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Il nunzio Marco Dino Brogio Il nunzio Marco Dino Brogio  

Le esequie del nunzio apostolico francescano Marco Dino Brogi

Un uomo, un sacerdote e un vescovo dalla ricca personalità, grande capacità di ascolto e di accompagnamento spirituale. Così è stato ricordato il presule, deceduto il 29 novembre scorso, durante le esequie, alle quali anche il Papa ha voluto partecipare con un messaggio di vicinanza. Lo ricorda oggi in un articolo l'Osservatore Romano

Nel pomeriggio di giovedì 3 dicembre, presso il santuario francescano a La Verna si è svolta la liturgia funebre del nunzio apostolico Marco Dino Brogi, arcivescovo titolare di Città Ducale, deceduto il 29 novembre.
Alla concelebrazione eucaristica nella basilica del santuario, presieduta dall’arcivescovo Jan Romeo Pawłowski, delegato per le Rappresentanze Pontificie, hanno partecipato l’arcivescovo Riccardo Fontana, vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, e i presuli Mario Meini, vescovo di Fiesole e vice-presidente della Conferenza episcopale italiana, Rodolfo Cetoloni, vescovo francescano di Grosseto, e Luciano Giovannetti, vescovo emerito di Fiesole. L’ordine dei frati minori era rappresentato da padre Livio Crisci, ministro provinciale della Toscana, e dai confratelli e novizi residenti nel convento de La Verna, nonché da alcune religiose che prestano servizio nel santuario.
Al sacro rito, svoltosi nell’osservanza delle restrizioni sanitarie, hanno pure preso parte il sindaco di Chiusi della Verna e il comandante della locale stazione dei Carabinieri.
Nell’omelia tenuta dal ministro provinciale, sono stati ricordati i molteplici impegni svolti da monsignor Brogi. Nato in una famiglia di emigrati presso la comunità italiana d’Alessandria d’Egitto, egli è cresciuto e si è formato nel contesto religioso egiziano. Da giovane, prima di abbracciare la vita e la spiritualità francescana, aveva fatto esperienza lavorativa presso un istituto bancario. Dopo la professione solenne, emessa il 25 aprile 1962, è stato ordinato presbitero il 5 maggio 1963.
Successivamente, ha studiato presso il Pontificio istituto Orientale a Roma, conseguendo la laurea in Diritto canonico. In Egitto è stato apprezzato insegnante e formatore dei giovani francescani e, inoltre, presidente del tribunale diocesano.
Negli anni 1973-1997 ha prestato servizio presso la Congregazione per le Chiese Orientali, dove è stato nominato sotto-segretario nel 1991. In quegli anni ha attivamente partecipato ai lavori della Pontificia commissione per la Revisione del Codice di Diritto canonico orientale, insegnando contemporaneamente presso l’allora Pontificio ateneo Antonianum, il Pontificio istituto orientale e l’allora Centro accademico romano della Santa Croce.
Il 13 dicembre 1997 san Giovanni Paolo ii lo nominò arcivescovo titolare di Città Ducale e nunzio apostolico in Sudan, nonché delegato apostolico in Somalia. Successivamente, negli anni 2002-2006 monsignor Brogi è stato rappresentante pontificio nel suo Paese natio, l’Egitto, e delegato presso la Lega degli Stati Arabi.
Tra le altre caratteristiche della sua ricca personalità sono state evidenziate la capacità di ascolto, di accompagnamento spirituale, di saper mettere le persone a proprio agio e la non comune apertura e disponibilità verso tutti.
Nonostante i numerosi incarichi e le varie responsabilità, egli è rimasto per tutta la vita un fedele figlio di san Francesco, nella sua gioiosa testimonianza evangelica e nella semplicità della propria esistenza.
A conclusione del rito funebre, il delegato per le Rappresentanze Pontificie ha dato lettura del messaggio di vicinanza e di spirituale partecipazione che Papa Francesco ha voluto far giungere per la circostanza, a firma del cardinale segretario di Stato.
Dopo la veglia notturna presso la medesima basilica, la tumulazione della salma del compianto presule ha avuto luogo la mattina seguente nel cimitero francescano del santuario a La Verna.
 

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11 dicembre 2020, 15:30