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Hebdomada Papae, l'informazione vaticana in lingua latina Hebdomada Papae, l'informazione vaticana in lingua latina 

Hebdomada Papae: il Gr in latino del 18 settembre

Le notizie vaticane in lingua latina con traduzione in italiano, in onda ogni domenica alle 17.30. ln sommario: Il Papa alla Messa conclusiva del Congresso Eucaristico Internazionale a Budapest: Dio è amore crocifisso e donato. La visita apostolica in Slovacchia: siate tessitori di dialogo. Il Papa ai giornalisti sul volo di rientro: l’aborto è omicidio, la Chiesa sia vicina e compassionevole non politica

“HEBDÓMADA PAPAE”

Notítiae Vaticánae Latíne rédditae

         Die duodevicésimo mensis Septémbris anno bis millésimo vicésimo primo

 

(TÍTULI)

Summi Pontíficis senténtia ex Missa deprómpta exeúnte Congréssu Eucharístico internationáli: Deus amor est crucifíxus ac donátus.

Iter apostólicum Francísci in Slováchiam, qui ait: christiáni diálogi textóres estóte.

Diurnários in aeropláno allóquens, cum Bratislávia redíret, Póntifex dixit: abórtus est homicídium, próxima sit Ecclésia ac miséricors, non política.

Salútem plúrimam ómnibus vobis auscultántibus núntios Latína lingua prolátos dicit Catharína Agorelius.

Ascolta il gr in latino

 

(NOTÍTIAE PRAECÍPUAE)

Die domínico duodécimo mensis Septémbris Summus Póntifex Francíscus Congréssum Eucharísticum internationálem ad finem addúxit Budapéstini, conclusiónis prǽsidens Missae. Quartum et tricésimum apostólicum iter Francísci, a die duodécimo ad quintum décimum diem mensis Septémbris, brevi peregrinatióne in Hungária inítium sumpsit. Lóquitur Alexánder De Carolis.

Quartum et tricésimum iter Sanctus Pater incohávit, invísens príncipem Hungáriae urbem, ut Congréssui Eucharístico Internationáli finem impóneret. Contínuo post Budapéstinum quam pervénerat, die duodécimo mane mensis Septémbris, Ioánnem Áder Húngarum Prǽsidem et primum minístrum Victórem Orbán priváto modo convénit, antéquam Epíscopos et oecuménicos legátos alloquerétur, petitúrus póstea Héroum Forum ad Missam celebrándam. Coram Centum mílibus ámplius fidélium Francíscus Statiónem Orbis celebrávit, Congréssum Eucharísticum internationálem ad finem addúcens, atque in homília est cohortátus ut paterémus “novitátis scándalo” Dei, qui est “servus crucifíxus” et non “potens messías”. Christiáni iter – enodávit Póntifex – non est ad succéssum impétus, sed íncipit per retrovérsum gradum”. Eucharístia – recordátur Póntifex – in memóriam nos rédigit Deum esse: amórem útique crucifíxum ac donátum.

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Contínuo post Missam Budapéstini celebrátam, post merídiem duodécimo die mensis Septémbris Papa in Slováchiam se cóntulit, ubi subsequéntibus tribus diébus várias Natiónis partes convénit. Compósuit Mónia Parente.

Maióris moménti evéntus Slováchiae visitatiónis, quos senténtia dénotat “Cum María et Ioseph in via ad Iesum”, complúres fuérunt, ex quibus improbátio antisemitísmi exstat apud communitátem Hebráicam enuntiáta, atque convéntus cum iuvénibus quibus grávia de amóre ac matrimónio verba Póntifex trádidit. Hamaxobiórum movens fuit quoque occúrsus, ac proínde honor Maríae tribútus in sanctuário loci Šaštin, ubi, Missa celebráta in festo Beátae Maríae Vírginis a Septem Dolóribus, caeléstis Patrónae Slováchiae, adstántibus sexagínta mílibus fidélium, iter apostólicum confécit. In homília Francíscus postulávit “ne reducerétur fides ad sáccharum”, sed ut Maríae dulcédine sanarétur cor.

