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L'Arte cinese dai Musei Vaticani a Pechino

Per la prima volta settantasei opere tra arte popolare, arte buddista e arte cattolica della collezione cinese dei Musei Vaticani saranno esposte a Pechino al Palace Museum della Città Proibita dal 28 maggio al 14 luglio. La mostra si intitola "Beauty Unites Us–Chinese Art from the Vatican Museum" e reca in sè un alto valore simbolico

Per la prima volta i Musei Vaticani organizzano in Cina una mostra con la più importante istituzione culturale del Paese asiatico, "un gesto concreto dall’alto valore simbolico". Così nel comunicato stampa di presentazione di Beauty Unites Us – Chinese Art from the Vatican Museums.

L’esposizione curata da padre Nicola Mapelli, responsabile del Dipartimento Anima Mundi dei Musei Vaticani e da Wang Yuegong, responsabile del Department of Palace Life and Imperial Ritual, sarà presentata a Pechino il 28 maggio e rimarrà aperta al pubblico negli spazi del Palace Museum nella Città Proibita fino al 14 luglio 2019.

Un messaggio culturale destinato alla Cina

Obiettivo dell'evento è presentare il messaggio culturale della collezione di arte cinese del Dipartimento Anima Mundi dei Musei Vaticani, riportandone una considerevole porzione - ben settantasei opere tra arte popolare, arte buddista e arte cattolica - nella Città Proibita, magnifico complesso architettonico nel cuore del grande Paese asiatico.

Il cristianesimo incontra le tradizioni cinesi

Di particolare rilievo un considerevole gruppo di opere realizzate da artisti cinesi che testimoniano l’incontro tra il cristianesimo e le tradizioni artistiche della Cina. Accanto a queste, due straordinari capolavori originali, dipinti ad olio, della Pinacoteca Vaticana: Il Riposo durante la Fuga in Egitto (1570 – 1573) di Barocci e Adamo ed Eva nel Paradiso Terrestre (fine XVIII sec.) di Peter Wenzel.

27 maggio 2019, 10:05