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VNS – ECUADOR “Pianta e cura un milione di alberi”: iniziativa della Repam a tutela dell’Amazzonia

VNS – ECUADOR “Pianta e cura un milione di alberi”: iniziativa della Repam a tutela dell’Amazzonia

(VNS) – 4mag21 – Si intitola “Pianta e cura un milione di alberi in Amazzonia” l’iniziativa lanciata dalla Repam (Rete ecclesiale panamazzonica) dell’Ecuador, a tutela della regione, definita “il polmone del mondo”, in nome della salvaguardia del Creato, nostra “casa comune”. La campagna, spiega in una nota Monsignor José Adalberto Jiménez Mendoza, presidente delle Repam nazionale, “è un imperativo e un appello per ogni abitante dell’Ecuador, affinché prenda coscienza e diventi consapevole del fatto che bisogna curare ciò che abbiamo ricevuto non solo per noi stessi oggi, ma anche per le generazioni future”. “Siamo tutti pellegrini in questo mondo – continua il presule – e quindi siamo tutti chiamati a lasciare una terra migliore, più sana e più abitabile” ai nostri posteri. Di qui, l’iniziativa che mira, attraverso la riforestazione dell’Amazzonia, a diventare “co-creatori, insieme a Dio, della terra affinché sia un vero paradiso, dove c’è vita per tutti gli esseri viventi”.

Ma la campagna, ribadisce Monsignor Jiménez Mendoza, vuole essere anche “una denuncia” perché “mai come in questi tempi la terra e tutto il Creato sono minacciati di distruzione dagli esseri umani che abbattono le foreste in nome di una smania egoistica e consumistica”. L’uomo è diventato “il più grande predatore del pianeta”, prosegue la nota, “un cattivo pastore che è venuto solo per distruggere” l’ecosistema. Richiamando, quindi, due grandi documenti di Papa Francesco – l’Enciclica “Laudato si’ sulla cura della casa comune” e l’Esortazione apostolica post-sinodale “Querida Amazonia” – il presidente della Repam Ecuador esorta tutti a “salvare il pianeta dalla deforestazione e dalla distruzione”.

L’opera di piantumazione di un milione di alberi sarà portata avanti, oltre che dalla Repam nazionale, anche dalla Conferenza ecclesiale amazzonica (Ceama), dal Consiglio episcopale latinoamericano (Celam), dalla Conferenza episcopale dell’Ecuador (Cee) e dalla Caritas dello stesso Paese. “Prenderci cura della foresta amazzonica è compito di tutti”, ribadisce ancora Monsignor Jiménez Mendoza, esortando poi il governo di Quito ad impegnarsi a “non abbattere alberi” nella regione. Le nuove piantagioni saranno seguite da “esperti agroforestali” che stanno già valutando quali semi scegliere e come approntare appositi vivai. Allo stesso tempo, la Repam esorta “le persone e le famiglie che hanno terreni o fattorie a destinare una parte di essi alla crescita di una piccola foresta”: si tratta di “una proposta a lungo termine per valorizzare la terra” dal punto di vista produttivo ed economico.

Non si tratta, però, solo di piantare nuovi alberi: la Repam ricorda, infatti, che bisogna anche “proteggerli e curarli”, fino a quando non riusciranno a crescere autonomamente. “Bisogna prendersi cura di loro così come facciamo con le persone che amiamo”, sottolinea la Rete ecclesiale, ricordando che iniziative simili sono state già avviate in altri Paesi, come il Bangladesh o il Pakistan. “Che questa iniziativa – conclude Monsignor Jiménez Mendoza – possa moltiplicarsi e che si possa realizzare il sogno di un Ecuador riforestato grazie ad un milione di alberi che danno vita, bellezza e ossigeno alla terra, all’uomo e a tutti gli esseri viventi”.

Vatican News Service - IP

04 maggio 2021, 13:30