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La Nazionale italiana di calcio al Bambino Gesù La Nazionale italiana di calcio al Bambino Gesù

Al Bambino Gesù la Nazionale italiana di calcio

Con la Coppa degli Europei 2020, conquistata a Londra questa estate, gli azzurri sono tornati all’ospedale della Santa Sede per incontrare i bambini e i ragazzi ricoverati

Benedetta Capelli – Città del Vaticano

“Sul campo e nella vita insieme vinciamo la partita”: è il cartellone realizzato dai bambini e dai ragazzi della Ludoteca del Bambino Gesù che stasera sarà affisso negli spogliatoi dello stadio Olimpico di Roma, teatro della gara dell’Italia contro la Svizzera e valida per le qualificazioni ai Mondiali Qatar 2022. Lo hanno ricevuto gli azzurri che hanno incontrato i pazienti dell’ospedale in una visita avvenuta mercoledì pomeriggio. Una grande emozione per tutti anche perché ad accompagnare la Nazionale c’era anche la Coppa d’Europa, conquistata a Londra.

La Coppa dell'Europeo
La Coppa dell'Europeo

La gioia dei bambini

“Questo è un posto magico - dice una mamma - oltre la cura c’è la gentilezza e queste meravigliose iniziative rendono felici i bambini”. “Vorrei venire qui tutti i giorni a incontrare gli Azzurri così non vado a scuola” racconta emozionato un bambino in attesa dell’arrivo dei suoi beniamini. La formazione azzurra era al completo, con il CT Roberto Mancini e il presidente FIGC Gabriele Gravina, per loro  il giro nei reparti per regalare un sorriso ai piccoli tifosi della Nazionale di calcio: dal Pronto Soccorso alle Terapie intensive, dalla Neonatologia alla Pediatria, dalla Cardiologia all’Oncologia. Per coinvolgere anche ai piccoli in cura nelle sedi sul litorale laziale, è stato organizzato un collegamento streaming con Palidoro e Santa Marinella, in particolare con il Centro Covid e la Neuroriabilitazione.

La Nazionale di Calcio del Bambino Gesù
La Nazionale di Calcio del Bambino Gesù

Sugli spalti dell’Olimpico

La presidente del Bambino Gesù, Mariella Enoc, è arrivato un sentito ringraziamento perché gli azzurri, ha spiegato, “sono persone bellissime e sono un’eccellenza”. “Un momento di grande solidarietà che sentiamo di vivere insieme”. A seguire lo scambio di doni: per la presidente Enoc e per il direttore sanitario Massimiliano Raponi una riproduzione del trofeo e una maglia autografata dai giocatori; la squadra, invece, ha ricevuto le felpe con il logo del Bambino Gesù e della Federcalcio, un gagliardetto realizzato dai bambini. Sugli spalti saranno presenti 200 persone tra medici e infermieri del Bambino Gesù, grazie ai ticket messi a disposizione dalla Federcalcio che donerà all’Ospedale un contributo pari ad una parte del ricavato della vendita dei biglietti finalizzato alla realizzazione del Centro di Cure Palliative Pediatriche.

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12 novembre 2021, 08:29