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Finanza sostenibile: una delle chiavi per investire nel futuro

Sono state le encicliche di Papa Francesco Laudato Si’ e Fratelli tutti lo sfondo di un convegno promosso dal divisional manager di Südtirol Bank in collaborazione con i media vaticani. Tra i partecipanti, il cardinale Gianfranco Ravasi e rappresentanti di società che forniscono servizi finanziari con uno scopo eco-sostenibile

Amedeo Lomonaco – Città del Vaticano

È possibile ripensare il nostro sistema economico finanziario per mettere al centro l’uomo e non il denaro? È stata questa la domanda al centro del convegno, tenutosi oggi a Roma e intitolato “A cinque anni dalla Laudato si’, investimenti etici per un mondo sostenibile”. Religiosi ed esponenti del mondo finanziario si sono interrogati sul messaggio delle encicliche di Papa Francesco Laudato si’ e Fratelli tutti e sul cruciale concetto di sviluppo sostenibile. All’incontro, organizzato dal divisional manager di Südtirol Bank in collaborazione con i media vaticani, ha partecipato tra gli altri il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura. “La sostenibilità - ha affermato - non è soltanto un fenomeno tecnico: è entrato tra i diritti umani della quarta generazione”. Il porporato, ricordando quanto affermato dal filosofo francese Paul Ricoeur, ha anche sottolineato che viviamo in una epoca in cui alla bulimia dei mezzi corrisponde l’anoressia dei fini.

Un passaggio dell’intervento del cardinale Ravasi

“La finanza - ha detto il porporato  - è un mezzo. Non lasciatevi conquistare dallo splendore, dalla potenza della gestione rispetto al progetto. Ricordiamo sempre che il lavoro non è semplicemente una risorsa. È anche la dignità di una persona. Gandhi ci ha lasciato un settenario in cui afferma che il mondo si distruggerà con la politica senza principi, con le ricchezze senza lavoro, con gli affari senza l’etica, con la scienza senza umanità. Il mondo si distruggerà con la religione senza la fede, con l’intelligenza senza la sapienza, con una vaga solidarietà senza il sacrificio di sé stessi”.

La finanza abbia un fine etico

La finanza può essere agganciata all’etica. Lo ha spiegato il divisional manager di Südtirol Bank, Alfonso Meomartini, aggiungendo che possono avere successo anche aziende che attribuiscono importanza all’ecosostenibilità. Padre Augusto Zampini, segretario aggiunto del Dicastero per lo sviluppo umano integrale, ha sottolineato che nel contesto attuale, sconvolto dalla pandemia, è ancora più necessario un cambiamento. “La crisi economica e finanziaria - ha spiegato - doveva essere l’opportunità per ridisegnare i criteri etici che sono alla base di questa crisi: invece, la risposta finanziaria è stata insoddisfacente, e i criteri non sono cambiati, anzi si sono più rinvigoriti”. Riprendendo le parole del cardinal Ravasi, il segretario aggiunto del Dicastero per lo sviluppo umano integrale ha poi affermato che “la finanza non è un fine in sé, ma uno strumento che deve essere posto al servizio della collettività”. “Dobbiamo chiederci quale fine ultimo vogliamo dare alla finanza: altrimenti, se il fine etico si svuota, la finanza non si può regolamentare”.

Norme e finanza sostenibile

Negli ultimi anni la finanza sostenibile ha cominciato ad essere regolata anche con criteri normativi. Lo ha detto Roberto De Marchis, docente di matematica finanziaria all’Università "La Sapienza", ricordando che la Comunità europea nel 2018 ha emanato un piano con regole precise sulla finanza sostenibile dando input e paletti molto forti agli operatori del settore. Anche dal punto di vista culturale, i temi della finanza sostenibile e dell’economia circolare trovano spazio in modo sempre più rilevante in corsi di laurea e in attività di formazione. “I ragazzi – ha detto il professor De Marchis – sicuramente sono attratti dalla logica della gestione del portafoglio, dei metodi quantitativi e dell’ottimizzazione finanziaria, ma associano sempre queste valutazioni ad un concetto di economia sostenibile”.

Etica ed investimenti

Al convegno moderato da Massimiliano Menichetti, responsabile di Radio Vaticana - Vatican News, sono intervenuti esponenti di società che forniscono servizi finanziari con uno scopo eco-sostenibile. Investire secondo logiche etiche, ha sottolineato Pietro Invernizzi di Aism Luxembourg, non significa avere profitti inferiori. Molto spesso è vero il contrario. Aism è una società indipendente creata nel 2011 e autorizzata alla gestione di portafogli, alla gestione collettiva e alla Consulenza in investimenti. “Cerchiamo di privilegiare investimenti - ha detto Invernizzi - che difendano la vita fin dal concepimento, che promuovano la famiglia e il ruolo della donna e favoriscano l’economia circolare”.

Costruire il futuro anche con la finanza

Il presente, nonostante la crisi legata alla pandemia, può essere letto come una opportunità di cambiamento. Antonio Bottillo di Natixis, società di gestione che offre soluzioni di investimento, ha sottolineato che non mancano segnali incoraggianti per il futuro. Nelle precedenti crisi, ha spiegato, la finanza rappresentava il problema. Oggi, invece, è parte della soluzione: “c’è un ecosistema, anche regolamentare, che permette di fare questo”.

Finanza e progetti di inclusione sociale

La finanza non può essere slegata dalla responsabilità. Stefano Magnani di Candriam, società globale di asset management multi-specialista e impegnata nell'investimento sostenibile e responsabile, afferma che "la differenza è legata alla responsabilità nelle azioni. "Per noi è fondamentale trasformare le nostre convinzioni e responsabilità in azioni reali. Il 10% delle commissioni di gestione che percepiamo, li devolviamo a progetti sociali. Questo vuol dire ridistribuire sul pianeta risorse attraverso progetti di inclusione sociale”.

Investire in biotecnologie

Sono vari i settori in cui si possono fare investimenti con fini etici. Gianpaolo Nodari è l’amministrazione delegato di J. Lamarck. Si tratta di una società di consulenza finanziaria specializzata in “biotech companies” che offre assistenza professionale a clienti privati ed istituzionali che intendono investire nella biotecnologia. Con l’invecchiamento della popolazione mondiale, ha ricordato, sono in aumento il costo sanitario pro capite, la spesa sanitaria globale e quella farmaceutica. Anche nel settore delle biotecnologie, ha osservato Nodari, si po’ investire in modo sostenibile.

Investimenti sostenibili e controllo dei rischi

Il mercato degli investitori guarda sempre con più fiducia a investimenti sostenibili. Lo ha sottolineato Andrea Sanguinetto di Pramerica, società di gestione del risparmio che offre un'ampia e diversificata varietà di soluzioni, aggiungendo che guardare al tema della sostenibilità significa anche avere un controllo dei possibili rischi che la tradizionale analisi finanziaria non sempre è in grado di rilevare. E questo, ha detto infine Sanguinetto, fornisce ulteriore sostegno a queste strategie di investimento.

13 ottobre 2020, 15:47