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VNS – ITALIA Allarme Monsignor Lorefice: pandemia favorisce infiltrazioni mafiose nella società

VNS – ITALIA Allarme Monsignor Lorefice: pandemia favorisce infiltrazioni mafiose nella società

(VNS) – 1mag21 – La pandemia da Covid-19 favorisce le infiltrazioni mafiose nella società: questo, in sintesi, l’allarme lanciato da Monsignor Corrado Lorefice, Arcivescovo di Palermo, intervendo ieri, 30 aprile, alla video-conferenza promossa dal “Centro Pio La Torre”, in occasione del 39.mo anniversario dell’uccisione, per mano mafiosa, dello stesso La Torre e di Rosario Di Salvo. Il segretario regionale del Partito comunista e il suo collaboratore venivano uccisi, in un agguato criminale, la mattina del 30 aprile 1982, in via Li Muli a Palermo. “Le mafie – ha detto l’Arcivescovo di Palermo - stanno approfittando di questo tempo di pandemia e di emergenza sanitaria, economica e sociale” che offrono loro “l’occasione di una maggiore penetrazione nella società” permettendo l’accesso al “flusso di aiuti alle imprese e alle persone in difficoltà”.

“Non possiamo ignorare – ha proseguito Monsignor Lorefice – la forza della mafia che prospera da sempre sul disagio sociale, culturale ed economico”. Ricordando poi l’Enciclica “Fratelli tutti” di Papa Francesco, il presule ha sottolineato che “le paure, la solitudine, l’insicurezza di tante persone che si sentono abbandonate dal sistema costituiscono un terreno fertile per le mafie e la criminalità organizzata, la quale spesso si presenta come ‘soccorritrice’ di chi vive situazioni di disagio e precarietà”. La “pedagogia mafiosa”, contrassegnata da “un falso spirito comunitario”, ha aggiunto l’Arcivescovo di Palermo, finisce così per creare “legami di dipendenza e di subordinazione dai quali è molto difficile liberarsi”. Per questo “c’è bisogno di solidarietà e di fraternità”, perché “nessuno si salva da solo”. Infine, il presule ha invocato “un nuovo spirito comunitario che ci aiuti a uscire insieme dai problemi”.

Alla conferenza è giunto anche un messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il quale ha sottolineato l’importanza di incoraggiare “in ogni modo le iniziative volte a diffondere la cultura della legalità quali contributi essenziali al processo di sradicamento dalla società dei fenomeni mafiosi”. “Educare gli studenti al rispetto dei principi civici – ha concluso il Capo dello Stato - significa porre le basi per costruire una collettività futura libera da ogni forma di condizionamento criminale”.

Vatican News Service -IP

01 maggio 2021, 12:48