 

(NOTÍTIAE BREVÍSSIMAE)

Ut ex more, a Slováchia Romam rédiens in aëropláno, quinto décimo mensis Septémbris die, cum diurnáriis círciter dimídiam horam Francíscus Papa est sermocinátus. Diurnariórum respóndens percontatiónibus, de diálogo cum Húngaris potestátibus est locútus, de antisemitísmo ac de vaccínis, aeque ac de uniónibus homosexuálibus et de abórtu, qui, áddidit, “est homicídium”. Hac de re, confirmávit Póntifex, haud mutat mentem Ecclésia, quae próxima esse debet ac miséricors, non política.

Haec háctenus, próxima hebdómada rursus ad vos.

 

 

 “HEBDOMADA PAPAE”

Notitiae Vaticanae Latine redditae

18 settembre 2021

 

Titoli

Il Papa alla Messa conclusiva del Congresso Eucaristico Internazionale a Budapest: Dio è amore crocifisso e donato

La visita apostolica di Francesco in Slovacchia: siate cristiani tessitori di dialogo

Il Papa ai giornalisti sul volo di rientro da Bratislava: l’aborto è omicidio, la Chiesa sia vicina e compassionevole non politica

 

Un cordiale benvenuto a tutti voi da Katarina Agorelius e bentrovati a questa edizione del notiziario in lingua latina.

 

(SERVIZI)

 

Domenica il 12 settembre Papa Francesco ha concluso il Congresso eucaristico internazionale presiedendo a Budapest la Messa finale. Il 34.mo viaggio apostolico di Francesco, dal 12 al 15 settembre, è dunque iniziato con un breve pellegrinaggio in Ungheria. Ce ne parla Alessandro De Carolis.

 

Il Santo padre ha iniziato il suo 34.mo viaggio visitando la capitale ungherese per concludere il 52.mo Congresso eucaristico internazionale. Appena atterrato a Budapest, la mattina del 12 settembre, ha incontrato in privato il presidente ungherese János Áder e il primo ministro Viktor Orbán, prima di parlare ai vescovi e ai rappresentanti ecumenici per poi spostarsi nella Piazza degli Eroi per la Messa. Davanti ad oltre centomila fedeli, Francesco ha celebrato la Statio Orbis a conclusione del Congresso eucaristico e nell’omelia ha invitato ad aprirsi “alla novità scandalosa” di Dio, che è “servo crocifisso” e non “messia potente”. “Il cammino del cristiano – ha spiegato – non è una rincorsa al successo ma comincia con un passo indietro”. L’Eucaristia, ha ricordato il Papa, ci ricorda chi è Dio: amore crocifisso e donato.

 

Subito dopo la conclusione della Messa a Bucarest, il Papa si è spostato nel pomeriggio del 12 settembre in Slovacchia, dove nei successivi tre giorni ha incontrato le diverse realtà del Paese. Il servizio di Monia Parente.

I momenti più importanti della visita in Slovacchia, ispirata dal motto “Con Maria e Giuseppe sulla via verso Gesù”, sono stati diversi, segnati dalla forte condanna dell’antisemitismo nell’incontro con la comunità ebraica, ma anche dall’abbraccio con i giovani ai quali il Papa ha consegnato parole importanti sull’amore e il matrimonio. Toccante anche la visita alla comunità rom e poi l’omaggio a Maria, nel santuario di Šaštin, dove ha concluso il viaggio apostolico con la Messa per la Solennità della Madonna dei Sette Dolori, patrona della Slovacchia, alla presenza di circa 60 mila fedeli. Nell'omelia Francesco gli ha chiesto di “non ridurre la fede a zucchero” ma di risanare il cuore con la dolcezza di Maria.

 

(NOTIZIE)

 

Come di consueto, sul volo di ritorno a Roma dalla Slovacchia, Francesco ha conversato per circa mezz’ora con i giornalisti presenti a bordo il 15 settembre scorso. Nel rispondere alle domande dei cronisti, il Papa ha parlato del dialogo con le autorità ungheresi, di antisemitismo e dei vaccini, come di unioni omosessuali e di aborto, il quale, ha ripetuto, “è un omicidio”. Su questo punto, ha soggiunto, la Chiesa non cambia la sua posizione, ma deve essere vicina e compassionevole e non politica.

È tutto per questa edizione, alla prossima settimana.

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18 settembre 2021, 12:40