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VNS – ARGENTINA Giornata comunicazioni sociali. Vescovi: operare al servizio della verità

VNS – ARGENTINA Giornata comunicazioni sociali. Vescovi: operare al servizio della verità

(VNS) – 15mag21- “I comunicatori siano veri servitori della verità”: questa la raccomandazione del presidente della Conferenza episcopale dell’Argentina (Cea), Monsignor Oscar Vicente Ojea Quintana, contenuta in un videomessaggio diffuso in vista della 55.ma Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali, che ricorre domani, 16 maggio, Solennità dell’Ascensione”. Essere comunicatori “è una vocazione – aggiunge il presule – perché aiuta a maturare la nostra visione della realtà, ci aiuta a vedere”. Non a caso, il Messaggio di Papa Francesco per la Giornata di domani si intitola “Vieni e vedi (Gv 1,46). Comunicare incontrando le persone dove e come sono”: ciò significa, spiega Monsignor Ojea, che “per un comunicatore non c’è nulla che sostituisca la presenza, l’andare a vedere di persona i gesti, i toni di voce, gli sguardi e i tanti aspetti che accompagnano l’incontro” reale con gli altri.

In un’epoca in cui, anche a causa della pandemia da Covid-19, “ci siamo dovuti rifugiare dietro ad uno schermo” e in cui vige la regola del “copia-e-incolla”, il presidente della Cea insiste sul “valorizzare la dimensione della presenza che contiene, necessariamente, la dimensione più profonda della trasmissione della realtà”. Per questo, c’è bisogno di “comunicatori sociali che rendano visibile l’invisibile, che diano luce a quelle cose che di solito non la hanno”, come la fame, le minoranze, la migrazione. Su questo tipo di realtà, infatti, “abbiamo bisogno di testimonianze, perché di solito esse non si vedono o si guarda da un’altra parte”.

I comunicatori, è quindi l’auspicio di Monsignor Ojea, “mettendosi al servizio della verità, possano farci crescere e, in questi tempi complessi e difficili, non fomentare i sentimenti sbagliati, il risentimento, l’odio, o il panico”. La loro responsabilità, dunque, sarà quella di puntare “su ciò che è buono”, da promuovere attraverso “la dedizione al bene comune”. Infine, il presule benedice tutti i comunicatori sociali, ringraziandoli per il loro “nobile lavoro” e pregando affinché il Signore aiuti tutti ad utilizzare bene gli strumenti comunicativi.

Vatican News Service -IP

15 maggio 2021, 13:45