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Vatican News

Hebdomada Papae: il Gr in latino del 20 marzo

Le notizie vaticane in lingua latina, con traduzione in italiano, anche in onda ogni domenica alle 17.30. Il sommario di questa edizione: Papa Francesco prega per il Myanmar, leva la sua voce al termine dell’udienza generale. Rivolge poi un appello anche per la difficile situazione che sta vivendo il Paraguay, scosso dalle proteste e nel mezzo della pandemia. Infine il ricordo di San Giuseppe, lo sposo di Maria al quale ha dedicato un Anno speciale

       “HEBDOMADA PAPAE”

Notitiae Vaticanae Latine redditae

Die 20 (vicésimo) mensis Martii anno 2021

(bis millésimo uno et vicésimo)

 

(TITULI)

Étiam Papa in viis Myanmar génua flectit.

Summus Póntifex mémorat sanctum Ioseph eúmque sapiéntem dicit cui vita est concredénda

Papa pro Paraguáia orat: violéntia se ipsam déstruit.

Salutem plúrimam ómnibus amícis línguae Latínae dicit Marius Galgano qui hanc parávit notitiárum editiónem.

Ascolta il nostro radiogiornale in lingua latina

(NOTITIAE PRAECIPUAE)

In fine audiéntiae generális íterum Papa fortem et sollícitam vocem extóllit pro Natióne Asiática Myanmar quae uno exácto et médio mense a militári eversióne in praeda invenítur coërcitiónis et violéntiae, quae ratiónem attíngit saltem centum et quinquagínta victimárum. Compósuit Olga Sakun.

“Étiam Nos – adfírmat papa Francíscus – bráchia Nostra exténdimus et dícimus: violéntia deponátur”. Tonus vocis Pontíficis afflíctior fit et trístior dum poténtem mémorat imáginem soróris Annae Nu Thawng, religiósae cathólicae Xaveriánae, quae génua flexit praetéritis diébus coram públicis agéntibus ad iúvenes salvándos in pacíficis demonstratiónibus pro democrátia. Íterum memorámus: in Natióne Asiática a die prímo superióris mensis Februárii, a die vidélicet eversiónis militáris quae a gubernatióne eiécit dóminam Aung San Suu Kyi, quae Praémium Nobeliánum pro pace accéperat, progrédiens áuctio violéntiae effúsa est advérsus pacíficos convéntuum publicórum partícipes, potíssimum iúvenes, qui póstulant status iúris réditum, inter operistítia et cives in platéa reclamántes. Sunt saltem centum et quinquagínta víctimae secúndum notítiam Institutiónum non Gubernatiónis.     

In fine audiéntiae generális Papa memorávit sollemnitátem sancti Ioseph, quae íncidit hoc die Véneris, undevicésimo mensis Mártii, et inítium Anni Famíliae Amóris Laetítia. De Sponso loquens Maríae, cui peculiárem Annum dicávit, Francíscus adfirmávit eum idóneum esse “intellegéndi et Evangélium efficiéndi”. Lóquitur Pater Filíppus Herrera.

Non est vir siléntii, sed auscultatiónis, qui áccipit Dei propósitum de éius vita et família eius. Sanctus Ioseph est potíssimum sanctus a papa Francisco amátus qui ipsi máximi calóris epístulam apostólicam “Patris corde” dicávit, centésima et quinquagésima occurrénte anniversária memória a quo Sanctus Ioseph Cathólicae  Ecclésiae Patrónus declarátus est, eíque eódem témpore dicávit Annum Sancti Ioseph usque ad diem octávum mensis Decémbris anni bis millésimi vicésimi primi. Francíscus in lucem ponit várias índoles putatívi patris Iesu, eum vocat patrem amátum, patrem in miseratióne, in oboediéntia et acceptióne, patrem cum ánimo efficiéndi, opíficem, semper in umbra.    

(NOTITIAE BREVISSIMAE)

Papa Francíscus post audiéntiam generálem de condicióne locútus est in qua Nátio Paraguáiae, in América Latína, versátur, spectáculum facta manifestatiónum advérsum gubérnium, potíssimum ob gestiónem pandémiae viri coronárii. Francíscus, post unam hebdómadam notitiárum perturbántium, illuc mentem convértit, ob haec omnia sollicitúdine afféctus, apérta voce demonstráta adhortatióne in língua Hispánica in fine audiéntiae generális.

Finis fit huius editiónis, conveniémus íterum próxima hebdómada.

 

“HEBDOMADA PAPAE”

Notitiae Vaticanae Latine redditae

20 marzo 2021

 

(TITOLI) 

Anche il Papa  si inginocchia sulle strade del Myanmar

Il Santo Padre ricorda che San Giuseppe è un uomo saggio al quale affidare la vita

Il Papa prega per il Paraguay: la violenza è autodistruttiva

 

Un cordiale buongiorno a tutti gli amici della lingua latina da Mario Galgano che ha preparato questa edizione del notiziario.

(SERVIZI)

Al termine dell'udienza generale torna a levarsi forte e accorata la voce del Papa per il Paese asiatico del Myanmar che un mese e mezzo dopo il golpe militare, è in preda alla repressione ed alla violenza con un bilancio di almeno 150 morti. Il servizio di Olga Sakun.

"Anche io - afferma Papa Francesco - stendo le mie braccia e dico: cessi la violenza.“ Il tono del Pontefice si fa più accorato e colmo di tristezza“ ricordando l'immagine potente di suor Ann Nu Thawng, la religiosa cattolica saveriana inginocchiata nei giorni scorsi di fronte agli agenti per salvare i giovani durante le manifestazioni pacifiche pro democrazia.Lo ricordiamo, nel Paese asiatico dal 1 febbraio scorso, giorno del golpe militare che ha defenestrato dal potere il leader, Premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi, un'escalation di violenza si è riversata contro i manifestanti pacifici, per lo più giovani, che chiedono il ritorno dello stato di diritto, tra scioperi e proteste di piazza. Almeno 150 le vittime secondo le Ong.

Al termine dell'udienza generale, il Papa ha ricordato la solennità di san Giuseppe, di questo venerdì 19 marzo, e l'inizio dell'Anno della Famiglia Amoris laetitia. Dello sposo di Maria, per il quale ha indetto un Anno speciale, Francesco ha sottolineato la sua capacità di „comprendere e mettere in pratica il Vangelo“. Ce ne parla Rosario Tronnolone.

Non una figura silenziosa ma un uomo che ascolta, che accetta il disegno di Dio sulla sua vita e su quella della sua famiglia. San Giuseppe è un santo amato soprattutto da Papa Francesco che a lui ha dedicato un’intensa lettera apostolica “Patris Corde – con il Cuore di Padre” a ricordo del 150.mo anniversario della dichiarazione a Patrono della Chiesa universale, e allo stesso tempo gli ha dedicato l’Anno di San Giuseppe fino all’8 dicembre 2021. Francesco mette in luci tratti diversi per il padre putativo di Gesù, lo chiama padre amato, padre nella tenerezza, nell’obbedienza e nell’accoglienza, padre dal coraggio creativo, lavoratore, sempre nell’ombra.

(Notizie in breve)

Papa Francesco si è soffermato nel dopo udienza generale sulla situazione che vive la nazione latianoamericana del Paraguay, teatro di proteste antigovernative in particolare per la gestione dell’emergenza Covid. In Francesco tutto ciò ha aperto un altro angolo di preoccupazione, sfociato nell’appello in lingua spagnola alla fine dell’udienza generale, dopo una settimana di notizie allarmanti.

È tutto per questa edizione, a risentirci alla prossima settimana.

20 marzo 2021, 12:40