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VNS – AUSTRIA #coronavirus Da domani nuove facilitazioni per le Messe: distanza ridotta e niente mascherina all’aperto

VNS – AUSTRIA #coronavirus Da domani nuove facilitazioni per le Messe: distanza ridotta e niente mascherina all’aperto

(VNS) – 9giu21 – Cambiano nuovamente, a partire da domani, in Austria, le regole per la celebrazione delle Messe in sicurezza durante la pandemia da Covid che è entrata ora in una nuova fase. La decisione è stata presa dalla Conferenza episcopale austriaca in un documento pubblicato ieri anche sul sito dell’Episcopato. Il nuovo regolamento si applica in tutta l'Austria ed è frutto dell’accordo con il ministro della Cultura responsabile, Susanne Raab.

Tra i cambiamenti più importanti, la riduzione della distanza sociale di sicurezza da due a un metro, mentre per i servizi celebrati all'aperto, non sarà più obbligatorio l’uso della mascherina FFP2. Il canto in coro, inoltre, sarà possibile senza mascherina, previo rispetto della distanza minima stabilita.

Per quanto riguarda, invece, le celebrazioni al chiuso, non essendo richiesta alcuna prova di basso rischio epidemiologico – vaccino, tampone negativo o certificato di accertata guarigione - gran parte delle precedenti misure di protezione rimarranno in vigore. Per esempio, l'uso di mascherine FFP2 e la possibilità di disinfettarsi le mani che non deve mai essere trascurata. Quando si riceve la Comunione, si deve rispettare la distanza minima di due metri che è mantenuta anche durante la Confessione.

"Con queste norme, i vescovi d'Austria vogliono assicurare che anche nelle condizioni date dalla pandemia, le funzioni religiose possano essere celebrate senza pericolo e con dignità - si legge all'inizio della nota - i prerequisiti per questo includono, in particolare, la responsabilità personale e la considerazione dell’altro”.

Come in precedenza, il regolamento permette alle diocesi di adottare un approccio autonomo, cioè sono possibili sia l'inasprimento che l'allentamento delle misure rispetto ai regolamenti statali anche in base all’andamento dei contagi e al progredire della campagna vaccinale.

Più o meno invariate, invece, le regole generali che includono lo svuotamento e la pulizia delle vasche dell'acqua santa nelle chiese e la sanificazione delle superfici e gli oggetti (ad esempio le maniglie delle porte, ma anche i libri, i banchi, l'ambone) che vengono toccati ripetutamente. Un addetto della parrocchia guiderà i partecipanti fornendo loro le indicazioni necessarie.

“Coloro che sono malati, o che si sentono malati, o che sono sospettati di malattia contagiosa, devono astenersi dal partecipare alla celebrazione – continua il documento – queste persone sono invitate a partecipare da casa e a unirsi agli altri in preghiera come chiesa domestica".

Per quanto riguarda la celebrazione dei sacramenti, mentre per molto tempo i battesimi e i matrimoni potevano avvenire solo "nel cerchio più ristretto della famiglia", dal 19 maggio ad essi si applicano le regole generali previste per le celebrazioni. I dettagli riguardano, per esempio, l'acqua battesimale, che viene appositamente preparata e benedetta per ogni celebrazione battesimale da un ministro che deve indossare una maschera FFP2. Alla Prima Comunione, i bambini possono togliersi la protezione bocca/naso solo per ricevere l'ostia.

Infine, con l’obiettivo di poter tracciare eventuali focolai, si manterrà la registrazione dei nominativi dei presenti alla celebrazione. I dati delle persone presenti (nome e numero di telefono) saranno conservati per un periodo massimo di 28 giorni.

Vatican News Service - RB

09 giugno 2021, 13:17