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Bambino Gesù, vaccinazioni. Attivo il servizio di consulenza a distanza

L’Ospedale Pediatrico della Santa Sede invita i genitori a non abbassare l’attenzione sulle vaccinazioni di routine nei bambini e istituisce un numero per avere tutte le informazioni da un team di esperti

Eliana Astorri – Città del Vaticano

L’attuale emergenza sanitaria, dovuta alla diffusione del Covid-19, può provocare riluttanza nei genitori di bambini in età vaccinale, i quali evitano di recarsi in ospedale perché considerato luogo a rischio infezione. Per questo, presso il Bambino Gesù, è attivo un numero da contattare per consulenze sulle vaccinazioni. Il professor Paolo Rossi, direttore del Dipartimento Pediatrico Universitario Ospedaliero del Bambino Gesù, mette in guardia dal rischio di non vaccinare i bambini e tranquillizza sulla sicurezza dell’ambiente ospedaliero:

Ascolta l'intervista al professor Rossi

Professor Rossi, l’emergenza Coronavirus potrebbe aver diminuito l’attenzione dei genitori sulla somministrazione dei classici vaccini per l’infanzia?

R. – In realtà, questa è una possibilità perché, chiaramente, in questo momento c’è un certo timore da parte dei familiari di avvicinarsi alle strutture sanitarie. Ovviamente, questo è un grave errore, sia dal punto di vista generale - perché le strutture sanitarie e, specialmente, il nostro ospedale è particolarmente attento alle politiche di controllo sia dei pazienti che del personale –ma, poi, è importante perché, come abbiamo visto in alcune altre condizioni, non andare in ospedale per fare delle cose essenziali è molto negativo. Le vaccinazioni, secondo me, sono parte di queste cose essenziali.

Qual è il rischio per i bambini, soprattutto quelli che hanno patologie croniche, nel caso non vengano vaccinati per le malattie esantematiche?

R. – Il rischio è molto importante. Sappiamo che alcune malattie esantematiche hanno una mortalità di gran lunga superiore anche a quella del Covid, che peraltro nei bambini è meno pericoloso rispetto agli adulti. Alcune patologie esantematiche, faccio l’esempio del morbillo  perché è quello salta più agli occhi, hanno una mortalità importante e anche una comorbilità importante. Quindi, non fare le vaccinazioni, in questo periodo, potrebbe essere estremamente determinante per avere una maggiore suscettibilità a queste infezioni. Sia nei pazienti che chiaramente hanno altre patologie, che sono le cosiddette popolazioni fragili, ma direi in tutti i bambini che sono una categoria che può essere considerata assolutamente una categoria di soggetti fragili.

Affinché non cali l’attenzione sulle vaccinazioni di routine nell’infanzia, all’OPBG è attivo un servizio di consulenza a distanza. Gli esperti informano e tranquillizzano?

R. – Esattamente. Abbiamo pensato che in questo momento in cui ci sono tantissime informazioni, specialmente nei canali dei media non ufficiali che sono poco attendibili, di mettere a disposizione della popolazione, delle mamme e dei papà della nostra città, un servizio di esperti che li potesse guidare in questo settore, che li potesse, in primo luogo, rassicurare sull’importanza delle vaccinazioni e poi, ovviamente, rassicurarli sulle modalità con le quali queste vaccinazioni possono essere effettuate. Guidandoli, mano per mano, in questo percorso per evitare proprio quello che abbiamo detto prima, e cioè che ci sia un calo di attenzione nelle vaccinazioni e, quindi, si abbia poi un problema di diffusione di altre malattie infettive oltre al Covid.

Qual è il numero da contattare?

R. – Il numero da contattare è lo 06.6859.4087, attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13. Risponderanno gli esperti del Bambino Gesù che sono medici che hanno expertise nelle vaccinazioni.

26 aprile 2020, 08:00