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Hebdomada Papae: il GR in latino del primo agosto

Le notizie vaticane in lingua latina con traduzione in italiano in onda ogni sabato alle 12.32. In sommario oggi: la preghiera del Papa all'Angelus per i nonni, nella festa di san Gioacchino e sant'Anna, e per la fine della guerra in Caucaso con l'appello ad un cessate-il-fuoco globale. Il pensiero di Francesco sulla pandemia nella prefazione del libro del cardinale Kasper infine il messaggio del Papa al ”Movimento Sem Terra” di Brasile e l'invito a condividere i beni, una strada che crea fraternità

“HEBDOMADA PAPAE”

Notitiae Vaticanae Latine redditae

Die 1 mensis Augusti anno 2020

(TITOLI)

In Salutatione Angelica Papa iuvenes adhortatur ne avos obliviscantur et gratias agit de actione quae bello exstinguendo prodest in regione vulgo Donbass, in fronte Russica-Ucraina.

Franciscus pandemiam considerans adfirmat: sinamus nos amore infici non viro.

Nuntius Papae ad “Motum Sem Terra” in Brasilia: bonorum condivisio fraternitatem efficit.

Salutem plurimam omnibus vobis auscultantibus dicit Catharina Agorelius et bene feliciterque sit vobis audientibus nuntios Latina lingua prolatos.

(SERVIZI)

Industria discipulorum dirigatur oportet “non ad maleficos delendos, sed ad eos salvandos”. Est via quam Papa in Salutatione Angelica die 26 mensis Iulii significavit, memorans non de fallaci tolerantia agi, sed de iustitia quae misericordia mitigatur.

Sex anni belli, milia mortuorum et nunc spes inveniendi tempus praesens et futurum  pacificationis. Donbass, regio quae ab anno 2014 militari conflictu pervasa est, cum proposito seiunctionis, a die Lunae praeterito armistitium videt et inchoatur processus dialogi. Quod consilium laeto animo Papa significavit in Salutatione Angelica et quaesivit inititium “effectivi processus armorum ademptionis” et “cuniculorum re displodente praeditorum remotionem”. Post Salutationem Angelicam Franciscus recordatus est figuras sanctorum Ioachimi et Annae, avorum Iesu, adhortans pueros nostrae atetatis ne suorum obliviscantur avorum, immo, ut de iis «ingenio amoris» utantur. Ante Salutationem Angelicam Evangelium interpretatus est de grano et zizaniis, adloquens  de malo repudiando, at de patientia erga maleficos adhibenda.

Papa Francescus quasdam considerationes proponit de tempore pandemiae Covid 19 in praefatione voluminis cui titulus est Communio et spes, a Cardinale Valthero Kasper curati atque Germanico sacerdote Georgio Augustin. Radices nostrae vitae – dicit –  in Christo sunt, exemplo facto propinquitatis, amoris et servitii.

Volumen considerationibus theologicis abundans quae suscitare possunt “novam spem novamque solidarietatem”, quae nituntur certitudine de praesentia Domini, qui, sicut in primis evenit mensibus diffusionis pandemiae, etiam hodie, reverso periculo, nos comitatur ac certos reddit de Sua victoria ex morte. Hoc auspicio papa Franciscus praefationem subsignat in volumine quod inscribitur Communio et spes, a Libraria Editrici Vaticana publici iuris facto, atque ab Eminentissimo Cardinale Valthero Kasper curato, olim Praeside Pontificii Consilii ad Unitatem Christianorum fovendam, et Reverendo Georgio Augustin, presbytero Germanico. Hoc est, dicit Pontifex, “tempus temptationis et electionis ut vitam nostram renovato modo ad Deum dirigere valeamus, nostrum auxilium et nostrum finem”.

(NEWS)

Papa nuntium misit occasione data Diei operariorum ruris, in Brasilia die 26 mensis Iulii celebrato, ad gratias agendas “Motui illorum qui exspertes terrae sunt” de distributione cibi familiis pauperibus, neglectis periculis pandemia allatis.

Prospiciens Diei contra personarum commercium, Eminentissimus Cardinalis Michaël Czerny, subsecretarius Sectionis migrantium et profugorum Dicasterii ad Integram Humanam Progressionem fovendam narravit in colloquio interrogativo cum Vatican News de terribiliter crescendo his in pandemiae mensibus personarum commercio. Sorores retis Talitha Kum, memoravit Cardinalis Czerny, operam maximi momenti perficiunt in hoc campo nomine totius Ecclesiae: illae non loquuntur sed operantur.

