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Il cardinale Krajewski benedice la salma di Hanna Il cardinale Krajewski benedice la salma di Hanna 

ll cardinale Krajewski celebra i funerali di Hanna, donna senza dimora

Stamattina il cardinale Konrad Krajewski, elemosiniere del Papa, ha presieduto i funerali di Hanna, una donna senza dimora di origini polacche, morta l'inverno scorso a Roma a seguito di una polmonite. Fino ad oggi non era stato possibile celebrare le sue esequie. La testimonianza di don Lavin, parroco di San Romano Martire

Adriana Masotti - Città del Vaticano

Il comunicato della Elemosineria Apostolica è essenziale: “ Giovedì 17 ottobre alle ore 9.30 – informa - si sono svolte le esequie di una donna sessantatreenne senzatetto deceduta il 13 febbraio scorso, dopo un ricovero di due giorni all’Ospedale San Carlo di Nancy a causa di una grave polmonite. La celebrazione è stata presieduta dall’Elemosiniere di Sua Santità. Per il funerale è stata scelta la chiesa parrocchiale di San Romano Martire, cioè la Parrocchia più vicina alla Stazione Tiburtina dove Hanna Lidia Czajer, di nazionalità polacca, viveva dal 2014 e dove si è gravemente ammalata dormendo all’aperto. La celebrazione delle esequie, accompagnata dai canti e dal suono dell’organo, si è svolta dopo otto mesi dalla morte a causa delle procedure burocratiche: solo in questi giorni il magistrato ha disposto la fine dell’istruttoria e quindi ha dato la possibilità del funerale”.

Oggi siamo noi la sua famiglia

Dietro alle parole, asciutte, una storia di sofferenza e, probabilmente, di solitudine. La comunità che oggi l’ha accolta, quella di San Romano Martire, nel quartiere periferico di Pietralata, a Roma, conosce storie così. La stazione Tiburtina infatti, è un luogo frequentato da persone senza dimora. E tra i presenti alla celebrazione di oggi c’erano anche alcuni dei volontari che prestano servizio alla stazione offrendo a queste persone un pasto caldo. In Italia da soli 5 anni, Anna è morta da sola, “senza una famiglia dalla quale tornare – ha detto nell’omelia il cardinale Konrad Krajewski -, ma oggi siamo noi la sua famiglia”. Il cardinale, anch’egli di origini polacche, commentando il brano del Vangelo di Luca letto nella liturgia, ha ricordato che Gesù richiama “ciascuno di noi a una fede autentica, che non è fatta solo di regole e precetti ma dell’ascolto del grido degli uomini”.

La testimonianza di don Julio

Parroco di San Romano Martire, dal 1 settembre di quest’anno, è don Julio Lavin, sacerdote di origine cilena. Don Julio non ha, dunque, conosciuto personalmente Hanna, ma di lei gli hanno parlato con commozione i volontari. Ai nostri microfoni racconta che in un primo tempo lei aveva rifiutato le cure e che era stata poi ricoverata in ospedale, troppo tardi per farcela. Ci dice il dolore della mancata risposta alla ricerca di suoi parenti in Polonia e che davvero l’unica famiglia di Hanna in questi anni a Roma era rappresentata dai volontari e dalla sua parrocchia che stamattina si è stretta intorno a lei con una celebrazione semplice ma toccante e che il parroco descrive così: 

Ascolta l'intervista a don Julio Lavin

(Ultimo aggiornamento il 18 ottobre alle ore 12.10)

17 ottobre 2019, 19:43