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Francesco ricorda i tre martiri beatificati ieri, uccisi nella guerra civile spagnola

Il Papa all'Angelus ha rivolto un pensiero alle figure dei tre martiri saliti agli onori degli altari ieri a Manresa: Benet da Santa Coloma De Gramenet e due compagni. “Tutti e tre - ha ricordato il cardinale Semeraro, prefetto della Congregazione delle cause dei santi - furono messi a morte senza alcun processo, ma solo perché cristiani”

Amedeo Lomonaco –Città del Vaticano

"Furono uccisi nel periodo della persecuzione religiosa del secolo scorso in Spagna, dimostrando di essere miti e coraggiosi testimoni di Cristo. Il loro esempio aiuti i cristiani di oggi a rimanere fedeli alla propria vocazione, anche nei momenti della prova. Un applauso a questi nuovi Beati!". Così Papa Francesco dopo la preghiera dell'Angelus di domenica 7 novembre, ha ricordato i martiri che il 6 novembre la Chiesa spagnola celebra tra quei 2053 caduti nella persecuzione religiosa nel XX secolo nel Paese. Ieri sono stati elevati agli onori degli altari. Sono Benet da Santa Coloma De Gramenet, Josep Oriol da Barcellona e Domènec da Sant Pere de Ruidebitllets, dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini. Martiri nel 1936 durante la guerra civile spagnola, hanno vissuto in un periodo segnato da un clima ostile contro la Chiesa. Episodi di persecuzione si sono registrati nel Paese già a partire dagli inizi degli anni Trenta nella regione delle Asturie. Ma è con lo scoppio della guerra civile che la persecuzione contro la Chiesa diventa sistematica e feroce. A Manresa in Catalogna, dopo il 18 luglio 1936, inizia una cruenta persecuzione contro preti, religiosi, religiose, laici. Quattro giorni dopo, il 22 luglio 1936 il convento dove vivevano Benet de Santa Coloma de Gramenet, Josep Oriol da Barcellona e Domènec da Sant Pere de Ruidebitllets viene occupato, devastato e incendiato. Costretti a rifugiarsi presso parenti e amici, i tre frati cappuccini, in date diverse e in circostanze simili, vengono sequestrati, torturati e assassinati.

Semeraro: sul volto di ogni martire un tratto di Cristo

Durante la Messa di beatificazione nella basilica di Santa Maria de la Seu, a Manresa, il cardinale Marcello Semeraro, prefetto della Congregazione delle cause dei santi, ha ricordato che “tutti e tre furono messi a morte senza alcun processo, ma solo perché cristiani”. Quando scoppiò la Guerra Civile “furono catturati”, sottoposti “a percosse e umiliazioni”. Al padre Benet fu anche “chiesto di bestemmiare e di rinnegare la fede in Cristo”. “La loro storia - ha detto il porporato nell’omelia - somiglia a quella di tutti gli altri martiri; una storia che, però, per quanto ripetuta per secoli sino ad oggi nella storia della Chiesa, è sempre una storia singolare, perché ciascuno è, dinanzi a Dio, unico e irripetibile e, in Gesù Cristo, chiamato sempre col proprio inconfondibile nome”. “Sicché nel volto di ogni martire - ha aggiunto il cardinale Semeraro - troviamo un originale spiraglio da cui scrutare un tratto del volto di Cristo: è sempre lui, difatti, a concedere a ciascuno la fermezza della perseveranza e a donare nel combattimento la vittoria”. I tre nuovi beati, attraverso vie diverse, sono giunti a Manresa dove le loro vite si sono intrecciate con la via del martirio.

“Beati voi, se venite insultati per il nome di Cristo, perché lo Spirito di Dio riposa su di voi; […] se uno soffre come cristiano, non arrossisca; glorifichi Dio per questo nome (1 Pt 4, 14.16)”

Benet de Santa Coloma de Gramenet

Nato nel paese di Santa Coloma de Gramenet il 6 settembre 1892 in una famiglia contadina umile e profondamente cattolica, Benet sente la chiamata al sacerdozio nel 1903 ed entra nel seminario minore di Barcellona. Dopo qualche anno veste il saio cappuccino il 18 febbraio 1909 nel noviziato della Provincia di Barcellona di Arenys de Mar ed emette la prima professione il 20 febbraio 1910. Viene ordinato sacerdote il 29 maggio 1915. La sua vita religiosa si svolge nell’ambito delle due case di formazione di Igualada e di Manresa.

Josep Oriol da Barcellona

Nato a Barcellona il 25 luglio 1891 Josep Oriol entra nel Seminario della città catalana. Sentendo forte l’attrazione per la vita cappuccina, il 21 ottobre 1906 inizia il noviziato continuando poi la sua formazione nel convento di Igualada e successivamente in quello di Olot e di Sarriá a Barcellona. Viene ordinato sacerdote il 29 maggio 1915. Insegna liturgia, ebraico e storia ecclesiastica nello studio teologico di Sarriá. Nel 1925 è destinato al convento di Manresa. Qui si dedica alla predicazione, al ministero della confessione e alla direzione spirituale.

Domènec da Sant Pere de Ruidebitllets

Nato l’11 dicembre 1882 da una famiglia di contadini, Domènec nel 1897 entra nel Seminario di Barcellona. Porta a compimento gli studi filosofico-teologici e viene ordinato sacerdote il 25 maggio 1907. L’anno seguente, il 3 ottobre 1908, entra nel noviziato dei Cappuccini. Durante il periodo della formazione iniziale alla vita cappuccina si dedica con frutto alla predicazione e al ministero della confessione. Nel 1913, si reca come missionario in Costa Rica e Nicaragua. Ritorna poi in Catalogna nel 1930. Viene assegnato dapprima al convento di Sarriá, quindi a quello di Arenys de Mar e infine a quello di Manresa.

06 novembre 2021, 12:30