Post fere duos menses ad conclusionem adducta est auctio “Currimus simul” (“We Run Together”), fraternum inceptum a Papa die 20 mensis Maii anno praeterito propositum in audientia ad Athletica Vaticana. Permulti variarum disciplinarum victores, mulieres ac viri, qui dederunt pretiosa incusa auctioni, cuius reditus destinatus est operam navantibus in valetudinariis Bergomensibus et Brixiensibus, uti signum in Italia certaminis contra virus coronarium.

Finis fit huius editionis, conveniemus iterum die sabato proximo, eadem hora.

 

“HEBDOMADA PAPAE”

Notitiae Vaticanae Latine redditae

1 agosto 2020

 

(TITOLI)

Il Papa all’Angelus invita i giovani a non dimenticare i nonni e ringrazia per il cessate-il-fuoco nel Donbass, sul fronte russo-ucraino

Francesco riflette sulla pandemia e afferma: lasciamoci contagiare dall'amore, non dal virus

Messaggio del Papa al ”Movimento Sem Terra” di Brasile: condividere i beni crea fraternità

Un cordiale buongiorno a tutti voi da Katarina Agorelius e bentrovati a questa edizione del notiziario in lingua latina.

(SERVIZI)

L'azione dei discepoli dev’essere rivolta "non a sopprimere i malvagi, ma a salvarli". È la strada che il Papa ha indicato all’Angelus 26 luglio, ricordando che non si tratta di tolleranza ipocrita ma di giustizia mitigata dalla misericordia. Il servizio.

Sei anni di guerra, migliaia di morti e adesso la speranza di ritrovare un presente e un futuro di pacificazione. Il Donbass, la regione che dal 2014 è teatro di un conflitto armato a sfondo indipendentista, da lunedì scorso vede una tregua e l’avvio di un processo negoziale. Una decisione salutata con soddisfazione dal Papa all’Angelus, che ha chiesto l’avvio “un effettivo processo di disarmo” e la ”rimozione delle mine”. Sempre nel post Angelus Francesco si è soffermato sulle figure dei santi Gioacchino e Anna, i nonni di Gesù, esortando i ragazzi di oggi a non dimenticare i loro nonni e a usare con loro “la fantasia dell’amore”. Prima della preghiera mariana il Papa aveva commentato il Vangelo del grano e della zizzania, ribadendo che se il male va rigettato, con i malvagi bisogna usare pazienza.

Papa Francesco riflette sull’era del Covid-19 nella prefazione al libro dal titolo "Comunione e speranza" curato dal cardinale Walter Kasper e dal sacerdote tedesco George Augustin. Le radici della nostra vita – dice – sono in Cristo, modello fatto di vicinanza, amore e servizio. La cronaca.

Un volume ricco di riflessioni teologiche che possono suscitare una "nuova speranza e una nuova solidarietà", fondate sulla certezza che, come accaduto nei primi difficili mesi della diffusione della pandemia, anche oggi, alla ripresa, la presenza del Signore ci accompagna e ci rassicura sulla Sua vittoria sulla morte. È con questo auspicio che Papa Francesco firma la prefazione al libro intitolato "Comunione e speranza", edito dalla Libreria Editrice Vaticana curato dal cardinale Walter Kasper, presidente emerito del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, e padre George Augustin, sacerdote tedesco. Questo in atto, sottolinea il Pontefice, "è un tempo di prova e di scelta affinché possiamo orientare la nostra vita in modo rinnovato a Dio, nostro sostegno e nostra meta".

(NEWS)

Il Papa ha inviato un messaggio in occasione della Giornata dei lavoratori rurali, celebrata in Brasile il 25 luglio, per ringraziare il “Movimento dei Senza Terra” per aver distribuito tonnellate di cibo alle famiglie povere nonostante gli ostacoli imposti dalla pandemia.

In vista della Giornata contro la tratta, cardinale Michael Czerny, sottosegretario della Sezione migranti e rifugiati del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, ha raccontato in un’intervista con Vatican News che in questi mesi di pandemia si è assistito ad un terribile aumento della tratta. Le suore della rete “Talitha Kum”, ha ricordato cardinale Czerny, fanno un lavoro importantissimo sul campo a parte di tutta la Chiesa: loro non parlano ma agiscono.

È giunta al traguardo dopo quasi due mesi l’asta "We Run Together", l’iniziativa solidale lanciata dal Papa il 20 maggio scorso durante l'udienza ad Athletica Vaticana. Moltissimi i campioni di varie discipline femminili e maschili che hanno donato dei cimeli battuti all’asta, il cui ricavato è destinato al personale sanitario de ospedali di Bergamo e Brescia, simbolo in Italia della lotta più dura contro il coronavirus.

È tutto per questa edizione, a risentirci sabato prossimo alla stessa ora.

 

01 agosto 2020, 12:40