, ha parlato di “un esercizio permanente di Gesù per farsi comprendere dai suoi interlocutori”, del fatto che “il Signore non dia per scontato che coloro che lo ascoltano abbiano le categorie per capire le sue parole o per parlare la sua lingua". Questo atteggiamento di Gesù, ha sottolineato, contrasta con quello di molti cattolici che, nel momento di affrontare le vicissitudini e le complessità della nostra cultura, non sono in grado di dialogare con gli altri: "Molte volte, pretendiamo che tutti siano cristiani e parliamo loro nella nostra lingua - ha affermato - senza tener conto delle difficoltà culturali e della secolarizzazione”.

Egli ha quindi evidenziato l’importanza di “conoscere, distinguere e annunciare”. Gesù conosce la realtà dei suoi interlocutori perché cammina con loro. Questo rende i suoi contemporanei più disposti ad ascoltarlo. Inoltre, non parla a tutti allo stesso modo. Infatti, “non possiamo pretendere che il linguaggio usato da un pulpito o il linguaggio usato per la catechesi sia lo stesso di quello che usiamo, per esempio, nei nostri incontri con il mondo politico e sociale o nel nostro lavoro con i giovani” ha continuato. Differenziare, dunque, ambienti e linguaggi fa sì “che la proposta evangelizzatrice sia meglio accolta".

Il vescovo ausiliare di Santiago ha concluso ricordando come “il Signore non si lasci sedurre dai pensieri dominanti, né si lasci ingannare lungo il cammino”, perché “il suo inserimento nella cultura non deve essere una moda, ma un lievito, che penetra nel cuore della persona, che parla con verità, nel rispetto dei suoi codici esistenziali.

Vatican News Service - AP

15 giugno 2021, 11:52