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Hebdomada Papae: il GR in latino del 22 agosto

Le notizie vaticane in lingua latina con traduzione in italiano in onda ogni sabato alle 12.32. In sommario oggi: all’udienza generale, il Papa parla della pandemia e chiede che vaccino anti-Covid sia per tutti, specie per i poveri. L'Assunzione è “il grande balzo in avanti dell’umanità” - lo ha detto Francesco all’Angelus del 15 agosto, levando anche una preghiera per la Nigeria, preda di violenze e terrorismo. E poi due appelli anche all’Angelus del 16 agosto: il Papa ha manifestato solidarietà al Libano e chiesto dialogo e giustizia per la Bielorussia

“HEBDOMADA PAPAE”
Notitiae Vaticanae Latine redditae
Die 22 mensis Augusti anno 2020

(TITOLI)
In Audientia Generali de universali pestilentia loquitur Papa Ipseque rogat ut vaccinum serum adversum hanc pestilentiam omnibus destinetur, potissimum pauperibus.
Beatae Mariae Virginis Assumptio “tamquam volatus habetur humanitatis”. Quod dixit Franciscus die quinto decimo mensis Augusti, Qui etiam pro Nigeria est precatus, violentia et terroribus vastata.
Die sexto decimo mensis Augustis in Salutatione Angelica Franciscus Papa tum de Libano iuvando est locutus, tum ut iustitia et dialogus instituantur in Bielorussia postulavit.
Salutem plurimam omnibus vobis auscultantibus dicit Catharina Agorelius et bene feliciterque sit vobis audientibus nuntios Latina lingua prolatos.

(SERVIZI)
In Audientia Generali die undevicesimo mensis Augusti, quae tertium universali pestilentiae dicatur, Summus Pontifex Franciscus rursus monuit potiores Evangelii pauperes esse habendos Ipseque item flagitavit ut in huius pestilentiae cura reperienda humilioris ordinis quoque homines comprehenderentur.

In Bibliotheca Palatii Apostolici per interretialem nuntium catechesim de hodiernae pestilentiae discrimine, quod virus coronarium attulit, continuavit Pontifex. Christiani – iteravit Papa – agnoscuntur cum pauperibus reiectisque sunt proximi. Quod – addidit Ille – concitare debet eos quoque qui remedium conquirunt, unde virus coronarium depellatur. Franciscus monuit ne vaccinum serum ditioribus tantum destinaretur. “Triste” esset, si id eveniret, flagitiosum item si oeconomica huius temporis adiumenta ferrentur in societatum beneficium quae negligerent tenuiores homines. Ex hac pestilentia “meliores evadere” debemus – adiunxit tandem Pontifex – ad sociales iniustitias et ambitus damna sananda.

In Salutatione Angelica, die quinto decimo mensis Augusti, Franciscus Papa affirmavit, cum caelum anima et corpore conscenderet Maria Virgo, eam nobis viam demonstrasse, “ad patriam sursum capessendam, quae semper manet”. Post Salutationem Angelicam pro Nigeria est precatus.

Praeter Lunam adeptam, memorabili die illo anni millesimi nongentesimi sexagesimi noni, “multo maior est adeptio”, quod ad homines attinet. Quam Virgo Maria obtinuit pedem ponens in Paradiso. Ita effatus est Franciscus in Salutatione Angelica in sollemnitate Assumptionis Beatae Mariae Virginis. Beatam Virginem intuentes, “rationem intellegimus qua ambulamus”, quia ut Concilium docet, Illa “tamquam signum certae spei et solatii peregrinanti Populo Dei praelucet”. Sicut Maria in cantico quod est Magnificat dixit – addidit Papa – Deum ut maximam granditatem locare debemus et agnoscere magnalia quae Ipse pro nobis patravit Eique “Gratias” dicere. Post Salutationem Angelicam quaedam quoque de Nigeria septentrionali Pontifex adiunxit, violentia et terroribus vexata, cuius illius loci Episcopi postularunt ut arma prohiberentur.

(NEWS)
Post Marialem precationem die dominico sexto decimo mensis Augusti Pontifex mentem Suam in familias in difficultatibus pestilentiae causa versantes convertit. Exinde pro Libano oravit ac pro cunctis pergravibus condicionibus in terrarum orbe quae populis dolores afferunt et tandem ut iustitia et dialogus in Bielorussia instituerentur postulavit.

Eleemosynaria Apostolica Pontificis nomine duodeviginti ventilatores in Brasiliam misit ad graviores aegrotos curandos et sex echographica intrumenta, ut universali pestilentiae arcendae subveniretur. Certum est istud signum propinquitatis Papae Francisci pro illa Natione ubi innumeri recensentur aegroti et mortui.

