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Octavia Iglesias Blanco, Olga Perez Monteserin Nunez e Pilar Gullon Yturriaga Octavia Iglesias Blanco, Olga Perez Monteserin Nunez e Pilar Gullon Yturriaga 

Saranno beate tre infermiere della Croce Rossa uccise nella guerra civile spagnola

La Chiesa avrà tre nuove beate, uccise in odio alla fede durante la guerra civile spagnola, e 7 nuovi Venerabili Servi di Dio. Tra questi anche don Enzo Boschetti, e il fratello del Pime, Felice Tantardini

Ieri Papa Francesco ha ricevuto il cardinale Angelo Becciu, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, autorizzando il Dicastero a promulgare il Decreto riguardante il riconoscimento del martirio di tre prossime nuove Beate, le Serve di Dio Pilar Gullón Yturriaga e 2 compagne laiche, uccise in odio alla Fede a Pola de Somiedo, in Spagna, il 28 ottobre 1936, durante la guerra civile spagnola. Erano tre infermiere della Croce Rossa di Astorga, facevano parte anche dell’Azione Cattolica. Restarono a curare i feriti all’ospedale di Somiedo mentre sarebbero potute fuggire quando arrivarono i miliziani repubblicani. Fu loro offerta la libertà se avessero abiurato alle fede. Al loro rifiuto, vennero violentate nella notte e, la mattina, fucilate da alcune miliziane. Pilar aveva 25 anni, Octavia 41 e Olga, la più piccola, 23.

I 7 nuovi Venerabili Servi di Dio

Inoltre, con il riconoscimento delle virtù eroiche, la Chiesa ha 7 nuovi Venerabili Servi di Dio. Tra loro Agostino Tolton, sacerdote diocesano, vissuto negli Stati Uniti d’America tra il 1854 e il 1897. Afroamericano, nato in schiavitù nel Missouri, scappò con la famiglia durante la guerra civile americana e poi andò a studiare a Roma per poter diventare sacerdote. Prestò servizio a Quincy e poi a Chicago dove promosse la costruzione della parrocchia di Santa Monica, punto di riferimento per gli afroamericani. 

Augustin Tolton
Augustin Tolton

Cinque gli italiani. Due donne e tre uomini. Enzo Boschetti, sacerdote diocesano, vissuto in Italia fra il 1929 e il 1993. Una vita spesa ad aiutare i giovani ad uscire dalle tossicodipendenze, andandoli a cercare anche di notte per toglierli dalla strada. A Pavia, dove si andava diffondendo nel 1968 soprattutto l’eroina, lanciò in uno scantinato la “Casa del Giovane” che oggi è impegnata anche nel contrasto alle dipendenze dal gioco di azzardo. Una struttura complessa, che oggi conta dieci comunità, un centro d’ascolto e quattro centri diurni, dove si accolgono anche mamme e bambini maltrattati. Felice Tantardini, Fratello del Pontificio Istituto per le Missioni Estere, nato a Introbio nel 1898 e morto a Taunggy in Myanmar nel 1991, era conosciuto come il “fabbro di Dio” per le opere costruite nelle missioni del Paese asiatico dove spese la sua vita. Edificò chiese, scuole, ospedali, orfanotrofi. 

Felice Tantardini
Felice Tantardini

C'è poi Giovanni Nadiani, Laico converso della Congregazione dei Presbiteri del Santissimo Sacramento, vissuto fra il 1885 e il 1940, fu un uomo dalla forte ascetica spirituale. E ancora, Maria Paola Muzzeddu, Fondatrice della Società delle Figlie della Madre Purissima, vissuta ad Aggius, in Sardegna, dal 1913 al 1971, nota per il suo “Diario spirituale” dove viene raccontata la sua lotta contro il demonio, e Maria Santina Collani, suora professa dell’Istituto delle Suore Misericordiose, nata nel 1914 e morta nel 1956, dedita a poveri ed emarginati. Tra i nuovi Venerabili Servi di Dio anche Rosario della Visitazione, Fondatrice della Congregazione delle Suore Domenicane del Santo Rosario, nata a Molo nelle Filippine nel 1884 e ivi morta nel 1957.

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12 giugno 2019, 12:48