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VNS – NIGERIA Violenze ad Imo. Leader cristiani: governo non resti in silenzio, protegga la popolazione

VNS – NIGERIA Violenze ad Imo. Leader cristiani: governo non resti in silenzio, protegga la popolazione

(VNS) – 10giu21 – Infuriano da diverso tempo gli scontri e le violenze nello Stato di Imo, a sud-est della Nigeria: schierati su fronti opposti ci sono gruppi di uomini armati non meglio indentificati e le forze di polizia. Solo a maggio si sono registrate già nove vittime, mentre la settimana scorsa, in un agguato, è morto Ahmed Gulak, assistente dell'ex Capo dello Stato, Goodluck Jonathan. Tutto questo comporta anche l’uccisione di molti giovani e la detenzione arbitraria di civili. A denunciarlo è l’Associazione cristiana della Nigeria (Can) in un comunicato diffuso l’8 giugno in cui si afferma: “Non passa giorno senza un arresto di giovani innocenti da parte delle forze di sicurezza, che sostengono di essere a caccia di uomini armati sconosciuti”. Ma “è molto triste che ogni ragazzo dello Stato Imo venga bollato con l’etichetta di ‘sconosciuto armato’ – scrive la Can – Questa cosa non può andare avanti”.

“La lista dei morti è infinita – prosegue la nota – senza citare le decine di giovani arrestati ogni giorno e tenuti in isolamento: nessuno sa se sono vivi o morti”. Di qui, il confronto che la Can fa con quanto accade nella regione nord-orientale della Nigeria, dove i terroristi di Boko Haram “stanno seminando il caos ogni giorno”. Eppure, nessun giovane del nord-est “è stato etichettato come ‘Boko Haram’. Perché dunque nel sud-est si agisce così?”, domanda l’Associazione cristiana, sottolineando che “quando è troppo è troppo”.

Al contempo, la Can condanna “il silenzio dei governatori locali di fronte a tali atrocità” e ribadisce che “è imperativo che i rappresentanti dell’esecutivo parlino”. “Il loro silenzio non è affatto buono – prosegue la nota – perché essi hanno fatto il giuramento di proteggere la popolazione”.

La nota dell’Associazione cristiana è a firma del vescovo evangelico Goddy Okafor, responsabile per il settore sud-orientale della Nigeria. Ma della Can fa parte anche la Conferenza episcopale cattolica la quale, nei mesi scorsi, si è espressa più volte su questi episodi violenti, manifestando la sua preoccupazione. A maggio, ad esempio, Monsignor Augustine Tochukwu Ukwuoma, vescovo di Orlu, ha diffuso una dichiarazione in cui, di fronte ad “una situazione di tensione, paura ed ansia”, ha cercato di rassicurare i fedeli sulla presenza e la vicinanza di Dio che “non abbandona mai il suo popolo”. All’inizio di giugno, poi, Monsignor Anthony John Valentine Obinna, Arcivescovo di Owerri, capitale dello Stato di Imo, ha chiesto espressamente al governatore locale di “convocare un incontro per il cessate il fuoco”.

Vatican News Service – IP

10 giugno 2021, 14:22