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Hebdomada Papae: il Gr in latino del 14 agosto

Le notizie vaticane in lingua latina con traduzione in italiano, in onda ogni domenica alle 17.30. ln sommario:"Non è cultura né bellezza quella che sfrutta il lavoro schiavo", così il Papa in una lettera a uno scrittore italiano. Francesco all’Angelus: Cristo è il “pane essenziale” della vita, nessuno per quanto ami può farsi cibo per l’altro.Ancora due donne Premio Nobel nominate dal Pontefice membri della Pontificia Accademia delle Scienze

“HEBDOMADA PAPAE”

Notitiae Vaticanae Latine redditae

Die 14 (quarto décimo) mensis Augusti anno 2021

(bis millésimo uno et vicésimo)

(TITULI)

Neque cultus neque pulchritúdo ea est quae ópere abútitur servo: quod in epístula quadam nescio cui scriptóri missa affírmat Summus Póntifex.

Francíscus in precatióne “Ángelus” proclámat: vitae “panis essentiális” est Christus, nemo, quámvis multum amet, cibus fíeri potest alteríus.

Rursus duae mulíeres, Praémio Nobel donátae, in album Pontificiárum Academicárum Scientiárum sunt relátae.

Salútem plúrimam Alexánder De Carolis dicit ómnibus vobis auscultántibus atque vos rediísse laetámur núntios Latína língua audiéntes.

Ascolta il Radio Giornale in lingua latina

(NOTITIAE PRAECIPUAE)

Neque cultus datur neque pulchritúdo, si ad id consequéndum opus est “ópere servo”. Quod Póntifex affírmat per epístulam quandam responsóriam Maurício Maggiani Ítalo scriptóri missam, qui nonnúllis ante diébus per Ítala quaédam acta diúrna Francíscum appellávit, suam perturbatiónem osténdens propter evéntum áliquem quem cognóverat. Reddit Rosárius Tronnolone.

“Me púduit”. Extenuáre haud studet Maurícius Maggiáni, exímius Ítalus scriptor, ánimi sensus  Pontífici patefáciens, quos percépit, cum quondam cognovísset nefáriam ratiónem, quam nonnúllae  officínae libráriae Itáliae Septemtrionális, quae nunc inquirúntur, usurpábant in suis edéndis libris et aliórum scriptórum, cum detriménto opíficum Pakistanianórum advenárum. “Num opérae est prétium venústa ac salutária ópera édere, si ad quod efficiéndum opus est ópere servórum”? Id nonnúllis ante diébus a Summo Pontífice per paténtem epístulam quaerébat scriptor, quae evulgáta est in actis diúrnis Ianuensibus Il Secolo XIX appellátis. Suum per respónsum, die duodécimo mensis Augústi éditum, Francíscus áutumat non dari pulchritúdinem aut cultum, cum humána dígnitas violátur. Prorsus est aéquum – addit Póntifex - palam  “indicáre” “machinaménta mortis” quae servórum opus alunt atque ánimum habére “mores ac cómmoda reiciéndi”, quae ratiónes illae secum ferunt.

Duóbus públicis hebdómadae tempóribus, quae sunt “Angelus” et Audiéntia generális, Summus Póntifex, ut mos est, fúnditus arguménta tractávit, quae tum catechésium séries de Epístula ad Gálatas, tum Domínicae lectiónes litúrgicae suppeditárunt. Catharína Agorelius réttulit.

Móysis lex non est via quae per se ad salútem ducit: quod éfficit Dei Foédus, at ambae fácies “indissolúbili modo” non coniungúntur. Francíscus per novam meditatiónem vestigatiónis cursum de Epístula sancti Pauli ad Gálatas evólvit. De hac re lóquitur in Audiéntia generáli die undécimo mensis Augústi in Pauli VI (sexti) Áula, “christiánam novitátem” confirmándo quam Christus détulit: “Ii omnes qui fidem in Christo habent – argumentátur – in Spíritu Sancto ad vivéndum vocántur, qui a lege abdúcit et eádem ópera ad consummatiónem defert, secúndum amóris mandátum”. Die octávo mensis Augústi, precatióne “Ángelus” ex fenéstra conclávis scriptórii recitáta, Póntifex de vitae pane eucharístico disceptávit. Sine Christo, extúlerat Idem, vitam tráhimus pótius quam vivámus: quandóquidem Ipse solus nobis ánimam álit” atque “cordi illam tríbuit pacem quam requírit”. Ob amórem, finem fecit Póntifex, Deus sivit ut se vescerémur ac “nemo in hoc mundo quámvis multum álterum amet, pro eo cibus fíeri potest”.

