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Economy of Francesco Economy of Francesco  (ANSA)

Economy of Francesco, verso un approccio generativo

Secondo giorno di lavori per “The Economy of Francesco”, l'evento, trasmesso in diretta da Assisi, punta a costruire un’economia inclusiva coinvolgendo oltre 2000 imprenditori e studenti di economia under 35 di oltre 40 Paesi, collegati via web. Generatività, una finanza che guardi al bene comune, coniugare lavoro e cura, l’esempio delle donne: questi alcuni temi forti al centro della riflessione odierna

Debora Donnini – Città del Vaticano

È come se una rete invisibile, con il cuore pulsante ad Assisi, abbracciasse tutto il mondo per stimolarlo a muoversi in una direzione diversa, che guardi l’altro come un fratello e non come un concorrente e che senta profondamente che tutto è connesso, come reso evidente dalla pandemia che sta investendo il mondo. E' "The Economy of Francesco", un evento che sarà suggellato domani pomeriggio dalle parole del Papa che ha voluto questo incontro. Collegamenti con diversi interventi, si intervallano a video che raccontano quelle buone pratiche che illuminano di speranza ma anche momenti di musica.

Un’economia generativa

Centrale nelle parole di due ragazzi, all’inizio, la questione del reinserimento dei detenuti dopo il carcere. Punta i riflettori sul paradigma generativo, rispetto a quello conosciuto negli ultimi secoli di produzione e consumo, l’intervento di Mauro Magatti, professore di sociologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, tenuto alla conferenza su “Generatività, beni relazionali e economia civile”. “Il problema - segnala - nasce quando produzione e consumo pretendono di diventare assolute”. Bisogna, invece, pensarsi come “generatori” e questo significa lavorare su una transizione formativa, una transizione organizzativa, che valorizzi le capacità di chi fa parte dell’organizzazione, una transizione comunitaria, che è l’idea di sussidiarietà, e una transizione ambientale. Ed è proprio l’economia generativa - rimarca - che “riapre il futuro che sembra chiuso”.

La specificità femminile

Della prospettiva delle donne parla la professoressa di sociologia generale presso l'Università Lumsa, Consuelo Corradi, che a proposito dell’inclusione, chiarisce come si possa intendere questo obiettivo come arrivare ad avere donne primo ministro o presidente della Repubblica, ma che c’è anche un’altra risposta, quella di puntare su una valorizzazionemaggiore della specificità femminile, perché le donne sanno accogliere l’imperfezione, conoscono la fatica che sta intorno alla materialità della vita umana e provano un grande piacere nel prendersi cura. Questo contrasta l’individualismo estremo. Ma se l’unica aspettative delle donne è quella di essere come gli uomini, “finiremo - avverte - per dimenticare tale biodiversità e la lasceremo solo all’industria”. Da parte sua, Leonardo Becchetti, ordinario di economia politica a Tor Vergata, esorta a passare da un “modello a due mani”, istituzioni e mercato, a “un modello a quattro mani”, coinvolgendo la cittadinanza attiva e l’impresa responsabile.

Capire quale deve essere la finalità della finanza

Dalla generatività al focus sulla finanza. La conferenza “Finanza e Umanità: strada verso un’ecologia integrale”, vede la partecipazione del premio Nobel 2006 Muhammad Yunus, fondatore della Grameen Bank e ideatore del microcredito moderno. In un panorama mondiale dove la ricchezza è concentrata nelle mani di pochi, Yunus punta il dito sul principio della massimizzazione degli utili. Bisogna invece ricordare che l’uomo non è spinto solo dal proprio interesse ma anche da quello comune. Ed è proprio l’interesse collettivo che il microcredito persegue. Bisogna, quindi, capire la finalità verso la quale si vuole procedere e cogliere la pandemia come un’opportunità non per tornare come prima ma per cambiare. Come emerge, quindi, da diverse testimonianze, la finanza deve diventare un mezzo e non un fine. A seguire, un video sui banchi di pietà, nati su iniziativa dei francescani proprio per sostenere le persone in difficoltà.

Lavoro e lavoro di cura

Fra le diverse conferenze del pomeriggio, quella sull’esperienza del villaggio “Lavoro e Cura” vede la partecipazione di Jennifer Nedelsky, filosofa, professore ordinario all’Università di Toronto. Al centro dell’attenzione, la questione della conciliazione del lavoro e del lavoro di cura, che è gratuito. Per la Nedeslky, una buona economia verrà da una ristrutturazione del lavoro che contempli meno ore, da una parte, e dall’altra, quindi la possibilità per tutti di coinvolgersi nel lavoro di cura, che oggi è principalmente a carico delle donne. Il lavoro di cura, infatti, sottolinea, non può essere considerato come qualcosa di separato dal lavoro ma ne è la base fondante. Centrale anche la questione del networking nel mondo del lavoro, come mette in evidenza un altro dei relatori di questa conferenza, Paolo Foglizzo, economista, che fa parte della redazione di Aggiornamenti Sociali. E’ proprio il senso di appartenenza, infatti, che stimola energie nuove nelle persone.

Anche oggi, dunque, una giornata ricca di riflessioni, spunti, video sulle esperienze delle donne e su Santa Chiara con la sua piena fiducia nella Provvidenza, una testimonianza capace di ampliare l’orizzonte della visione. Ultimo appuntamento della giornata è quello con la Maratona di “Economy of Francesco”. Si tratta di 24 ore dedicate alla preghiera e di una veglia per le vittime della povertà nel mondo. Una maratona live che passa per vari Paesi: come un ponte verso la terza e ultima giornata di domani.

20 novembre 2020, 18:06