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VNS – STATI UNITI 22 maggio, Giornata nazionale di preghiera per i marittimi

VNS – STATI UNITI 22 maggio, Giornata nazionale di preghiera per i marittimi

(VNS) – 3mag21 – Pregare e commemorare i marinai e la gente di mare: con questo obiettivo, la Conferenza episcopale degli Stati Uniti promuove, per sabato 22 maggio, una “Giornata nazionale di preghiera e commemorazione per i marittimi”. L’iniziativa è organizzata da “Stella Maris”, l’organismo episcopale per l’Apostolato della gente di mare, guidato da Monsignor Brendan J. Cahill, e coincide con la “Giornata nazionale dei marittimi”, dedicata al personale della marina mercantile statunitense, nonché a tutti i pescatori, i portuali e a tutti coloro che viaggiano per mare al fine di fornire i servizi essenziali alla nazione, sia dal punto di vista economico che della sicurezza. In vista dell’evento, “Stella Maris” organizza un momento di preghiera virtuale che si terrà giovedì 20 maggio, alle ore 20.00.

“In tutto il mondo, a causa della crisi sanitaria in corso – informa una nota dei vescovi Usa - i marittimi rimangono spesso intrappolati su navi in alto mare e impossibilitati a tornare a casa, mentre molti equipaggi restano a terra, senza lavoro a causa delle restrizioni della pandemia e quindi in difficoltà nel sostentamento delle loro famiglie”. Le conseguenze di questa grave situazione, sottolinea la nota, possono essere l’aumento dei casi di depressione e dei suicidi, nonché l’incremento del precariato o del lavoro nero.

Ma non solo: “Molti marittimi sono cattolici e, a causa della natura peculiare del loro lavoro, non sono sempre una comunità visibile”. In loro sostegno, “in oltre 50 porti, ci sono più di 100 cappellani di ‘Stella Maris’, diaconi marittimi e ministri ecclesiali laici che accolgono, fanno rete e raggiungono i marinai, i pescatori, le loro famiglie e tutti coloro che lavorano o viaggiano per mare”. Attraverso “le celebrazioni dell’Eucaristia e della Parola di Dio – conclude la nota - il servizio di Cappellania aiuta i marittimi a sentire la presenza amorevole di Dio in un mondo spesso difficile”.

Nato nel 1920 a Glasgow, in Scozia, l’Apostolato della Chiesa cattolica per i popoli del mare fu approvato due anni dopo da Papa Pio XI che incoraggiò l’organismo ad estendere la sua missione in tutto il mondo. Nel 2020, a cento anni dalla sua nascita, esso è divenuto ufficialmente “Stella Maris” ed ha, come coordinatore ultimo, il Dicastero della Santa Sede per la Promozione dello sviluppo umano integrale. Ogni cinque anni, si tiene un Congresso mondiale di tutti gli organismi nazionali, così da creare un maggiore collegamento tra i vari Paesi. “La missione di ‘Stella Maris’ – informa il sito web – è chiara come l'albero di un veliero che si staglia contro il sole nascente, ossia offrire ai marittimi un'accoglienza genuina, un rinnovamento spirituale, un rifugio mentre sono in porto, un ambiente di lavoro sicuro, un contratto giusto, un servizio di comunicazione con i propri cari a casa”.

Senza dimenticare la sfida ecumenica: al fianco di “Stella Maris”, in tutto il mondo ci sono uomini e donne molte confessioni cristiane che “hanno in comune l'amore per i marittimi e il desiderio di condividere la Parola di Dio”. Attraverso “un programma di preghiera condivisa, lo scambio di idee e uno spirito di cooperazione”, sono stati quindi istituiti dei Comitati interconfessionali speciali che, tra le altre cose, si pongono l’obiettivo di aggiornare gli organi legislativi e giudiziari sui diritti dei marittimi, “spesso trascurati o violati”.

Vatican News Service – IP

03 maggio 2021, 10:29