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VNS – ETIOPIA Delegazione visita la regione degli Amara per portare la solidarietà della Chiesa alle vittime dei conflitti etnici

VNS – ETIOPIA Delegazione visita la regione degli Amara per portare la solidarietà della Chiesa alle vittime dei conflitti etnici

(VNS), 4mag21 - Esprimere la solidarietà della Chiesa alle vittime dei recenti scontri etnici nella regione, ribadire il suo impegno per la pace e la riconciliazione, coordinare gli aiuti umanitari agli sfollati interni con le autorità etiopiche e la società civile: questo lo scopo della recente visita compiuta da una delegazione cattolica a Debre Berhan capoluogo della zona amministrativa dello Shewa Settentrionale (North Shoa), nella Regione-Stato degli Amara.

A guidare la delegazione  – riferisce il blog dell’Amecea, l’Associazione delle Conferenze episcopali dell’Africa Orientale – il segretario generale della Cbce, padre Teshome Fikre, accompagnato da funzionari dell'arcidiocesi di Addis Abeba, dai Padri Cistercensi e da rappresentanti di diversi organismi caritativi della Chiesa americana, del Regno Unito e dell'Irlanda.

La missione è stata sollecitata dal cardinale Berhaneyesus Demerew Souraphiel, arcivescovo di Addis Abeba e presidente della Conferenza episcopale etiopica (Cbce) dopo i nuovi scontri etnici tra Amara e Oromo che si sono verificati di recente in cinque aree della zona situata nel centro-nord dell’Etiopia, provocando centinaia di vittime, feriti, devastazioni e oltre 250mila sfollati. Secondo quanto riferito dalle autorità locali, gli sfollati interni si stanno rifugiando a Debre Berhan e in altre parti vicine con il sostegno del governo, della società civile e dei loro parenti e l’assistenza della Croce Rossa etiope e internazionale.

Durante la visita  la delegazione ha trasmesso il cordoglio del cardinale Souraphiel per le vittime e ha assicurato che la Chiesa cattolica continuerà a pregare e a lavorare per la pace e il ripristino di una cultura della convivenza nella zona. Essa è inoltre pronta collaborare con altre religioni e comunità per la dare una rapida sistemazione delle persone coinvolte. Si è quindi discusso in dettaglio delle modalità per fornire questi aiuti. Ai rappresentanti della Chiesa cattolica è stata chiesta in particolare la fornitura di cibo, utensili da cucina, fornelli, medicine e dispositivi medici. La delegazione, da parte sua, ha esortato le autorità etiopiche ad impegnarsi per garantire pace e sicurezza durature nell'area, affermando che la Chiesa cattolica è pronta a fare la sua parte.

L’Etiopia conta più di 100 milioni di abitanti suddivisi in circa 80 etnie con diverse lingue e culture, tra le quali quelle maggioritarie sono gli Oromo, gli Amara, i Somali e i Tigrini, la cui rivalità ha segnato la vita politica del Paese da oltre 50 anni, minando l’unità dello Stato. A riaccendere le tensioni il nuovo sanguinoso conflitto armato scoppiato il 4 novembre scorso tra il governo federale guidato dal Presidente Abiy Ahmed Ali, di etnia oromo, e le forze separatiste del Fronte popolare di liberazione del Tigray (Fplt).

Il conflitto, in cui è intervenuta anche la vicina Eritrea, ha causato numerose vittime e più di 1,7 milioni di sfollati, decine di migliaia dei quali hanno cercato rifugio nel vicino Sudan. Esso ha inoltre aggravato la situazione alimentare del Paese già compromessa dall’invasione delle locuste e dalla pandemia del Covid-19. Complessivamente si stima siano oltre 2 milioni le persone ridotte all’indigenza nella sola regione del Tigray e a preoccupare sono anche i circa i migliaia di rifugiati eritrei ospitati in diversi campi.

Vatican News Service - LZ

04 maggio 2021, 11:10