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La presentazione del Simposio in sala stampa vaticana La presentazione del Simposio in sala stampa vaticana  

Cure palliative. Al via Simposio internazionale in Vaticano

Religioni ed etica medica mettono le basi per una nuova alleanza che promuova la dignità di ogni malato e il diritto alla cura. I lavori dell’evento vedranno dei focus specifici sulla salute mentale degli anziani e le cure palliative per i bambini

Marco Guerra – Città del Vaticano

Dare valore ad ogni vita, promuovere la cultura della cura e contrastare quella dello scarto che in età anziana appare in tutta la sua più drammatica evidenza. Questi sono i presupposti con cui oltre 250 esperti da tutto il mondo si riuniranno, da domani fino a giovedì 12 dicembre, presso l'Augustinianum per il simposio internazionale “Religione ed Etica Medica: Cure Palliative e la Salute Mentale durante l'invecchiamento”, organizzato dalla Pontificia Accademia per la Vita in collaborazione con la World Innovation Summit for Health (WISH), realtà animata dalla Qatar Foundation).

Il documento firmato dai leader religiosi

Il grande evento si pone in continuità con l’impegno della Pontificia Accademia per la Vita e del magistero di Papa Francesco che, già nel 2015, ai partecipanti della plenaria di questo organismo vaticano disse che le cure palliative “realizzano qualcosa di altrettanto importante: valorizzano la persona”. Da non dimenticare poi che appena lo scorso 28 ottobre, i rappresentanti delle tre Religioni abramitiche hanno firmato in Vaticano il Position Paper sui temi del fine vita e delle Cure Palliative.

La presentazione in Sala Stampa

La due giorni - che vedrà a confronto rappresentati di diverse confessioni religiose, medici, scienziati e bioeticisti – è stata presentata oggi in sala stampa vaticana da monsignor Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita; dalla dott.ssa Sultana Afdhal, Chief Executive Officer del WISH e dal dott. Kamran Abbasi, direttore esecutivo del British Medical Journal.

L’invecchiamento della popolazione

Mons. Paglia ha presentato l’iniziativa riallacciandosi a quanto già realizzato nei vari congressi partecipati dall’Accademia per la Vita su questo tema, “negli Stati Uniti con la firma di una Dichiarazione comune con la Chiesa Metodista – ha ricordato -; in Brasile, in Libano e in Qatar, dove nel gennaio 2018 ho firmato proprio con la dott.ssa Sultana Afdhal una Dichiarazione congiunta”. “Proseguiamo un cammino comune con le altre religioni mettendo al centro quello che ci accomuna” ha spiegato ancora mons. Paglia, che in questo modo vuole offrire un approccio più ampio alle sfide dell’attuale momento storico, che deve fare i conti con l’invecchiamento della popolazione. “Vivere 20 anni in più senza avere una letteratura adeguata ci impegna in maniera importante, significa l’allargarsi della malattia – ha proseguito il presule -, le spese sanitarie in tutto sono la parte più importante dei bilanci dei Paesi di tutto il mondo, bisogna quindi evitare che il numero crescente di anziani porti ad una cultura eutanasica motivata da questioni economiche”.

Il Presidente della Pontificia della Accademia per la Vita ha quindi indicato che il rischio che la medicina sia “inficiata dal delitto di efficienza assoluta”, e poi ha ribadito che la prospettiva di cura richiama a una vocazione specifica: “Anche quando non si può guarire si deve sempre curare, essere a fianco”.

Il Libro bianco sulle cure palliative

Monsignor Paglia ha inoltre annunciato che durante il Simposio sarà presentato il Libro Bianco per la Promozione e la Diffusione delle Cure Palliative nel mondo, preparato da un gruppo internazionale di esperti. Il testo è disponibile in inglese, tedesco e italiano – anche sul sito dell’Accademia per la Vita – e lo stanno ricevendo le Università Cattoliche e gli Ospedali Cattolici nel mondo per poter far crescere non solo la conoscenza, ma soprattutto la pratica delle Cure Palliative. “Ci accomuna la volontà di promuovere una «cultura palliativa» - ha detto ancora -, sia per rispondere alla tentazione che viene dall’eutanasia e dal suicidio assistito, sia soprattutto per far maturare una cultura della cura che permetta di offrire una compagnia di amore sino al passaggio della morte”.

I focus su anziani e bambini

Il Simposio si concentrerà anche sul tema della salute mentale degli anziani e sulla promozione dell’accompagnamento delle famiglie per non lasciarle sole davanti alla malattia del loro congiunto. Una sezione specifica dei lavori è dedicata a un ambito delicatissimo e doloroso: le Cure Palliative pediatriche. In questa riflessione a tutto orizzonte si approfondirà anche il grande contributo che le religioni e la fede posso offrire, ovvero un accompagnamento che guardi alle dimensioni fisiche, emotive e spirituali, di ogni persona. “Una lettura dell’esistenza umana e della realtà che valorizzi l’esperienza religiosa – ha aggiunto il presule - consente di vedere e affermare un bene che va al di là della sola misura del calcolo”.

Paglia: entrare nelle facoltà di medicina

Così mons. Vincenzo Paglia spiega ai microfoni di Vatican News gli obiettivi e i temi del Simposio 

Ascolta l'intervista a monsignor Paglia

R. – Dare dignità scientifica alle cure palliative. Normalmente si pensa, quando si parla di cure palliative, a quando non c’è più nulla da fare. Questa concezione delle cure palliative come una sorta di scarto della medicina va ribaltata. Noi dobbiamo valorizzare, attraverso il senso stesso della medicina, che è quello di curare, la concezione di palliazione che al momento è in seconda fila. No, le cure palliative devono entrare in prima fila nelle facoltà di medicina. E questo è il primo compito che comporta il coinvolgimento certamente dei medici, degli scienziati, delle università e anche della politica. E in Italia l’Accademia per la vita promuoverà un incontro direttori delle facoltà nel prossimo marzo in questa prospettiva. E’ una domanda, questa, assolutamente urgente, anche per evitare risposte sbagliate. In questo senso di fronte all’orizzonte della morte, le cure palliative sono invitate a coinvolgere anche la dimensione spirituale e religiosa della vita umana. Ecco perché, a mio avviso, è un percorso che va ben oltre il semplice aspetto medico.

Parlerete anche di cure palliative per i bambini, il Bambin Gesù è molto avanti su questo tema. Si parla di una prossima apertura di un' hospice pediatrico', quindi anche gli ospedali cattolici hanno fatto un grande lavoro su questo?

R. - Infatti sono già in contatto con la dott.ssa Enoc, proprio esattamente per promuovere anche in Italia e presso gli ospedali cattolici, soprattutto dove ci sono i bambini da curare, uno scatto di riflessione, uno scatto di attenzione che per un verso deve essere tecnico e scientifico ma per un altro deve essere per noi cattolici uno scatto umano, religioso, perché sappiamo che Dio guarda con particolare attenzione i bambini.

10 dicembre 2019, 14:40