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VNS – REGNO UNITO G7. Vescovi a premier Johnson: garantire futuro giusto e sostenibile per tutti

VNS – REGNO UNITO G7. Vescovi a premier Johnson: garantire futuro giusto e sostenibile per tutti

(VNS) – 10giu21 - Lavorare insieme per garantire un futuro giusto e sostenibile alla comunità globale: questo, in sintesi, l’appello dei vescovi di Inghilterra, Galles e Scozia, contenuto in una lettera aperta al primo ministro britannico, Boris Johnson, in vista del G7. Il summit si svolgerà in Carbis Bay, in Cornovaglia, dall’11 al 13 giugno, sotto la guida del Regno Unito che, per il 2021, ha la presidenza del “Gruppo dei Sette”. In primo luogo, i presuli invocano “un approccio integrato per combattere la povertà, restituire dignità agli esclusi e allo stesso tempo proteggere la natura”, perché la crisi attuale è “sia sociale che ambientale”, come ricordato più volte da Papa Francesco. Non solo: “La crisi ecologica ha un volto umano”, sottolineano i vescovi, puntando i riflettori sugli sfollati provocati dal cambiamento climatico.

Bisogna porre fine a “lo sfruttamento delle persone e al degrado del pianeta”, prosegue dunque la missiva, nonché “ridurre radicalmente l’uso di combustibili fossili”, perché tutti i Paesi membri del G7 hanno una responsabilità condivisa nel garantire risultati equi a beneficio di tutti”. I presuli ricordano, poi, che “in Inghilterra, Scozia e Galles, le organizzazioni e le comunità cattoliche stanno già lavorando duramente per rispondere alla crisi ambientale” ed hanno già messo in atto “la transizione verso l’uso di energia verde, la decarbonizzazione delle diocesi e l'educazione su questi temi in 2.600 scuole”. Non manca, inoltre, l’impegno dei volontari che, anche in tempo di pandemia da Covid-19, hanno fornito e stanno fornendo “aiuto ai banchi alimentari, ai senza-tetto, ai centri di vaccinazione, agli anziani e agli emarginati”.

Ma tutto ciò non basta, rimarca la missiva: “Dobbiamo fare di più per sviluppare strategie e politiche che proteggano la nostra casa comune”. Questa “è responsabilità di tutti, non solo del governo”, ed è importante “garantire che si lavori insieme verso un futuro sostenibile, che includa le comunità più vulnerabili”. La preoccupazione per l’ambiente, aggiungono i vescovi, deve andare di pari passo con “un sincero amore per il prossimo ed un incrollabile impegno a risolvere i problemi sociali”.

La chiamata dei presuli va, poi, alla responsabilità che “specialmente le nazioni più ricche” hanno di “sostenere rapidamente e finanziariamente azioni che vadano a beneficio di tutta la famiglia umana e del pianeta, sia che si tratti delle comunità interne che di quelle esterne, le quali sono comunque strettamente connesse tra loro all’interno della casa comune”, esattamente come avviene con “il corpo di Cristo”, nel quale, “se una parte soffre, tutte le altre parti soffrono con essa”.

La missiva dei presuli di Inghilterra, Galles e Scozia avanza, infine, quattro specifiche richieste ai Paesi membri del G7: “fornire sostegno economico per una ripresa sostenibile dalla pandemia e agire rapidamente per fermare la perdita di biodiversità che il pianeta sta affrontando”; “sostenere le nazioni in via di sviluppo, assicurando che non siano lasciate indietro nel processo decisionale ed abbiano un accesso equo ai vaccini anti-Covid”; “raggiungere gli obiettivi stabiliti nell'Accordo di Parigi sul clima e muoversi il più rapidamente possibile verso un'economia a zero emissioni di carbonio, in modo da non superare la soglia di 1,5 °C, oltre il quale la vita sul pianeta dovrà affrontare conseguenze terribili”. Infine, promuovere “la cooperazione attraverso i confini statali e l'azione a sostegno dei Paesi più poveri”, riconoscendo la natura interconnessa di questi problemi per lavorare verso soluzioni comuni”.

“Il nostro futuro deve essere sostenibile, e deve anche essere giusto”, concludono i presuli, assicurando quindi le loro preghiere per il successo del G7. A firmare la lettera aperta sono i Monsignori Richard Moth, vescovo di Arundel e Brighton, e responsabile della Giustizia sociale per la Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles; John Arnold, vescovo di Salford e referente per l’Ambiente all’interno della medesima Conferenza episcopale, e William Nolan, vescovo di Galloway, responsabile di Giustizia e pace per i vescovi cattolici della Scozia.

Vatican News Service – IP

10 giugno 2021, 09:24