 

(NOTITIAE BREVISSIMAE)

Tres factae sunt nominatiónes insígnium feminárum in sciéntiae província, quas nuper Summus Póntifex arcessívit ut Pontifíciam Académiam Scientiárum participárent. Duae novíssimae fuérunt Francogallica bióloga Emmanuéla María Charpentier et chímica Americána Guenevéra Anna Douna. Ambae communicavérunt praémium Nobel anni bismillésimi vicésimi, quippe quae praestantíssima quaédam in província disciplínae machinális genéticae sint assecútae, cum ratiónem inveníssent quam perfectíssime sequéntiam DNA (compendiátis lítteris quam appéllant) animálium, plantárum ac microorganísmi secándi, quae eaédem simul novas vias perspexérunt ad complúres morbos sanándos.

Finis fit húius editiónis, grátias ágimus vobis ómnibus audiéntibus; conveniémus íterum próxima hebdómada.

“HEBDOMADA PAPAE”

Notitiae Vaticanae Latine redditae

14 agosto 2021

Non è cultura né bellezza quella che sfrutta il lavoro schiavo: lo afferma il Papa in una lettera a uno scrittore italiano.

Francesco all’Angelus: Cristo è il “pane essenziale” della vita, nessuno per quanto ami può farsi cibo per l’altro.

Ancora due donne Premio Nobel nominate dal Pontefice membri della Pontificia Accademia delle Scienze

Un cordiale buongiorno a tutti voi in ascolto da Alessandro De Carolis e bentrovati per questa nuova edizione del notiziario in lingua latina.

(SERVIZI)

Non esiste cultura né bellezza se per realizzarle ci si serve del “lavoro schiavo”. Lo afferma il Papa nella lettera di risposta al romanziere italiano Maurizio Maggiani, che giorni fa sul un giornale italiano si era rivolto a Francesco confidandogli lo sgomento per una vicenda di cui era venuto a conoscenza. Il servizio di Rosario Tronnolone:

“Ho provato vergogna di me”. Non cerca sfumature Maurizio Maggiani, noto romanziere italiano, nell’esprimere al Papa i sentimenti provati nell’aver appreso tempo fa del metodo criminale con cui alcuni stabilimenti editoriali del nord Italia, ora sotto inchiesta, procedevano alla stampa di libri suoi e di altri autori, a danno di operai pakistani immigrati. “Vale la pena di produrre belle e sagge opere se per farlo abbiamo bisogno del lavoro degli schiavi?”, chiedeva giorni fa lo scrittore in una lettera aperta al Papa, pubblicata sul quotidiano genovese Il Secolo XIX. Nella risposta sua, resa nota il 12 agosto, Francesco afferma che non esiste bellezza o cultura realizzata violando la dignità umana. Ciò che è giusto, sostiene, è “denunciare” i “meccanismi di morte” che alimentano il lavoro schiavo e avere anche il coraggio di “rinunciare” ad “ad abitudini e vantaggi” che quei sistemi producono.

Nei due momenti pubblici della settimana, l’Angelus e l’udienza generale, il Papa ha approfondito come di consueto le tematiche offerte rispettivamente dal ciclo di catechesi sulla Lettera ai Galati e dalle letture liturgiche domenicali. Ce ne parla Katarina Agorelius:

La Legge mosaica non è la strada che automaticamente porta alla salvezza: lo è l’Alleanza con Dio, ma i due aspetti non sono legati “in maniera indissolubile”. Francesco sviluppa con una nuova riflessione il percorso di analisi della Lettera di san Paolo ai Galati. Ne parla all’udienza generale dell’11 agosto in Aula Paolo VI, ribadendo la “novità cristiana” portata da Cristo: “Tutti quelli che hanno la fede in Gesù Cristo – ha detto – sono chiamati a vivere nello Spirito Santo, che libera dalla Legge e nello stesso tempo la porta a compimento secondo il comandamento dell’amore”. L’8 agosto, all’Angelus pregato dalla finestra del suo studio, il Papa si era soffermato sul pane di vita dell’Eucarsitia. Senza Cristo, aveva ribadito, “più che vivere, vivacchiamo: perché solo Lui ci nutre l’anima” e “dà al cuore quella pace di cui va in cerca”. Per amore, aveva concluso, Dio si è fatto mangiare e “nessuno in questo mondo, per quanto ami un’altra persona, può farsi cibo per lei”.

(NEWS)

Sono salite a tre le nomine di figure femminili di spicco in campo scientifico, chiamate di recente dal Papa a far parte della Pontificia Accademia delle Scienze. Le ultime due hanno riguardato la biologa francese Emmanuelle Marie Charpentier e la chimica americana Jennifer Anne Doudna. Entrambe hanno condiviso il Nobel 2020 per il prestgioso traguardo conseguito nel settore dell’ingegneria genetica, avendo sviluppato un metodo che consente di tagliare con estrema precisione sequenze di DNA di animali, piante e microrganismi, e di contribuire ad aprire nuove strade per la cura di molte malattie.

È tutto per questa edizione, grazie per essere stati in ascolto, a risentirci alla prossima settimana.

 

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14 agosto 2021, 12:40