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VNS – CROAZIA pellegrinaggio congiunto di vescovi e religiosi al santuario di San Giuseppe a Karlovac

VNS – CROAZIA pellegrinaggio congiunto di vescovi e religiosi al santuario di San Giuseppe a Karlovac

(VNS) – 9giu21 – Si è svolto lunedì scorso, 7 giugno, il pellegrinaggio congiunto dei membri della Conferenza episcopale croata e della Conferenza dei religiosi della Croazia al santuario di San Giuseppe a Karlovac, dove la Messa è stata celebrata dall'arcivescovo di Zagabria, cardinale Josip Bozanić. Lo riporta il sito dell’Episcopato croato.

All'inizio della celebrazione, il Presidente del Consiglio episcopale per le Istituzioni di Vita Consacrata e la Società di Vita Apostolica, e vescovo di Gospić-Senj, monsignor Zdenko Križić, si è rivolto ai presenti sottolineando come gli incontri annuali dei vescovi e degli alti capi religiosi della Chiesa in Croazia non siano e non debbano essere solo una formalità, ma un luogo dove si prega insieme e si cercano risposte a molte domande importanti per la vita della Chiesa e della sua missione all’interno del popolo croato.

Evidenziando il fatto che la riunione si svolgeva proprio nel santuario di San Giuseppe nell’anno a lui dedicato, il presule ha ricordato le parole di Papa Francesco della Lettera apostolica Patris Corde in cui "sottolinea l'obbedienza di Giuseppe a Dio e il suo amore per la famiglia a lui affidata e il suo coraggio di capofamiglia che la guida con coraggio attraverso le difficili prove della vita, senza mai disperarsi, ma affrontandole con grande fiducia in Dio”.

“È un messaggio concreto per tutti noi e Dio ci ha affidato le famiglie dei credenti e le comunità religiose con il desiderio di condurre queste famiglie nella fedeltà a Dio per il bene del suo Corpo Mistico. Ci chiede di essere più profeti che ministri, di essere più testimoni che superiori”, ha sottolineato aggiungendo che questa è una grande responsabilità nelle grandi prove del tempo odierno in cui la vita cristiana in Europa è sempre più diluita, pertanto, monaci e pastori dovrebbero essere "un segno visibile che sarà di incoraggiamento per gli altri".

L'omelia della celebrazione è stata pronunciata dal presidente della Conferenza episcopale croata, l'arcivescovo di Zara Želimir Puljić: "Con questo pellegrinaggio vogliamo essere vicini a tutti coloro che sono stati colpiti dalla feroce malattia del Coronavirus e dal terremoto nella nostra capitale Zagabria e nella Banovina - ha esordito - vogliamo quindi combattere i problemi con la preghiera, la prevenzione e la solidarietà, e raccomandare tutte le nostre sofferenze e problemi a San Giuseppe, protettore della Chiesa, del Parlamento croato, della famiglia e del nostro popolo".

 Riferendosi al ruolo del vescovo nella Chiesa, ha affermato che “di fronte alle sfide dell'apostasia in un mondo secolarizzato, il vescovo deve essere un profeta che proclama i veri valori. Mentre il cuore di un buon pastore va alla ricerca di ciò che è perduto, non deve aver paura di "smascherare le false antropologie e mettere in guardia dalle seducenti ideologie che diffondono mezze verità sull'uomo e sulla sua salvezza".

Il presule ha poi fatto riferimento al ruolo dei monaci e delle monache. Sottolineando la connessione dei quattro ministeri - diakonia, koinonia, kerygma e liturgia - ha sottolineato i quattro elementi essenziali della vita consacrata: “Prima c'è lo Spirito Santo che è l'ispirazione e il motore di ogni buona azione. Segue la decisione dell'uomo di scegliere radicalmente uno stile di vita secondo il consiglio di Gesù, in una comunità concreta che vive nello spirito dell'ecclesiologia e realizza un programma concreto secondo il quale si realizza la consacrazione personale e la gloria di Dio”.

Al termine della Messa, il cardinale Bozanić ha recitato la preghiera di consacrazione congiunta a san Giuseppe, ringraziando le persone che si dedicano completamente a Dio, dicendo che sono state "un dono, una ricchezza e un segno di pluralismo" nella Chiesa. "La nostra Chiesa sarebbe più povera senza di voi - ha detto -  il mondo e la Chiesa non iniziano con noi né finiscono con noi”.

Infine, ha preso la parola il presidente della Conferenza dei religiosi della Croazia, fr. Slavko Slišković, che ha espresso gioia per questa unità: “Credo che ognuno di noi nel nostro ministero abbia affrontato il risveglio dei sogni così come è successo a San Giuseppe, ma anche con la consapevolezza della mancanza delle proprie forze per risolvere da solo i problemi - ha affermato, sottolineando la necessità dell'esempio del Santo - l'esempio e l'intercessione di Giuseppe ci aiutino a saper essere padri e madri non solo in nome del ministero, ma anche nel cuore e a riconoscere la Chiesa e il nostro ruolo in essa e nelle parole di S. Agostino di essere felice non per il potere che si governa ma per l'amore che serviamo".

Vatican News Service - RB

09 giugno 2021, 14:20