In nuntio quodam quem subsignavit Secretarius Status Petrus Parolin Franciscus Papa participes benedixit quadragesimi primi Conventus Ariminensis, qui appellatur, ad amicitiam inter gentes fovendam. Huius anni hoc est argumentum: “Si mirari nescimus sublime non attingimus”, qui nuntius ad testificationem invitavit, quam fidei alliciens vis praebet.

Finis fit huius editionis, conveniemus iterum die sabato proximo, eadem hora.

 

“HEBDOMADA PAPAE”
Notitiae Vaticanae Latine redditae
22 agosto 2020


(TITOLI)

All’udienza generale, il Papa parla della pandemia e chiede che vaccino anti-Covid sia per tutti, specie per i poveri

L'Assunzione è “il grande balzo in avanti dell’umanità” - lo ha detto Francesco all’Angelus del 15 agosto, levando anche una preghiera per la Nigeria, preda di violenze e terrorismo

Due appelli anche all’Angelus del 16 agosto: il Papa ha manifestato solidarietà al Libano e chiesto dialogo e giustizia per la Bielorussia


Un cordiale buongiorno a tutti voi da Katarina Agorelius e bentrovati a questa edizione del notiziario in lingua latina.


(SERVIZI)

All'udienza generale del 19 agosto, la terza incentrata sulla pandemia, Papa Francesco ha ricordato l'opzione preferenziale per i poveri del Vangelo ed ha chiesto che nella ricerca della cura per il coronavirus siano considerate anche le fasce di chi ha più bisogno. La cronaca.

Dalla Biblioteca del Palazzo apostolico in streaming, il Pontefice ha proseguito il ciclo di catechesi sulla crisi innescata dal Covid-19. I cristiani, ha ripetuto, si riconoscono dalla loro vicinanza ai poveri ed agli esclusi e questo, ha affermato, dovrebbe animare anche chi si dedica alla ricerca di un rimedio per curare il coronavirus. Francesco ha avvertito che c’è il rischio che il vaccino anti-Covid sia destinato solo più ricchi. Sarebbe “triste” se accadesse, ha detto, come pure sarebbe scandaloso se gli aiuti economici di questo periodo andassero a beneficio di aziende che non favoriscono l’inclusione dei più emarginati. Dalla pandemia, ha concluso il Papa, dobbiamo “uscire migliori” per migliorare le ingiustizie sociali e il degrado ambientale.

All'Angelus dell'Assunzione, il 15 agosto scorso, Francesco ha affermato che raggiungendo il cielo in anima e corpo la Vergine ci ha indicato la strada "per conquistare la patria di lassù, che è per sempre". Dopo l’Angelus il Pontefice ha pregato per la Nigeria. Il servizio.
Oltre alla conquista della Luna, in quel memorabile giorno del 1969, c'è "una conquista infinitamente più grande" per la storia dell'umanità. È quella in cui la Madonna ha poggiato i piedi in Paradiso. Così si è espresso Papa Francesco all’Angelus nella solennità dell'Assunzione. Guardando alla Beata Vergine, ha detto, comprendiamo "il motivo per cui camminiamo" perché come insegna il Concilio, Lei “brilla come segno di sicura speranza e di consolazione per il Popolo di Dio in cammino”. Come Maria nella sua Magnificat, ha detto il Papa, dovremo mettere Dio come prima grandezza e riconoscere le grandi cose che ha fatto per noi e dirgli “Grazie!”. Nel dopo Angelus il Papa ha dedicato un pensiero alla Nigeria del nord, preda di violenze e terrorismo e per il quale l’episcopato locale ha chiesto lo stop delle armi.


(NEWS)

Dopo la preghiera mariana dell’Angelus domenica 16 agosto il Pontefice ha rivolto pensieri per le famiglie in difficoltà a causa della pandemia. Inoltre Francesco ha pregato per il Libano e per tutte le situazioni drammatiche nel mondo che causano sofferenza alla gente ed ha infine rivolto un appello al dialogo e alla giustizia per la Bielorussia.

L'Elemosineria Apostolica a nome del Papa ha spedito in Brasile 18 ventilatori per terapia intensiva e 6 ecografi portatili come contributo nella lotta contro la pandemia. Un segno concerto di vicinanza da parte di Francesco a un Paese che conta oltre 3 milioni e 300 mila contagiati e più di 100 mila vittime.

In un messaggio, a firma del Segretario di Stato cardinale Pietro Parolin, Papa Francesco ha benedetto i partecipanti della 41.ma edizione del Meeting di Rimini per l'amicizia tra i popoli. Il tema di quest'anno è "Privi di meraviglia restiamo sordi al sublime” e nel messaggio il Papa ha invitato alla testimonianza della forza attrattiva della fede.

È tutto per questa edizione, a risentirci sabato prossimo alla stessa ora.

 

 

 

 

22 agosto 2020, 12:40