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VNS – NICARAGUA L’arcidiocesi di Managua: il diritto alla vita va rispettato, promosso e difeso, l’aborto non è un’agenda elettorale

VNS – NICARAGUA L’arcidiocesi di Managua: il diritto alla vita va rispettato, promosso e difeso, l’aborto non è un’agenda elettorale

 

VNS – 14mag21 – “Il diritto alla vita è il primo dei diritti umani” e “dal momento del concepimento c'è un bambino, un essere umano, che ha il diritto di vivere: un diritto che dobbiamo non solo rispettare, ma anche promuovere e difendere”. Lo scrive in un messaggio pubblicato ieri la Commissione Giustizia e Pace dell’arcidiocesi di Managua, in Nicaragua, in risposta alle attuali correnti che appoggiano l’aborto, l’eutanasia e la pena di morte. “I diritti umani non sono ‘questioni religiose’ ma diritti inerenti alla natura umana - afferma la Commissione Giustizia e Pace -, non una concessione o un dono dello Stato”. Per questo, si precisa, l’aborto procurato è un crimine e viola il diritto fondamentale alla vita sul quale si basano tutti gli altri diritti, un crimine abominevole che porta alla cultura della morte, come si legge nell’Evangelium vitae (n. 58). “L’aborto non dovrebbe essere un’agenda elettorale - prosegue il messaggio -, perché la vita umana non si negozia, si difende e si promuove”. La Commissione Giustizia e Pace esorta poi i cristiani ad essere fedeli ai comandamenti di Dio che in modo chiaro e inequivocabile dicono: “non uccidere” (Dt 5,13). “Siamo chiamati a difendere la vita di tutti, specialmente dei più deboli, tra i quali i primi sono i bambini non ancora nati che dal grembo materno esistono come persone - aggiunge il messaggio -, proprio come leggiamo nel Vangelo quando racconta l’incontro della Madre di Gesù con quella di San Giovanni Battista, che ‘esultò’ di gioia nel grembo di Santa Elisabetta, alla presenza del Salvatore nel grembo di Maria”. Infine la Commissione Giustizia e Pace dell’arcidiocesi di Managua auspica che in Nicaragua il grembo materno possa essere il posto più sicuro per i bambini non ancora nati e che la famiglia lo sia per i più deboli e fragili, assicura la propria preghiera per le intenzioni del Papa, ed esorta a chiedere l’intercessione della Vergine per la fine della pandemia.

 

Vatican News Service – TC

14 maggio 2021, 12:59